"La normazione volontaria per le imprese e la società italiana" è il tema del convegno che si è svolto il 30 ottobre per festeggiare un duplice avvenimento: la giornata mondiale della normazione – che tradizionalmente si celebra ogni anno nel mese di ottobre - e l’inaugurazione ufficiale della nuova sede dell’UNI, una struttura moderna, funzionale e confortevole pronta ad accogliere i Soci, gli esperti delle Commissioni Tecniche e tutti gli ospiti... Una vera e propria "Casa della normazione". Nel corso del convegno – svoltosi alla presenza dei vertici degli organismi di normazione europei ed internazionali ISO e CEN, del Presidente del CNEL, Antonio Marzano, di Massimiliano Dona, Segretario Generale dell'Unione Nazionale Consumatori, del Presidente dell'UNI Paolo Scolari e di autorevoli esponenti del mondo dell'impresa - si è discusso di quanto la normazione tecnica abbia favorito il percorso di innovazione, crescita e internazionalizzazione delle aziende italiane e di come abbia innalzato il livello di sicurezza dei prodotti, a maggiore tutela dei consumatori.
"Oggi le norme tecniche elaborate e pubblicate dall'UNI - ha dichiarato Paolo Scolari - svolgono un ruolo fondamentale per le imprese, per le Amministrazioni Pubbliche, i consumatori e costituiscono un elemento di estrema importanza per la competitività dell'intero sistema Paese. Gli 85 anni di storia dell'UNI - ha proseguito Scolari - rappresentano uno spaccato significativo dello sviluppo tecnologico, economico e sociale del nostro Paese, a partire dalla volontà di agire per ridurre le differenze e per affermare i principi della sicurezza, sino alla più recente affermazione della cultura della qualità e dell’ambiente, quale perno della competitività su cui si gioca il ruolo prossimo venturo delle economie avanzate e della necessità del coinvolgimento anche dei consumatori"
Antonio Marzano, Presidente del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro), ha delineato il ruolo della normazione partendo dalle tre linee principali attorno alle quali si sviluppa una moderna ed efficiente economia di mercato. La prima riguarda la concorrenza: elemento cruciale che, specialmente su scala internazionale, si esplica non tanto sui costi quanto sulla qualità dei prodotti e dei servizi. La seconda riguarda il mercato in sé, ossia la necessità che esso non sia un’arena priva di qualsiasi forma di regolamentazione, ma si configuri al contrario come un mercato con regole. La terza, altrettanto importante e correlata alla precedente, può essere riassunta nella locuzione: normative sì, ma senza eccessi. Esse infatti, se in numero eccessivo, corrono il rischio di soffocare il mercato. La normazione tecnica – i cui campi di applicazione Marzano ricorda essere pressoché illimitati - risponde in maniera perfettamente adeguata a questi tre punti chiave. La qualità dei prodotti – e la trasparenza dei processi produttivi – può essere infatti riconosciuta e certificata proprio in virtù delle norme tecniche. Ed è inoltre anche la presenza di queste ultime a garantire le condizioni per un sano sviluppo di un mercato adeguatamente regolamentato. Ma ancor più è il carattere volontario delle norme – un aspetto quest’ultimo definito da Marzano una vera "intuizione geniale" - a garantire dalla paventata eccedenza normativa.
Presente alla manifestazione anche l’assessore del Comune di Milano con delega alla qualità dei servizi, Stefano Pillitteri, il quale ha presentato un progetto - attualmente in fase di sviluppo - che punta alla messa in qualità di tutti i servizi offerti ai cittadini. Come ha sottolineato Pillitteri "la qualità porta alla semplificazione, alla chiarezza ed è un elemento indispensabile per gestire nel miglior modo i 18.000 dipendenti del Comune. Si tratta di un’impresa ambiziosa, un progetto con poca visibilità ma che potrà avere grandi conseguenze e portare notevoli vantaggi". Inizialmente il progetto coinvolgerà solamente alcuni servizi "pilota" (come ad esempio i servizi civici) per poi essere successivamente esteso a tutti gli altri nel corso del mandato del Sindaco. "Sarà un progetto in continua evoluzione con l’obiettivo di migliorare continuamente la qualità della vita dei cittadini milanesi".
Sull'importanza delle norme per lo sviluppo delle aziende europee, è intervenuto Juan Carlos López Agüí, Presidente del CEN, l'organismo di normazione europeo: "I settori dei quali ci occupiamo con le nostre norme a supporto delle direttive europee sono alcuni dei più importanti settori industriali europei, insieme rappresentano più del 16% della produzione industriale nella UE. Con l’aiuto della normazione europea - ha proseguito Agüí - 29 diverse norme nazionali sono state sostituite da un’unica norma europea. Qualunque norma nazionale in contrasto deve essere ritirata. In questo modo, il numero totale di specifiche tecniche, procedurali o di servizio in Europa si sono ridotte da circa 150.000 del 1985 a circa 18.000 vent’anni dopo. Questo significa che non ci sono più barriere al commercio e che i costi di produzione sono più bassi". "La storia del CEN è una storia di successo: vogliamo dare continuità a questo successo adattandolo alle sfide di oggi". "A livello internazionale, gli organismi di normazione si stanno evolvendo - ha affermato Alan Bryden, Segretario Generale dell'ISO, il consesso mondiale della normazione dove l'UNI rappresenta l'Italia - ampliando il loro campo di attività al settore dei servizi con l'elaborazione di norme, ad esempio, per la pianificazione del risparmio personale, le ricerche di mercato, le indagini d'opinione e sociali, il turismo e la fornitura di utilities come l'acqua".
Tommaso De Luca, Vicepreside dell’I.T.I.S. Amedeo Avogadro di Torino, ha presentato l’esperienza del proprio Istituto (tra l’altro certificato UNI EN ISO 9001:2000), socio dell’UNI da più di 50 anni. Una realtà importante: con un numero di studenti che si avvicina ai 2000. Un Istituto che nel 2002 il Corriere della Sera ha classificato come la seconda migliore scuola superiore d’Italia. "Partendo dalla constatazione che gli obiettivi del sistema delle imprese e quelli del sistema scuola non sempre sono convergenti, occorre superare gli ostacoli comunicativi; occorre che entrambi gli attori partecipino ciascuno ai processi strategici dell’altro. E questo si può ottenere attraverso la condivisione delle norme, cioè partecipando alla loro definizione e scambiando informazioni che siano significative per tutti i partner anche se assai diversi tra loro". De Luca ha infine sottolineato come nel contesto scolastico – e quindi nell’attività di formazione - sia importante l’utilizzo delle norme per creare quella cultura tecnica indispensabile per gli studenti.
Sandro Buzzi, Presidente di Buzzi Unicem S.p.A - azienda socia UNI da più di 50 anni, quotata in borsa e leader nel settore del cemento - ha spiegato come la propria azienda abbia sempre partecipato all’elaborazione delle norme tecniche e come il loro utilizzo abbia portato un contributo fondamentale all’attività. Già nel 1962 infatti Buzzi aveva iniziato la sua collaborazione con UNI partecipando ai tavoli di normazione per il settore del cemento/calcestruzzo.
Da allora l’azienda è cresciuta di cento volte sino ad arrivare ad essere una grande azienda, raro caso di multinazionale italiana (32 milioni di tonnellate di cemento prodotto in 10 Paesi e 16 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato). "Non so in che misura le norme abbiano contribuito al nostro successo e la fatto di essere considerati un’azienda di eccellenza – ha dichiarato Buzzi - ma so che una parte di questo successo è anche merito dell’UNI". Una testimonianza forte à arrivata anche dal mondo consumeristico, con l’intervento del Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, il quale ha dichiarato che "la normazione tecnica ha innalzato il livello di tutela e di benessere dei consumatori, più di quanto questi spesso non sappiano. Nell'attuale era della globalizzazione spetta a loro, ed alle loro rappresentanze, dare un contributo perché le norme siano più conosciute e più condivise". Per i consumatori infatti scegliere e acquistare un prodotto a norma significa avere maggiori garanzie in termini di sicurezza e qualità. Prodotti più sicuri e più affidabili, rispettosi dell'ambiente e costruiti tenendo conto dello stato dell'arte più avanzato: questi i vantaggi più immediati di un acquisto consapevole. Confermando il ruolo dell’Unione Nazionale Consumatori quale traduttore ed interprete delle norme nei confronti dei cittadini e l’intenzione di continuare a lavorare a fianco dell’UNI, Dona ha rivolto un invito a tutto il Sistema della Normazione affinché renda possibile una reale partecipazione delle associazioni dei consumatori ai tavoli di lavoro delle norme tecniche. A conclusione dei lavori gli ospiti hanno potuto visitare liberamente la sede dell’UNI. A ricordo della giornata, a tutti i presenti è stata consegnata una copia del volume "Le regole del gioco", un libro per presentare la normazione e i suoi valori (le "regole del gioco" alle quali il titolo fa riferimento) affinché diventino patrimonio comune della società. Non si tratta della semplice storia dell’UNI, ma di un lavoro quasi didattico, di approfondimento economico e sociale. | Qui di seguito rendiamo disponibile - in formato PDF - il testo di alcune delle relazioni presentate nel corso del convegno "La normazione volontaria per le imprese e la società italiana": |
31/10/2006 |