Tra il 10 e il 16 settembre si è tenuta, ad Ottawa in Canada, l'Assemblea Generale dell'ISO, a cui hanno fatto da contorno le riunioni del TMB (Technical Management Board) e del DEVCO (Developing Contries Committee). Tre giorni di intensa attività durante i quali sono stati affrontati i temi più dibattuti del mondo della normazione, le sue prospettive future, gli impegni, le opportunità. La sfida più importante, sulla quale si è registrato l'assenso unanime di tutti gli intervenuti, consiste nel fare delle norme un uso che non sia limitato al puro aspetto tecnico: esse devono infatti diventare un efficace strumento di facilitazione dei commerci, armonizzando regole e procedure, garantendo compatibilità di prodotti, processi e sistemi. A questo proposito significativo è stato l'intervento del delegato della Cina, il quale ha sottolineato il ruolo della normazione nel commercio internazionale e più in generale nello sviluppo economico mondiale. Lo stesso concetto è stato espresso dal Presidente dell'ISO, il giapponese Masami Tanaka e dal Segretario Generale, il francese Alan Bryden: quest'ultimo in particolare ha focalizzato il suo intervento su tre punti-chiave: una normazione più pro-attiva (specie nei settori dei servizi e delle nuove tecnologie); una comunicazione più efficace; un rafforzamento della rete di cooperazione e collaborazione con le altre organizzazioni internazionali e regionali. In questo contesto va ricordato il tentativo attualmente in corso, portato avanti da ISO, IEC (International Electrotechnical Committee) e ITU-T (International Telecommunication Union), di elaborare linee guida per una comune politica dei brevetti: un ulteriore passo in avanti sulla strada dell'armonizzazione. Sempre nell'intento di legare strettamente lo sviluppo delle norme tecniche alle concrete esigenze del mercato, l'israeliana Ziva Patir, Presidente del TMB (Technical Management Board), ha voluto sottolineare l'importanza di uno strumento tecnico, di recente introduzione, come il Business Plan. Esso è un'analisi di fattibilità e di sviluppo di ogni nuovo argomento destinato a diventare norma e serve a verificare se questo risponde ad una effettiva esigenza di mercato. Tra gli altri temi al centro del dibattito, un ruolo di rilievo è stato ovviamente occupato dalle cosiddette Norme di Gestione di Sistema, applicabili ora non più solo ai settori "classici" della Qualità (ISO 9000) e dell'Ambiente (ISO 14000), ma anche alla sicurezza, alla responsabilità sociale e ai servizi. Rob Steele, rappresentante dell'ente normatore neozelandese, ha espresso la convinzione - ampiamente condivisa - che questo tipo di norme non debba essere trattato come una questione puramente tecnica, ma possa anzi rappresentare un'occasione "strategica" per fare breccia in mondi finora impermeabili al contributo della normazione: in una parola, per ampliare considerevolmente la base delle parti interessate (stakeholders). Coinvolgimento: con questa parola può infatti essere riassunta una delle massime priorità individuate dall'ISO nel prossimo futuro. Proprio a questo argomento è stato dedicato il secondo giorno di Assemblea, con un interessante Panel il cui titolo suonava, non a caso, "portare tutti a bordo". Esponenti del mondo delle istituzioni, dei consumatori e dell'industria si sono succeduti per fornire il loro contributo al dibattito. Del mondo dell'industria si sono fatti interpreti l'americano Robert Noth, manager di una nota azienda di macchinari per l'agricoltura, e il Presidente dell'UNI, Paolo Scolari, Manager di FIAT dal 1965: l'intervento del capo-delegazione italiano è stato particolarmente apprezzato per il messaggio lanciato a favore della normazione. Messaggio reso vivo e concreto dall'esplicito riferimento alla propria esperienza professionale di giovane ingegnere "catapultato" sui tavoli normativi ISO. Un'esperienza formativa positiva e determinante, a riprova di come il valore e l'importanza delle norme debba essere colto sul campo, in una dimensione che travalica gli aspetti puramente tecnici e che si allarga al concetto più generale di cultura. Altro momento significativo è stata la Open Session dal titolo "Salute - Sfide ed opportunità globali per le Norme Internazionali", animata da numerosi relatori, ognuno dei quali portatore di una concreta esperienza nel settore. Di particolare interesse l'intervento di Clutton-Block, emerito professore dell'Università di Birningham, nonché medico anestesista, il quale ha auspicato un ricorso sempre maggiore all'uso delle norme proprio per aumentare il livello di sicurezza e affidabilità nel settore della salute. A conclusione dell'Assemblea non sono mancati gli applausi per i nuovi membri di Consiglio appena eletti, ovvero Sudafrica, Singapore, Malesia, Danimarca, Malta e Slovacchia, nonché un caloroso saluto al Presidente Masami Tanaka che, concluso il suo mandato, lascia nel 2007 il testimone allo svedese Hakan Murby.
02/10/2006 |