Per fare caffè gustoso non basta una buona miscela o la giusta quantità di acqua. Ci vuole anche una caffettiera all'altezza della situazione. Ma come sceglierne una buona? Viene in aiuto la norma UNI EN 13248:2004 "Articoli per cottura - Caffettiere per uso domestico con una sorgente di calore indipendente - Definizioni, requisiti e metodi di prova", che definisce le caratteristiche della caffettiera "a regola d’arte" (vedi notizia UNI). Quando si acquista, è meglio che sia contraddistinta, per essere sicura e di qualità (si consideri che una caffettiera è sempre sottoposta ad elevate pressioni di vapore, da 0,5 a 2,5 bar), dal codice UNI 13248. Ecco alcuni dei requisiti che fanno di una caffettiera un articolo sicuro e di qualità. Innanzi tutto i materiali: quelli a diretto contatto con acqua e caffè non devono influire o in qualche modo alterare il gusto dell'infuso. I componenti di chiusura e i dispositivi di sicurezza (per esempio le valvole) non devono essere soggetti a corrosione, dilatazione o altre deformazioni che possano incidere negativamente sul corretto funzionamento della caffettiera. La base del bollitore deve essere tale da garantire la stabilità della moka: pertanto può essere piatta o di altre forme, ma non convessa, così da evitare che possa ondeggiare e cadere, tanto più nelle condizioni di pressione a cui è sottoposta durante il suo normale utilizzo. Il corpo della caffettiera deve essere dotato di un manico sicuro e resistente, progettato in modo tale che non si scaldi eccessivamente quando l’apparecchio è sul fuoco. A questo proposito la norma stabilisce le temperature massime consentite, che variano a seconda del materiale con cui il manico è stato fabbricato (metallo, legno, ceramica, vetro, pietra, materie plastiche). Se il coperchio non è separato, ma fissato al corpo della caffettiera, la sua apertura non deve compromettere la stabilità della moka. La valvola di sicurezza deve essere progettata in modo che durante il suo funzionamento il getto di vapore non faccia perdere stabilità alla caffettiera, né tanto meno spenga la fiamma dei fornelli. Altri requisiti di sicurezza riguardano il sistema di erogazione del caffè, che deve consentire il passaggio del liquido senza improvvise fuoriuscite pericolose per l'utilizzatore, e lo stesso contenitore dell'infuso che deve ovviamente avere una capienza maggiore del volume di caffè prodotto dalla caffettiera. (Fonte: Unione Nazionale Consumatori n. 5433 dell'8 novembre 2006) 10/11/2006 |