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Hakan Murby è il nuovo presidente ISO per il biennio 2007-2008

Hakan Murby"L'ISO gioca un importante e positivo ruolo nell'odierna società globale: questo ruolo va intensificato nel prossimo futuro". Sono queste le parole d'esordio dello svedese Hakan Murby nel suo discorso di presentazione quale nuovo presidente ISO per il biennio 2007-2008.
Egli ha voluto illustrare i principali obiettivi che, anche sulla scorta del piano Strategico ISO 2005-2010 (leggi l'articolo), intende seguire con particolare attenzione:

  • fornire risposte concrete alle questioni poste sullo scenario internazionale dai processi di globalizzazione;
  • aprire la strada alle innovazioni tecniche;
  • garantire un sempre maggior coinvolgimento delle parti interessate (stakeholder), specialmente nei nuovi settori (come quello dei servizi) al centro delle attività ISO;
  • promuovere la cooperazione tra tutti gli organismi di normazione.

La globalizzazione, ha ricordato Murby, investe direttamente molti temi di grande rilevanza sociale: commercio globale, cambiamento climatico, sicurezza, risorse energetiche e idriche, salute, tecnologie dell'informazione. "Noi siamo testimoni della moltiplicazione di accordi commerciali regionali, con il rischio di una frammentazione della normazione tecnica e conseguenti nuovi ostacoli al commercio. Dobbiamo pertanto impegnarci nel sottolineare che le norme internazionali possono essere uno strumento doppiamente utile, fornendo soluzioni pratiche basate sulla consensualità e incrementando la competitività nel mercato mondiale. Mettendo in pratica il nostro Piano d'azione per i paesi in via di sviluppo, parte essenziale della strategia ISO, contribuiremo certamente a questo scopo", ha dichiarato il neo presidente.

Illustrando il secondo obiettivo, Murby ha affermato che "promuovere le norme internazionali come un mezzo per la diffusione delle nuove tecnologie comporta, da parte dei normatori, una maggiore attenzione e una maggiore attività propositiva verso il mondo della ricerca e dello sviluppo. I recenti traguardi raggiunti nel campo delle nanotecnologie e delle tecnologie dell'idrogeno, così come lo sviluppo dei progetti relativi all'energia efficiente e alle fonti rinnovabili, sono in questo senso esempi da seguire".

Aprirsi alle parti interessate (stakeholder) - il terzo punto elencato dal neo-presidente ISO - è una necessità "dettata dalla volontà di rafforzare quel principio di consensualità sulla quale le norme si basano. Da alcuni anni abbiamo interagito con associazioni di consumatori. Questi si sentono sempre più cittadini del 'villaggio globale' e, oltre ai temi tradizionali della qualità e della sicurezza, sono sempre più interessati agli impatti ambientali e sociali dei prodotti e dei servizi che acquistano e usano. Con l'espansione della normazione nell'area dei servizi, inoltre, l'ISO si apre a nuovi scenari e a nuovi soggetti, economici e sociali, portatori di interesse".

Infine il presidente ISO ha fatto riferimento al quarto obiettivo proposto, vale a dire il potenziamento della politica di cooperazione all'interno della famiglia della normazione: una sfida insieme necessaria e stimolante. "La diffusione di tecnologie comuni, la necessità di attrarre esperti e ottimizzare il modo in cui essi possono lavorare nelle nostre organizzazioni, la volontà di investire sul processo di normazione... Il nostro rapporto con IEC e ITU, con i quali condividiamo valori comuni, è esemplare a questo riguardo. Dobbiamo consolidare le relazioni già esistenti e promuoverne di nuove, al fine di proseguire sulla strada del miglioramento del processo di normazione internazionale".

Murby ha infine ringraziato i suoi predecessori, Masami Tanaka e Oliver Smoot, riconoscendone il grande contributo nella crescita dell'organizzazione negli ultimi anni. "Attraverso i loro sforzi, io mi sento pronto ad assumere la responsabilità di presidente ISO per i prossimi due anni".


05/01/2007




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