Si è riunito il 22 giugno 2007 presso la sede UNI di Milano il CEN/TC 189/WG 3 "Geosintetici - Prove meccaniche", in un incontro finalizzato alla discussione sul metodo di prova per valutare l'allungamento dei provini, in seguito all'emissione del mandato M/386. Alla riunione erano presenti esperti nominati dai enti di normazione di Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania, Regno Unito e Italia, oltre al segretario del CEN/TC 189. Il CEN/TC 189/WG 3 è coordinato da Daniele Cazzuffi del CESI ed ha segreteria affidata all'UNI. Il mandato M/386, accettato dal CEN nel dicembre scorso, ha modificato il mandato di riferimento sui geosintetici - M/107 - aggiungendo all'elenco delle caratteristiche essenziali secondo la direttiva 89/106/CEE l'allungamento per le funzioni di separazione e drenaggio/filtrazione. Nelle norme armonizzate di prodotto (dalla UNI EN 13249 alla UNI EN 13256, oltre alla UNI EN 13265), l'allungamento per le funzioni di separazione e drenaggio/filtrazione è attualmente indicato come caratteristica ritenuta significativa per tutte le condizioni di impiego, ma non necessaria per la marcatura CE. Il metodo di prova di riferimento è dato dalla norma UNI EN ISO 10319:1998. La modifica da "caratteristica significativa per tutte le condizioni di impiego" a "caratteristica essenziale" ha scatenato un acceso dibattito che vede contrapposti i Paesi a favore della valutazione mediante misurazione diretta, quindi secondo la sopra citata norma UNI EN ISO 10319, ai Paesi a favore di una misurazione indiretta, per esempio ricavando il valore di allungamento dai risultati della prova di punzonamento statico (UNI EN ISO 12236:2006) o di resistenza allo scoppio (prEN 14151). A livello nazionale, i lavori sono seguiti dal GL 3 "Geosintetici" della commissione "Costruzioni stradali e opere civili delle infrastrutture". Per informazioni: UNI, Anna Caterina Rossi Divisione Costruzioni e-mail: costruzioni@uni.com 27/06/2007 |