Per la prima volta l’assemblea dei soci UNI si è riunita presso la nuova sede dell’Ente. Il 19 aprile infatti più di 70 associati si sono trovati nella "Casa della normazione" per approvare il bilancio consuntivo 2006 e il preventivo economico per l’esercizio 2007, insieme alla Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti e alla Relazione annuale del Consiglio Direttivo sull’attività svolta dall’UNI nel corso dell’anno appena trascorso. Ma la novità che ha contraddistinto l’Assemblea di quest’anno è stata l’assegnazione del "Premio UNI". La prima edizione del premio è stata infatti istituita nei mesi scorsi con l’obiettivo di ringraziare e di gratificare coloro i quali hanno concretamente operato per fare crescere e consolidare l’Ente sotto i seguenti aspetti:
- l’attività di normazione tecnica volontaria di competenza UNI e dei suoi Enti Federati;
- il ruolo dell’Ente di normazione come partner della crescita economica e sociale del Sistema Italia;
- la visibilità, la conoscenza e il riconoscimento dell’Ente da parte della società e del mercato.
- Le candidature ricevute coprivano un’ampia gamma delle tipologie immaginate (dal ruolo tecnico a quello strategico, dalla comunicazione all’impatto economico e sociale) e sono state vagliate dalla Giuria la quale ha assegnato quattro premi di cui uno "congiunto".
A ciascun vincitore è stato consegnato un diploma, la "stella UNI" in argento e una penna personalizzata.
Il premio congiunto è stato assegnato a Stefania Gaetani e Gianmario Re Sartò per aver condotto con tempestività e precisa finalizzazione i lavori di definizione delle norme tecniche necessarie a qualificare i servizi dei centri di contatto (call center). A ritirare il premio è intervenuto Gianmario Re Sartò che ha ringraziato l’UNI sottolineando l’importanza per il mercato dei servizi di call center che interessano in pratica tutte le tipologie di aziende: "Si tratta di un settore di mercato in forte crescita – ha dichiarato Re Sartò - che ha bisogno di tutti gli sforzi possibili al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti e il riconoscimento delle professionalità". Stefania Gaetani – che non ha potuto ritirare il premio perché impegnata a Roma nella riunione di una task force europea – ha inviato il suo messaggio con un filmato nel quale ha spiegato che "le motivazioni che ci hanno spinto a credere fino in fondo in questo progetto sono state sostanzialmente due. La prima è la convinzione che il settore dei call center avesse bisogno di una regolamentazione specifica che ne mettesse in risalto le professionalità, troppo spesso sottovalutate. La seconda forte motivazione è stata la volontà di essere presenti ai lavori europei per rappresentare il punto di vista italiano in maniera adeguata e allo stesso livello degli altri Paesi".
A Fausto Caneschi è stato assegnato il premio UNI per l’opera svolta a livello UNI CEN e ISO nella definizione delle norme tecniche necessarie per la creazione dei sistemi di riscossione elettronica dei pagamenti, in particolare per applicazioni di rilevante impatto sulla mobilità, come l’addebito automatico dinamico e il controllo del traffico e del trasporto su strada (telepass). Non essendo potuto intervenire personalmente perché impegnato a Rotterdam in una riunione CEN, il premio è stato ritirato da Domenico Squillace, presidente di UNINFO, l’ente federato UNI per le tecnologie informatiche. Caneschi ha potuto comunque mandare il suo saluto e il suo messaggio tramite un video nel quale ha sottolineato "l’importanza per le imprese di riuscire a influenzare lo sviluppo delle norme partecipando ai tavoli tecnici e la possibilità di sfruttare la loro conoscenza approfondita dei documenti normativi come vantaggio competitivo per le proprie aziende". Silvano Valle – già presidente del Comitato Italiano Gas (CIG) e rappresentante degli Enti federati presso UNI – ha ricevuto il premio per aver saputo valorizzare il ruolo di questi organismi favorendone la piena integrazione nel "Sistema UNI" e contribuendo alla crescita delle loro competenze e al lavoro tecnico settoriale, sempre finalizzati al consolidamento della normazione tramite la migliore soddisfazione delle esigenze dei mercati di riferimento. "Mi auguro che questa collaborazione prosegua nel tempo - ha dichiarato Valle - e che ci siano traguardi sempre più ampi, che ci sia sempre maggior consenso, che l’UNI rappresenti sempre di più l’Italia in Europa e nel mondo. L'esistenza di un Ente come l’UNI, soprattutto nell'ottica delle progressive liberalizzazioni, è un fattore di grande importanza e concretezza sia per le imprese sia per il mercato".
Un premio "alla memoria" è stato infine assegnato a Carlo Palmonari (prematuramente scomparso nel 2006) per l’impegno profuso a livello nazionale, europeo e internazionale nella definizione delle norme tecniche necessarie a qualificare uno dei principali prodotti del Made in Italy - le piastrelle di ceramica- così come nella creazione di schemi di certificazione nazionali ed europei che valorizzassero il prodotto italiano e che tutelassero il consumatore. Il premio è stato ritirato dalla figlia, Federica Palmonari. Dopo la consegna dei premi – il momento più "informale" dell’Assemblea – il presidente UNI, Paolo Scolari, ha illustrato sinteticamente le principali tappe dell’attività svolta dall’Ente nel corso del 2006, soffermandosi in particolare su alcuni dati significativi: le commissioni tecniche, che hanno raggiunto quota 59, le segreterie ISO, che da 46 sono passate a 55, le segreterie CEN, che si attestano a 148 (per un totale di oltre 200 segreterie italiane di organi tecnici europei ed internazionali). I documenti normativi pubblicati nel corso dell’anno sono stati ben 1.748, per un totale di oltre 56.000 pagine. Il parco norme UNI attualmente in vigore ha superato la soglia delle 17.000 norme, il che rappresenterà, soprattutto nei prossimi anni, un grosso impegno in termini di revisione e di aggiornamento dei contenuti: è infatti di fondamentale importanza che venga conservata la validità di questi documenti nel tempo. Paolo Scolari ha inoltre sottolineato che la struttura organizzativa dell’UNI è migliorata a livello professionale, pur mantenendo sostanzialmente invariato il numero dei dipendenti. Nel corso del 2006 la Commissione Centrale Tecnica (CCT) ha rinnovato la presidenza e il suo Comitato di presidenza è entrato nella piena funzionalità. Inoltre nel corso dell’anno è stato costituito SICURIS, un nuovo organo consultivo della CCT, propositivo e di suggerimento in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, per l’indirizzo, il coordinamento e il monitoraggio delle attività UNI in corso e da avviare e dell’articolazione delle competenze degli Organi Tecnici presso UNI e presso gli Enti Federati. Per quanto riguarda i Punti UNI il presidente ha confermato la volontà di aumentarne il numero e la capillarità su tutto il territorio nazionale. Infatti è prevista a breve l’apertura di nuovi Punti a Bergamo, Palermo, Teramo e Torino. Oltre alle sedi, cambia soprattutto il loro ruolo: cessa la funzione di punto vendita delle norme (che sempre più vengono acquistate tramite il sito di commercio elettronico UNIstore) mentre si rafforza il ruolo della consultazione e della diffusione della cultura normativa. Ha quindi preso la parola il direttore generale UNI, Alessandro Santoro, il quale ha commentato brevemente le voci del bilancio consuntivo 2006, chiuso con un avanzo di esercizio positivo di oltre 174 mila euro che l’UNI intende far confluire nel fondo per l’acquisto della nuova sede, istituito nel 2004. Il valore della produzione di circa 14 milioni di euro è sostanzialmente allineato al dato consuntivo del 2005. Nei costi della produzione – di circa 13 milioni di euro - sono compresi anche tutti gli oneri straordinari sostenuti per la nuova sede dell’UNI. Mediante una oculata ed efficiente gestione è stato infatti possibile sostenere i costi attinenti il leasing immobiliare senza ricorrere all'utilizzo dei fondi preventivamente accantonati. Dopo la lettura della relazione del Collegio dei Revisori dei Conti e l’intervento di alcuni soci che hanno espresso il proprio apprezzamento sulla gestione economica positiva condotta dall’Ente, l’Assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2006.
Successivamente Santoro ha presentato il budget preventivo del 2007 che per il valore totale della produzione prevede un incremento del 2,3% rispetto al consuntivo precedente. Secondo quanto evidenziato dal conto economico, la differenza tra valore e costi della produzione dovrebbe far rilevare una negatività di 358.000 euro, sostanzialmente imputabile ai costi per la nuova sede. La copertura di tali oneri sarà garantita utilizzando parte del fondo appositamente costituito. Anche il budget 2007 – sottoposto all’Assemblea dei Soci – è stato approvato all’unanimità. Il presidente e il direttore UNI hanno accolto favorevolmente i suggerimenti e i consigli espressi dai soci in chiusura di assemblea e ne terranno conto al fine di migliorare le prestazioni dell’UNI in particolare per quanto riguarda i servizi offerti ai propri associati.
20/04/2007 |