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Acqua, un bene da preservare con una buona gestione

Nelle società industrializzate, caratterizzate da un alto livello di benessere, l'acqua rappresenta un bene scontato, dato per acquisito. Il World Water Day 2007, che si è celebrato nelle scorse settimane, ha il merito di ricordarci che così non è: in molte aree del pianeta la disponibilità e la distribuzione di acqua sono un problema primario. Ciò ci deve indurre a ripensare il tema delle risorse idriche in termini di scarsità più che di abbondanza.
In questo contesto l'attività normativa dell'ISO può essere un importante punto di riferimento.

In seno all'ISO esistono due comitati tecnici che si occupano di sviluppare norme tecniche in questo ambito: sono l'ISO/TC 147 "Water quality" e l'ISO/TC 224 "Service activities relating to drinking water supply systems and wastewater systems - Quality criteria of the service and performance indicators".

L'ISO/TC 147 è stato istituito nel 1971 e ad esso si devono i lavori di normazione in tema di qualità dell'acqua. Essi comprendono la terminologia, il prelievo dei campioni e l'analisi degli stessi. All'attività del comitato partecipano 33 Paesi a cui se ne aggiungono altri 47 come osservatori e 20 organismi internazionali, tra cui - ad esempio - l'Organismo Internazionale della Sanità (OMS). Nel tempo l'ISO/TC 147 ha elaborato ben 229 norme tecniche, molte delle quali sono alla base di legislazioni nazionali in tema di controllo della qualità dell'acqua.

L'ISO/TC 224 è stato istituito nel 2001 con lo scopo di sviluppare normativa tecnica in tema di sistemi di distribuzione di acqua potabile e di gestione delle acque di scarico. Ai lavori partecipano attualmente 31 Paesi, 18 osservatori e otto organismi internazionali tra cui un rappresentante dei consumatori e delle piccole e medie imprese.

Le norme tecniche sviluppate in queste sedi possono ovviamente contribuire a fornire alle amministrazioni gli strumenti necessari per gestire al meglio - con maggiore efficienza - le risorse idriche. A questo proposito il segretario generale dell'ISO, Alan Bryden, ha dichiarato: "Con oltre un miliardo di persone nel mondo che soffrono per la mancanza di acqua potabile e altre due miliardi che risentono della mancanza di adeguate condizioni igeniche, l'ISO si sta impegnando - con la sua rete di soci ed esperti internazionali - per alleviare le sofferenze di tanta parte dell'umanità".
L'emergenza idrica è una delle grandi emergenze sulle quali le Nazioni Unite sono maggiormente impegnate.


13/04/2007




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