Sono centinaia ormai le norme internazionali dell’ISO – molte delle quali adottate anche in Italia dall’UNI - che riguardano il settore della salute e della sanità e che possono contribuire concretamente ad attuare gli obiettivi della Giornata Mondiale della Salute 2007 che si celebra il 7 aprile in tutto il mondo: uno degli avvenimenti annuali promossi dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità che collabora attivamente ai lavori di elaborazione delle norme internazionali partecipando a ben 57 organi tecnici ISO.
Il tema proposto quest’anno per celebrare la giornata è la sicurezza della salute internazionale. Lo scopo della Giornata mondiale della Sanità è infatti quello di esortare i governi, le organizzazioni e le imprese a "Investire nella salute, costruire un futuro più sicuro". L'invito quindi ad investire in salute sia nella direzione della prevenzione e dell'educazione sanitaria sia nella direzione del coordinamento degli interventi in casi di emergenze sanitarie particolamente estese (come ad esempio l'HIV, la SARS o l'Aviaria). La Giornata rappresenta inoltre l’occasione per accrescere la consapevolezza delle persone e per sensibilizzarle su quelli che sono i temi chiave della sanità globale. Su un totale di più di 16.500 norme pubblicate sinora dall’ISO ce ne sono più di 700 che riguardano il settore medico e sanitario, messe a punto da una quindicina di comitati tecnici ISO operanti nei diversi settori: dalle attrezzature di laboratorio a quelle per la trasfusione, dall’odontoiatria alle attrezzature di anestesia e respirazione, dai contraccettivi agli strumenti chirurgici, dalle sterilizzatrici per uso medico alle biotecnologie, dai sistemi di pronto soccorso alla tecnologia per le camere a contaminazione controllata, dall’ottica oftalmica all’informatica per la medicina. Ci sono inoltre una serie di altri documenti normativi che possono essere utilmente applicati al settore sanitario. Ad esempio le norme UNI EN ISO 9000 sui sistemi di gestione per la qualità e le UNI EN ISO 14000 sui sistemi di gestione ambientale; la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 relativa ai requisiti generali e alle competenze dei laboratori di prova; il documento ISO/IEC 71 che suggerisce a chi elabora le norme come tenere sempre in considerazione le esigenze e le necessità delle persone anziane e disabili; le linee guida IWA 1 per il miglioramento dei processi nelle organizzazioni sanitarie... ed altri ancora. Il segretario generale dell’ISO Alan Bryden ha commentato che "Nel settore della salute le norme ISO abbracciano sia gli aspetti tecnici sia quelli di tipo economico fornendo inoltre notevoli benefici a livello sociale. In questo settore - come in molti altri - le norme ISO possono contribuire concretamente a raggiungere molti traguardi di sviluppo sostenibile". A livello nazionale la normativa tecnica in campo medico costituisce - già da parecchi anni - una base solida per rispondere alle esigenze del settore e agli obblighi legislativi vigenti. Infatti, tra norme internazionali ISO adottate e norme europee (CEN), il parco normativo UNI ha raggiunto le 800 pubblicazioni, che coprono numerose problematiche e argomenti: dalle caratteristiche delle siringhe ipodermiche sterili monouso (norme della serie UNI EN ISO 7886) agli impianti di distribuzione dei gas medicinali (norma UNI EN 737-3:2000). Per informazioni: UNI Divisione Beni di consumo e materiali e-mail: beniconsumo@uni.com
06/04/2007 |