È disponibile la versione bilingue delle 5 parti che compongono la UNI EN 12502 "Protezione di materiali metallici contro la corrosione - Raccomandazioni sulla valutazione della probabilità di corrosione in impianti di distribuzione e di deposito di acqua", le cui versioni originali in inglese risalgono al 2005. Come è noto, la corrosione è un processo di degradazione e ricomposizione con altri elementi a cui sono soggetti i metalli puri e avviene secondo diverse reazioni chimico/fisiche. La corrosione può classificarsi in due grandi categorie: - corrosione chimica, che si verifica a causa del contatto fra il metallo e un reagente (acido, base, sale) oppure di un agente atmosferico (ossigeno, anidride carbonica, vapore, umidità) o, ancora, a causa di un agente disciolto nell'acqua o nell'aria. La velocità della corrosione dipende da diversi fattori, che possono anche presentarsi contemporaneamente: la temperatura, la pressione, il tipo di agente, lo stato superficiale del metallo;
- corrosione elettro-chimica: tutti i metalli hanno un potenziale elettrico, diverso da materiale a materiale. Quando due metalli sono a contatto oppure sono immersi in un liquido elettrolitico, fra di loro si sviluppa una differenza di potenziale che provoca una migrazione di ioni da una parte all'altra. Lo stesso processo può avvenire però anche su un solo metallo quando l'oggetto presenta delle differenze di struttura (per esempio delle fessure o delle disomogeneità, oppure quando è sottoposto ad uno sforzo).
Su questo fenomeno assai complesso, la UNI EN 12502 fornisce dei suggerimenti, elenca i diversi tipi di corrosione e descrive, in termini generali, i fattori che influenzano la probabilità di corrosione. Gli impianti di distribuzione e di deposito acqua considerati consistono di tubature e di altri componenti costruiti con una varietà di metalli e di leghe. La corrosione sul lato acqua di questi impianti, in genere comporta la deposizione di strati superficiali di prodotti di corrosione che, a seconda delle circostanze, possono essere o non essere protettivi e, in alcuni casi, possono pregiudicare la funzionalità dell'impianto. I danni possono manifestarsi come: - perforazione (fughe);
- blocco di componenti dell'impianto;
- modifiche nocive della composizione dell'acqua.
Il tipo e la velocità di corrosione per ogni singolo gruppo di leghe possono dipendere: - dalle caratteristiche del materiale metallico;
- dalle caratteristiche dell'acqua;
- dalla progettazione e dalla costruzione;
- dalla prova idraulica e dalla messa in servizio;
- dalle condizioni di esercizio.
Risultato di complesse interazioni tra i diversi fattori influenzanti, l'intensità della corrosione può essere espressa soltanto in termini di probabilità. Le varie parti della UNI EN 12502 forniscono delle linee guida sull'uso dei materiali metallici negli impianti idrici ai fini della corrosione, per rendere minima la probabilità di possibili danni da corrosione. La norma è di aiuto: - nella progettazione, nell'installazione e nell'esercizio degli impianti, dal punto di vista dell'anticorrosione;
- nella valutazione della necessità di metodi addizionali di protezione dalla corrosione in impianti nuovi o esistenti;
- nell'analisi di guasti che si siano manifestati, per far sì che non si ripetano nuovamente.
Tuttavia, per avere una esatta valutazione delle probabilità di corrosione o una corretta analisi dei guasti, occorre ricorrere a un esperto di corrosione o, almeno, a una persona con addestramento tecnico ed esperienza nel campo della corrosione. La parte 1 fornisce raccomandazioni per valutare la probabilità di corrosione di materiali metallici in impianti di distribuzione e di deposito d'acqua, per effetto di una corrosione sul lato acqua. Gli impianti di distribuzione e di deposito di acqua considerati nella norma sono quelli utilizzati per acque destinate al consumo umano ai sensi della direttiva 98/83/CEE e per acque di composizione chimica similare. Nella norma non si considerano impianti che convogliano acqua di mare, acqua salmastra, acqua geotermica, acque luride, acqua di piscine, acqua da torri di raffreddamento aperte, acqua di riciclo per riscaldamento e raffreddamento, acqua demineralizzata. Le parti da 2 a 5 della UNI EN 12502 riguardano i fattori che hanno influenza sulla probabilità di corrosione di rame e leghe di rame, di zincature applicate per immersione a caldo su materiali ferrosi, di acciai inossidabili, di ghisa e di acciai non legati o basso legati. Nella valutazione della probabilità di corrosione in un dato impianto, si devono prendere in considerazione tutti i tipi di corrosione. Corrosioni dei tipi seguenti possono verificarsi in impianti di distribuzione e di deposito acqua, a seconda dell'attacco corrosivo presente: - corrosione uniforme,
- corrosione localizzata,
- corrosione puntiforme,
- corrosione interstiziale,
- corrosione selettiva,
- corrosione a taglio di coltello,
- corrosione bimetallica,
- corrosione per erosione,
- tensocorrosione,
- corrosione a fatica.
Questi tipi di corrosione possono produrre tipi diversi di danni: perforazione della parete, blocco di componenti dell'impianto, modifiche nocive della composizione dell'acqua. | Caratteristiche del materiale metallico | Caratteristiche dell'acqua | Progettazione e costruzione | Prova idraulica e messa in servizio | Condizioni di esercizio | - Composizione chimica / Microstruttura - Stato della superficie | - Composizione chimico-fisica - Particelle solide | - Geometria - Sistemi multimetallici - Giunti - Sollecitazione a trazione | - Lavaggio - Svuotamento - Disinfezione / Risciacquo | - Temperatura / Variazioni di temperatura - Condizioni di flusso - Disinfezione |
Nel prospetto si elencano, non in ordine di importanza, i fattori che possono avere influenza sulla probabilità di corrosione di un dato materiale metallico in un impianto di distribuzione e di deposito acqua. Per rendere minimo il danno da corrosione, si dovrebbe prestare particolare attenzione durante la progettazione, la costruzione, la prova idraulica, la messa in servizio e l'esercizio di un impianto di distribuzione e di deposito d'acqua. Il comportamento di alcuni materiali metallici dipende dalla fase iniziale di formazione di strati protettivi. Quando si formano strati protettivi in condizioni adatte, successive variazioni peggiorative della qualità dell'acqua e/o delle condizioni di esercizio hanno, in genere, un'influenza ridotta. Per informazioni tecniche: UNI, Roberto Bottio Divisione Meccanica e-mail: meccanica@uni.com
Per informazioni commerciali: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 5515256 e-mail: diffusione@uni.com
24/07/2007 |