I lavori normativi sulla sostenibilità nelle opere di costruzione si sono finora concentrati prevalentemente sugli aspetti legati agli edifici, trascurando le grandi infrastrutture. La causa è dovuta al fatto che la percezione degli aspetti sociali legati agli edifici è più immediata, e gli effetti della costruzione di un edificio hanno implicazioni in aree concentrate. D'altra parte, i progetti delle infrastrutture devono comprendere una valutazione di impatto ambientale. Nel mondo normativo si sente pertanto l'esigenza di elaborare uno strumento globale che integri tutti gli aspetti della costruzione (aspetti sociali, economici, ambientali), allo scopo di comprendere come si comportano le infrastrutture dal punto di vista della sostenibilità, in modo da agevolare la comunicazione tra gli utenti: - le amministrazioni, che devono poter giustificare le proprie scelte davanti ai cittadini;
- i committenti privati, che devono poter giustificare le proprie scelte alle autorità pubbliche.
Risulta quindi evidente la quantità dei potenziali interessati all'utilizzo di indicatori e di metodi e strumenti di valutazione. La definizione di "opere di ingegneria civile" è tratta dalla norma ISO 6707-1 "Building and civil engineering - Vocabulary - Part 1: General terms" che cita "Opere di costruzione che comprendono una struttura, come ad esempio una diga, un ponte, una ferrovia, una condotta, un sistema di fognatuire, servizi, oppure il risultato di operazioni quali dragaggi, costruzioni di terra, processi geotecnici". Sono esclusi gli edifici e i lavori di cantiere associati. L'ISO/TC 59/SC 17 propone di istituire un gruppo di lavoro specifico sulla sostenibilità delle opere di ingegneria civile, e ha chiesto ai membri dell'ISO di nominare esperti interessati a partecipare ai lavori. Chi fosse interessato a partecipare direttamente ai lavori del gruppo ISO, oppure a seguirli come interfaccia nazionale italiana, può contattare il segretario del gruppo di lavoro "Sostenibilità in edilizia" dell'UNI. Per informazioni: UNI, Anna Caterina Rossi Divisione Costruzioni e-mail: costruzioni@uni.com 04/07/2007 |