Si svolge in questi giorni a Ginevra (19-21 settembre) la trentesima Assemblea Generale dell'ISO, che quest'anno vede la partecipazione di oltre 400 delegati. Si tratta di un numero record, che testimonia l'impegno sempre maggiore e il ruolo crescente dell'Organismo mondiale di normazione nello scacchiere internazionale. Il presidente ISO, Håkan Murby, ha aperto la manifestazione sottolineando in maniera emblematica questo dato, ricordando cioè come sessant'anni fa, agli albori dell'attività dell'organizzazione, i propri membri fossero meno di 30: "Oggi i nostri membri provengono da ben 157 paesi, in rappresentanza del 97% della popolazione mondiale e del 98% delle entrate nazionali lorde. La crescita della famiglia ISO è veramente impressionante". Misura della presenza sempre più articolata dell'ISO su scala mondiale sono i suoi fattivi rapporti di collaborazione con le grandi organizzazioni internazionali e in particolare con le Nazioni Unite (ONU) e l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). A questo riguardo Patrick Rata, consigliere della Divisione Commercio e Ambiente del WTO, ha voluto riconoscere la buona collaborazione tra le due organizzazioni. Due in particolare sono gli aspetti strategici che rendono questa cooperazione "frequente e fruttuosa": in primo luogo l'importanza data dall'ISO al coinvolgimento dei paesi in via di sviluppo nelle attività tecniche di normazione. In secondo luogo la attiva presenza degli osservatori ISO nelle commissioni WTO TBT (Technical Barriers to Trade) e il conseguente ruolo delle norme nel consolidare gli accordi di politica economica.
Nel quadro generale della fitta rete di collaborazioni con altri partner internazionali e regionali (ne sono stati individuati nel complesso più di 680), di enorme rilievo è senza dubbio quello che lega ormai da diversi anni ISO e Nazioni Unite. È veramente lunga la lista delle agenzie ONU - così come di altre organizzazioni - che godono di un collegamento più o meno stretto con i comitati tecnici dell'ISO. Fra queste è doveroso citare il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC), con il quale l'ISO ha un rapporto ormai consolidato, e che ha tra i suoi compiti quello di programmare lo sviluppo economico e l'assistenza tecnica e finanziaria ai paesi meno sviluppati. Ma è senz'altro in tema di sviluppo sostenibile - una delle più urgenti sfide che attende le società moderne - che il contributo delle norme internazionali elaborate dall'ISO può risultare uno dei fattori decisivi. Il segretario generale Alan Bryden ne ha voluto ribadire l'importanza: "Negli incontri internazionali che si sono svolti nel 2006 e nel 2007, i maggiori leader del mondo sono stati concordi nell'individuare nello sviluppo sostenibile - e segnatamente nella lotta ai cambiamenti climatici - la questione prioritaria da affrontare. Ebbene, in tutti questi incontri è stata sottolineato il ruolo determinante delle norme internazionali come uno degli strumenti di maggior efficacia per trasformare la volontà politica in azione concreta, attraverso la diffusione di nuove tecnologie e di buone pratiche". La crescente domanda di norme tecniche internazionali viene confermata dai numeri. "La produzione di norme ISO e documenti affini ha raggiunto nel 2006 la quota mai prima raggiunta di 1.388 - ha chiarito Alan Bryden - e i ritmi di crescita sono di 100 norme - nuove o revisionate - ogni mese. Questo si deve all'aumento di domanda nei settori già tradizionalmente coperti dalle attività di normazione, dall'emergere di nuovi inediti campi di intervento e dal ridursi dei tempi di lavorazione". È indubbio che negli ultimi anni nuovi temi si sono imposti all'attenzione del mercato e quindi della normazione: nanotecnologie, biometrica, tecnologie a idrogeno, sicurezza informatica, controllo dei gas serra, responsabilità sociale... In tutti questi campi l'ISO è in prima linea per fornire il supporto tecnico necessario. Nel corso dell'Assemblea Generale ISO verranno affrontate alcune delle questioni di maggiore attualità del mondo della normazione: efficienza energetica ed energie rinnovabili; norme internazionali e politiche pubbliche; ruolo degli organismi nazionali di normazione nel XXI secolo.
20/09/2007 |