Fino a qualche anno fa in ambito sanitario l'informatica si applicava essenzialmente a funzioni amministrative di poca criticità e a sistemi di supporto alle decisioni cliniche; i rischi potenziali per i pazienti -differenti dai problemi legati all'amministrazione medica- erano dunque deboli. Oggi il contesto è considerevolmente cambiato e la natura di tali cambiamenti ha innalzato le probabilità di rischio. Le imprese sanitarie contano oggi sempre più su prodotti informatici in campo medico, ma gli incidenti causati -si parla di complicazioni ma anche di decessi prematuri- hanno gravemente influito sulla credibilità e la fidatezza degli utenti, che si aspettano da questi sistemi informatici la piena sicurezza. Gli stessi incidenti hanno avuto conseguenze negative anche sulla reputazione delle strutture sanitarie e hanno portato al risarcimento dei danni causati.
Allo scopo di salvaguardare la sicurezza dei pazienti e ridurre i rischi provocati da un uso scorretto o da un malfunzionamento dei software dedicati, l'ISO (International organization for standardization) ha pubblicato il nuovo rapporto tecnico ISO/TR 27809:2007 "Health informatics - Measures for insuring patient safety of health software". Il documento fornisce le misure di controllo necessarie per la sicurezza dei pazienti, che dovranno riguardare lo studio dei software medicali, la loro realizzazione tecnica, la produzione e la diffusione; indica inoltre le norme necessarie a supportarli, dalla fabbricazione all'utilizzo, comprendendo aspetti quali il controllo della qualità e la gestione dei rischi. Per informazioni commerciali: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 5515256 e-mail: diffusione@uni.com
04/09/2007 |