Secondo la Commissione Europea un prodotto pericoloso su tre riguarda i giocattoli, l'85% dei quali di provenienza cinese. Nei primi otto mesi del 2007 la GDF ha sequestrato 5,4 milioni di giochi, ritenuti potenzialmente dannosi, contro i 7,7 milioni dell’intero 2006. Le principali infrazioni contestate a fabbricanti e importatori sono facile infiammabilità, scarsa resistenza alla rottura e allo strappo, tossicità, eccessiva rumorosità o indicazione errata delle fasce di età.
Dopo i continui sequestri di prodotti, cominciati la scorsa estate, il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con la GDF, sta monitorando il mercato con la massima attenzione, attraverso un controllo costante che rientra nel piano di sorveglianza speciale “Natale sicuro”. E, proprio con l’avvicinarsi del Natale milioni di giocattoli stanno per finire sotto l’albero. Ma come si fa a riconoscere se un prodotto è sicuro? La possibilità che genitori e adulti conoscano i principi in grado di garantire la sicurezza dei giocattoli acquistati diventa, alla luce di questi dati e con l’avvicinarsi del Natale, una priorità assoluta. L’UNI ha elaborato le norme UNI EN 71, la cui applicazione è richiesta da una direttiva UE specifica sui giocattoli, che stabiliscono requisiti e metodi di prova che garantiscono la sicurezza dei giocattoli per i bambini fino ai 14 anni. Le norme UNI sono costantemente aggiornate sulla base dei più recenti sviluppi tecnologici e dei più elevati standard di sicurezza. Nel solo 2007 - ad esempio - sono stati pubblicati tre aggiornamenti relativi alle proprietà meccaniche e fisiche dei giocattoli, all’infiammabilità e ai requisiti di sicurezza specifici per altalene e scivoli. In tema di “giocattoli sicuri” le norme stabiliscono che i giocattoli vengano sottoposti a prove per verificare che i materiali che li costituiscono e i loro rivestimenti non cedano sostanze tossiche quali, per esempio, antimonio, arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio e selenio. Le prove consistono nel prelevare campioni di materiale e di rivestimento dai prodotti e sottoporli ad analisi di laboratorio che simulano le situazioni di prolungato contatto con la saliva e con i succhi gastrici del bambino dopo l’eventuale ingestione. La norma stabilisce i livelli massimi giornalieri di ingestione per le varie sostanze. I giocattoli, inoltre, non devono essere infiammabili. Ad esempio per verificare la non-infiammabilità dei peluche, questi sono messi a contatto con una fiamma tesa, alimentata a gas, dell’altezza di 2 centimetri per un certo numero di secondi; dopo di che si misura il tempo impiegato dalla fiamma per propagarsi sul giocattolo stesso. I giocattoli destinati, invece, a sostenere il peso di un bambino - come, per esempio, tricicli, trattori e carretti - vengono sottoposti a una prova di resistenza caricandoli con un peso di 25 o 50 kg a seconda della fascia di età d’uso (fino a 3 anni / più di 3 anni). I giochi non devono cedere per almeno 5 minuti, non devono ribaltarsi anche se inclinati di 10° (cioè un’inclinazione superiore a quella di una rampa della strada del Passo dello Stelvio!), non devono rompersi producendo bordi taglienti o appuntiti se spinti 3 volte contro un gradino alla velocità di 7 km/h (pari a un buon passo di corsa di un adulto). Le norme UNI EN 71, oltre a numerose altre prove per giocattoli specifici, stabiliscono una serie di principi generali di sicurezza che - in molti casi - possono essere facilmente verificati dagli adulti/genitori, sia per controllare il grado di pericolosità dei giocattoli che hanno già in casa e che vengono utilizzati dai bambini sia, preventivamente, durante la fase di acquisto dei giocattoli stessi. Ad esempio è importante controllare che: - i giocattoli non abbiano spigoli vivi e bordi taglienti;
- le parti sporgenti che comportano rischi di perforazione siano protette;
- i meccanismi di apertura e chiusura abbiano dei dispositivi di bloccaggio automatico per evitare lo schiacciamento accidentale;
- le eventuali molle e gli altri meccanismi in movimento non possano essere accessibili alle dita (la norma UNI prevede una specifica prova di laboratorio effettuata con una “mano meccanica” che simula le dimensioni e le articolazioni delle dita dei bambini);
- le cuciture e le parti applicabili siano resistenti agli strappi (la norma UNI prevede prove di torsione, facendo ruotare di 180° il componente del giocattolo, e di trazione applicando forze fino a 90 N per almeno 10 secondi);
- i giocattoli da portare alla bocca e quelli con piccole parti che si possono staccare devono avere dimensioni tali da non poter essere ingeriti dal bambino (la norma UNI prevede che tali parti non riescano a passare attraverso un “cilindro di prova” del diametro di circa 3 cm che simula le dimensioni della trachea dei bambini);
- i giocattoli nei quali i bambini possono entrare (tende, casette, ecc) abbiano fori di ventilazione e porte apribili con sforzo minimo.
Per concludere, un ulteriore prezioso aiuto - e garanzia di sicurezza - sono le avvertenze, le istruzioni per l’uso dei giocattoli, le indicazioni per il montaggio e la manutenzione, gli avvertimenti sulla fascia di età dei bambini utilizzatori. Mai buttarle via insieme alla carta regalo! Per informazioni commerciali: Diffusione UNI tel. 02 70024.200, fax 02 5515256 e-mail: diffusione@uni.com
27/11/2007 |