Un giovane sciatore dallo sguardo aggressivo, caratterizzato da una mascherina che copre solo un occhio, posizionata di traverso sulla testa ad imitare la classica figura del pirata. È questa l'immagine scelta per il piano di comunicazione promosso dal Dipartimento per gli Affari Regionali e Autonomie Locali in tema di sicurezza sugli sci. Perché se i cosiddetti pirati della strada sono da sempre un pericolo per chi guida, con la loro arroganza e il loro scarso rispetto delle regole, così anche sulle piste da sci certi comportamenti irresponsabili - da vero Pirata della Neve - sono spesso causa di incidenti. In tal senso lo slogan "Non lasciare che l’arroganza entri in pista" è un chiaro suggerimento agli sciatori di non assumere certi atteggiamenti negativi, ma allo stesso tempo è un invito ad un comportamento virtuoso che inevitabilmente andrà ad influenzare positivamente anche gli altri utenti della pista.
La campagna di informazione prevede rinvii alla normativa statale, alle regole di comportamento - un particolare spesso ignorato dagli sciatori - nonché alla segnaletica e classificazione delle piste. In merito a quest'ultimo aspetto, il Dipartimento per gli Affari Regionali e Autonomie Locali della Presidenza del Consiglio dei Ministri si è avvalso della collaborazione di UNI, che ha fornito un quadro completo della segnaletica oggi in uso riportata nella normativa tecnica di riferimento: - Segnali di informazione (UNI 8133)
- Segnali di obbligo (UNI 8134)
- Segnali di divieto (UNI 8135)
- Segnali di pericolo (UNI 8136)
- Segnali specifici per piste da sci (UNI 8137)
- Segnali specifici per piste da fondo (UNI 8867)
- Classificazione delle piste (UNI 8137)
A firma dell’iniziativa è stato ideato il marchio "Sci Ok!". Il progetto di comunicazione prevede stampa sui principali quotidiani, affissione nelle principali località sciistiche, unitamente ad un sito internet (www.sciok.it) e attività promozionali nelle scuole e scuole di sci.
01/02/2008 |