Recentemente l'ISO e l'UPU (Universal Postal Union, l'organizzazione internazionale che coordina le politiche postali dei paesi membri) hanno firmato un protocollo d'intesa per sviluppare la normazione tecnica nel campo dei servizi postali. In questo senso la parola d'ordine è una: cooperazione.
In verità l'accordo siglato a gennaio non rappresenta una novità assoluta in merito alle relazioni tra le due organizzazioni. ISO e UPU hanno infatti una lunga storia di collaborazioni e l'Unione Postale Universale ha già legami con cinque comitati tecnici impegnati in diversi, importanti ambiti: dai processi di informatizzazione e automatizzazione all'immagazzinamento e imballaggio, passando attraverso l'interfaccia e lo scambio di dati elettronici (codici a barre e codici di avviamento postale). Alan Bryden, segretario generale dell'ISO, ha sottolineato il senso dell'accordo sottoscritto: "La globalizzazione e la liberalizzazione del commercio, supportati dalla capillare catena di approvvigionamento e dallo sviluppo della rete internet, determinano un inevitabile cambiamento nei servizi postali a livello mondiale. Le norme internazionali sono la chiave per garantire l'effettiva interoperabilità dei sistemi". Il protocollo d'intesa con l'ISO porta a compimento la strategia dell'UPU che intende migliorare la qualità globale del servizio passando attraverso lo strumento della normazione tecnica. Edouard Dayan, direttore generale di UPU, specifica: "La nostra organizzazione gestisce una rete a tre dimesnioni: fisica, elettronica e finanziaria. Si sono già sviluppate, con il nostro contributo, numerose norme tecniche che riguardano gli aspetti materiali della gestione della corrispondenza. Ora abbiamo bisogno di indirizzare i nostri sforzi per sviluppare la normazione per i servizi elettronici e finaziari. Da qui l'accordo di cooperazione con l'ISO".
11/03/2008 |