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Le novità della commissione Acustica

Nella riunione del 1° aprile 2008, la commissione Acustica dell’UNI ha deciso di proporre alla Commissione Centrale Tecnica (CCT/UNI), che si riunirà il prossimo 19 giugno 2008, la costituzione di tre nuovi gruppi di lavoro: i primi due di competenza della commissione stessa ("Piani di bonifica", che diventerà GL 33, e "Rumore degli aereogeneratori", che diventerà GL 34); l'ultimo opererà invece nella sottocommissione 1 "Acustica in edilizia" ("Progettazione integrata termo-acustica degli edifici", che diventerà GL 6/SC 1).

GL "Piani di bonifica"

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2006 è stato pubblicato il decreto di recepimento della direttiva 2003/10/CE sull’esposizione a rumore nei luoghi di lavoro. Il nuovo testo legislativo, che è stato inserito nel Titolo V bis del DLgs 626/94 ed è entrato in vigore il 15 dicembre 2006, ripropone per larga parte gli obblighi di sicurezza del precedente DLgs 277/91, ma per altri versi ne propone di nuovi.
Tra le novità più significative del nuovo assetto legislativo vi è indubbiamente quella di aver previsto l’obbligo generalizzato per le aziende con livelli di rischio maggiori dei valori superiori di azione ,85 dB(A), e di picco, 137 dB(C), di elaborare ed applicare un "programma di misure tecniche e organizzative" volte a ridurre l'esposizione al rumore, e che consideri in particolare le seguenti misure:

  1. adozione di altri metodi di lavoro che implichino una minore esposizione al rumore;
  2. scelta di attrezzature di lavoro che emettano il minor rumore possibile;
  3. progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro;
  4. adeguata informazione e formazione sull'uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo la loro esposizione al rumore;
  5. adozione di misure tecniche per il contenimento:
    1. del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti;
    2. del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
  6. opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro;
  7. riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Alla luce dell’insieme dei contenuti del Titolo V-bis del DLgs,626/94, la misurazione del rumore negli ambienti di lavoro è quindi una attività finalizzata a:
  • definire i LAeq per calcolare il valore di esposizione LEX,8h ed i valori di Lpicco in dB(C) nonché stabilire se i DPI-uditivi in uso danno luogo ad una attenuazione corretta in relazione alle esigenze di protezione del lavoratore che li indossa per gli esposti a più di 80 dB(A) di LEX e di 135 dB(C) di Lpicco;
  • indicare le misure tecniche e organizzative che possono essere adottate dall’azienda per ridurre l’esposizione al rischio nonché identificare le aree di lavoro a maggior rischio al fine della loro delimitazione/segnalazione/restrizione all’accesso nelle aziende con rumorosità maggiore di 85 dB(A) di LAeq e di 137 dB(C) di Lpicco.

Mentre la nuova norma UNI 9432 (in fase di pubblicazione) affronta e risolve il tema della definizione dei livelli di rischio e della valutazione dell’attenuazione dei DPI-uditivi, ad oggi non esiste una norma tecnica che definisca un modello di tale "programma di misure tecniche e organizzative" evidenziandone contestualmente il livello di dettaglio, il tutto per fornire uno strumento di orientamento in una realtà che al momento propone le soluzioni più differenziate.

GL "Rumore degli aereogeneratori"

Ad oggi in Italia non esistono riferimenti tecnici e legislativi specifici sulla caratterizzazione del rumore prodotto da installazioni eoliche e questo conduce a svariati approcci, sia nell’impostazione delle campagne di misura che nella redazione di studi di impatto, nonostante il rumore costituisca senza alcun dubbio uno dei principali fattori di impatto per questa tipologia di sorgenti.
Gli aerogeneratori, o turbine eoliche, sono sorgenti di rumore dotate di una peculiarità: infatti la loro emissione sonora è legata alla velocità al mozzo e generalmente il valore di 5 m/s, indicato dai testi legislativi come limite superiore per la corretta effettuazione delle misure, corrisponde all’incirca al limite inferiore del range di velocità significativo ai fini della produzione elettrica e conseguentemente della generazione di rumore.
La linea guida che il gruppo intende elaborare si propone di fornire indicazioni di carattere applicativo, sui seguenti aspetti:

  1. caratterizzazione sperimentale del rumore ambientale all’esterno di ricettori (ambienti abitativi) collocati nell’intorno di siti eolici, sia ai fini della misura del livello di rumore residuo "ante operam", sia ai fini di verifiche "post operam" con impianti in esercizio. Il documento illustrerà i criteri di pianificazione della campagna di misura, le modalità di scelta dei punti di rilievo e di installazione della strumentazione, i dati da acquisire contestualmente alla misura del rumore ed indicherà, sulla base dei riferimenti legislativi e tecnici nazionali ed internazionali, i metodi per l’elaborazione dei dati e la presentazione dei risultati, anche al fine della valutazione dei livelli di immissione da confrontare con i limiti di legge;
  2. valutazione di impatto dei parchi eolici. La linea guida indica un approccio per la redazione degli studi di impatto acustico dei parchi eolici, in funzione delle prerogative tipiche di tali sorgenti. Viene fatta anche esplicita menzione della normativa tecnica da utilizzare per il rilievo della potenza sonora degli aerogeneratori.
La linea guida verrà completata da alcuni riferimenti bibliografici di interesse (normativa internazionale in materia, testi tratti da pubblicazioni scientifiche e documentazione prodotta dalle associazioni di settore).

GL "Progettazione integrata termo-acustica degli edifici"

Il gruppo, che sarà misto con la commissione "Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio" e con il CTI – Comitato Termotecnico Italiano, intende preparare un rapporto tecnico (UNI TR) che si propone come una linea guida alla progettazione integrata termo-acustica degli edifici. Esso descriverà una procedura di progettazione integrata in grado di trattare la coerenza e la compatibilità tra i requisiti acustici e termoigrometrici degli edifici. L’approccio è quello più indicato per gli scopi progettuali e si basa sulla identificazione dei parametri descrittivi del comfort abitativo (termico, acustico e di qualità dell’aria) e sulla risoluzione degli aspetti critici relativi a strutture, materiali, giunti e presenza di impianti tecnologici. Il metodo si potrà applicare a tutte le tipologie di edifici civili e industriali, sia nuovi, sia esistenti.

A completamento di quanto sopra illustrato, c'è da segnalare sia la riattivazione del GL 29 "Relazione dose effetto da rumore ambientale", sia l’attività del GL 5/SC1 "Classificazione acustica degli edifici", gruppo misto con la commissione "Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio" dell’UNI, che opera nella sottocommissione 1 "Acustica in edilizia". Esso sta preparando un progetto di norma che si propone di definire, in riferimento ad alcuni requisiti acustici prestazionali degli edifici, i criteri per la loro misurazione e valutazione. Su tale base la norma stabilisce inoltre una classificazione acustica per ognuno dei requisiti, in relazione ai singoli ambienti e, ove possibile, all’unità abitativa. È infine proposta una valutazione sintetica (con un unico indice descrittore) dell’insieme dei requisiti per unità abitativa.
La norma si potrà applicare a tutte le seguenti tipologie di edifici civili, sia nuovi, sia ristrutturati, sia esistenti:

  • edifici residenziali,
  • uffici,
  • alberghi e pensioni,
  • ospedali e case di cura,
  • edifici dedicati al culto,
  • edifici destinati ad attività ricreative,
  • edifici commerciali.

Inoltre sono inclusi gli edifici che risultano assimilabili ad una delle suddette tipologie. Sono invece esclusi gli edifici ad uso industriale.


Per informazioni tecniche:

UNI, Roberto Bottio
Divisione Meccanica
e-mail: meccanica@uni.com

Per informazioni commerciali:

Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
e-mail: diffusione@uni.com

15/04/2008




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