I più recenti contributi ISO alla tutela dei consumatori e allo sviluppo delle imprese arrivano dal COPOLCO (il comitato internazionale che si occupa delle politiche dei consumatori) e si traducono nella creazione di tre nuovi Project Committee che hanno l'obiettivo di elaborare documenti normativi in tema di prodotti non sicuri e ritiro dal mercato, beni di consumo sicuri e di servizi di fatturazione in rete.
Gestione dei ritiro dei prodotti difettosi o potenzialmente pericolosi Un nuovo comitato di progetto ISO contribuirà a proteggere i consumatori e gli utenti dai rischi, danni e perdite finanziarie causate da prodotti difettosi, assistendo allo stesso tempo le imprese a risparmiare tempo e denaro e a ridurre i rischi legali conseguenti. Il bilancio del mancato ritiro dal mercato dei prodotti pericolosi a causa di difetti di progettazione, difetti di fabbricazione o inadeguata etichettatura o istruzioni è pesante, si parla di milioni di persone colpite in modo più o meno grave. Obiettivo dell'ISO/PC 240 "Product recall" è quello di elaborare una norma internazionale market-oriented per aiutare le imprese a pianificare ed eseguire prontamente e in maniera economica il ritiro dei prodotti, riducendo i rischi legali e contribuendo alla soddisfazione del cliente e alla sua fidelizzazione. Il documento è di grande importanza nel mercato mondiale attuale, dove i prodotti attraversano regolarmente le frontiere. Esso fornirà un codice di buona pratica per stabilire, attuare e gestire un programma di ritiro del prodotto di consumo efficace, flessibile e reattivo, con azioni correttive che includono la riparazione, la collocazione, il riacquisto e l'informazione al pubblico. Fornirà allo stesso tempo indicazioni per la gestione dei prodotti incriminati, siano essi nello stesso luogo di fabbricazione, in distribuzione, negli scaffali pronti alla vendita o già nelle case dei consumatori. I lavori del Project Committee 240 si applicano ai prodotti di consumo, comprese le apparecchiature elettriche e gli apparecchi domestici a gas. Sicurezza dei beni di consumo Da segnalare anche la creazione dell'ISO/PC 243 "Consumer product safety", il cui scopo è quello di elaborare una norma guida, fondata sul consenso a livello internazionale, che fornisca alle parti coinvolte nella catena di distribuzione dei beni di consumo (compresi ideatori, fabbricanti, ditte importatrici, distributori, dettaglianti ed altri produttori) uno strumento pratico per l'identificazione, la valutazione e l'eliminazione o la riduzione dei rischi derivanti dall'esposizione ai beni di consumo. La norma si prefigge di proporre una guida su come svolgere un'analisi sistematica della sicurezza dei beni di consumo e dei prodotti ad uso dei consumatori, allo scopo di consentire la valutazione dei rischi grazie all'identificazione dei pericoli correlati al prodotto, della potenziale esposizione del consumatore a tali pericoli e delle possibili conseguenze. Il documento aiuterà a determinare, documentare e mettere in atto l'approccio migliore verso la riduzione dei rischi, facilitando la realizzazione di prodotti sicuri. La norma dovrebbe identificare le informazioni e i dati da considerare (es. uso previsto, uso prevedibile, capacità degli utilizzatori, dati su danni e malfunzionamento); aiutare ad applicare i concetti di base quali quelli della ISO/IEC Guide 51 "Safety aspects - Guidelines for their inclusion in standards"; delineare i passi da intraprendere per valutare i rischi associati ai beni di consumo, compresa l'identificazione dei pericoli, l'esposizione ai pericoli, la probabilità che si verifichino danni, la severità dei danni e le possibilità tecniche ed umane di evitare i danni. Descriverà infine i potenziali metodi per evitare o limitare i danni. La sicurezza ambientale non sarà oggetto specifico del documento, ma alcuni dei principi e dei processi che saranno trattati potranno essere applicabili anche alla sicurezza ambientale.
Fatturazione trasparente L'ISO/PC 239 "Network services billing" è invece incaricato di mettere a punto una norma per fornire un quadro dei sistemi informatici sulla trasparenza nella fatturazione e sui ricorsi in rete, così come un approccio alla fatturazione orientata ai bisogni del cliente. Il documento sarà concepito per i servizi pubblici del gas e dell'elettricità, ma anche per gli altri servizi quali la fornitura idica e le telecomunicazioni. La fatturazione è una delle principali fonti di reclamo da parte del cliente nei confronti dei servizi pubblici, che non solo può costituire una perdita finanziaria, ma anche una perdita in termini di fidelizzazione e soddisfazione. La futura norma fornirà le linee guida per poter trattare le preoccupazioni dei consumatori in materia di pratiche di fatturazione in rete: essa dovrà rendere le fatture più semplici e comprensibili per permettere al cittadino di verificarne l'esattezza, superando le barriere linguistiche e culturali.
14/07/2008 |