Dopo una lunga attesa da parte degli appassionati, i Campionati del Mondo di ciclismo su strada hanno preso il via a Varese. Ma che si tratti di grandi campioni dello sport o di "semplice" e quotidiana mobilità sostenibile, l'importante è che la bicicletta abbia i necessari requisiti di sicurezza. E in questo campo, negli ultimi anni, molta strada è stata fatta a livello europeo per elaborare norme tecniche comuni e valide in tutti i Paesi dell'Unione europea. Sin dal 1999, i lavori di normazione hanno visto il nostro Paese in prima fila. Infatti l’UNI in collaborazione con ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo, Accessori) - e a livello nazionale con il coinvolgimento di FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) - ha gestito la segreteria del Comitato tecnico europeo CEN/TC 333 che ha elaborato le norme tecniche, coordinandone l’attività. Oggi le norme europee sulle biciclette sono riconosciute in tutta Europa per interpretare l’obbligo generale di sicurezza che è stato stabilito dalla direttiva europea 2001/95/CE del 3 dicembre 2001 "Sicurezza generale dei prodotti". Il ruolo di primo piano svolto dall'Italia in questo ambito è la naturale conseguenza di una solida realtà produttiva confermata dai numeri: il nostro Paese è - insieme alla Germania - il principale produttore di biciclette in Europa (19% del totale), nonché leader indiscusso per quanto riguarda la produzione di componenti (29% del totale) [fonte: ANCMA]. La vocazione ciclistica del nostro Paese è confermata, oltre che dai campioni - del passato e del presente - che con le loro gesta tengono viva e alimentano una tradizione sportiva a livelli di eccellenza, anche dal gran numero di persone che utilizzano la "due ruote" per i loro spostamenti quotidiani. I ciclisti in Italia sono circa 3 milioni ripartiti tra 60% di uomini e 40% di donne appartenenti a tutte le fasce d’età e ceto sociale. La bicicletta viene utilizzata soprattutto per gli spostamenti in città (10%), per recarsi sul luogo di lavoro (20%), per divertirsi e fare movimento (70%). UNI, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri, con ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo, Accessori) e con FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), ha ora pubblicato un Guida dedicata alla qualità e alla sicurezza di questo semplice ma inimitabile mezzo di trasporto e alle caratteristiche della "bicicletta europea a norma". |  Scarica la Guida |