di Laura Marchetti Risk Manager AEM In Aem la cultura di risk management si è andata affermando nel tempo tanto è vero che tale funzione si è trasformata da funzione il cui obiettivo principale era quello di gestire il programma assicurativo aziendale a funzione che si occupa della gestione più ampia dei rischi, dove la copertura assicurativa è considerata solo uno degli strumenti a disposizione del risk manager per il trattamento dei rischi stessi. La nostra attività di risk management può essere descritta attraverso un processo che si articola sostanzialmente in quattro fasi. Identificazione dei rischi aziendali Obiettivo di questa fase è quello di individuare tutte quelle situazioni che colpiscono le risorse della nostra azienda (fisiche, umane e patrimoniali), che sono in grado di generare delle perdite. Le risorse fisiche (fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature, merci...), ad esempio, possono essere minacciate da eventi quali incendi, esplosioni, guasti, allagamenti, furti, catastrofi naturali, attentati, ...; le risorse umane (personale dipendente e non) da eventi come gli infortuni, le malattie professionali...; le risorse patrimoniali, invece, possono essere colpite da eventi che hanno a che fare con la responsabilità civile dell'azienda nei confronti di terze persone, interruzione dell'attività, danni all'immagine... Misurazione dei rischi individuati Una volta individuati i possibili rischi che possono minacciare le risorse aziendali è necessario misurarli. Per ogni rischio vanno individuati i due parametri che lo compongono: la frequenza (quante volte si manifesta l'evento dannoso in un certo arco di tempo) e la gravità (ammontare del possibile danno). E' così possibile tracciare una mappa dei rischi aziendali dove gli stessi vengono collocati a seconda del livello di frequenza (da bassa ad alta) e di gravità (da trascurabile a catastrofica). Gestione dei rischi I rischi individuati e misurati vanno gestiti attraverso degli strumenti che possono essere di controllo o di finanziamento. Gli strumenti di controllo agiscono sulle caratteristiche del rischio, cioè sulla frequenza e sulla gravità: in particolare, si distinguono in strumenti di prevenzione, che hanno l'obiettivo di ridurre la frequenza di accadimento di un evento dannoso (ad esempio, l'installazione di un sistema antifurto riduce la probabilità di un furto; imporre il divieto di fumo riduce la probabilità di incendio) e strumenti di protezione che hanno invece l'obiettivo di ridurre la gravità (ad esempio, l'installazione di un sistema di spegnimento automatico degli incendi riduce l'entità del danno). Entrambe le tipologie degli strumenti di controllo possono essere quindi sia di tipo fisico (interventi di tipo impiantistico/tecnologico) sia di tipo procedurale (che agiscono sui comportamenti). Gli strumenti di finanziamento non agiscono sulle caratteristiche del rischio ma sulle conseguenze economiche e finanziarie. Si dividono a loro volta in strumenti di ritenzione o di trasferimento. Gli strumenti di ritenzione si identificano ad esempio con la creazione di fondi interni o esterni all'azienda in cui accantonare delle risorse finanziarie per far fronte ad eventuali danni. Gli strumenti di trasferimento invece si identificano principalmente con le polizze assicurative; le conseguenze economiche del rischio vengono cioè trasferite all'assicuratore dietro corresponsione di un premio. Ogni rischio individuato ed analizzato deve essere quindi trattato con uno o più degli strumenti sopra descritti attraverso delle analisi costi/benefici. Controllo dei rischi Tutto il processo sopra descritto deve essere continuamente controllato perché è di tipo dinamico in quanto l'azienda stessa opera in un contesto dinamico: i rischi cambiano così come cambiano anche i costi relativi all'adozione di uno strumento piuttosto che di un altro e questo può comportare delle scelte ogni volta diverse. Società quotata dal 1998 alla Borsa Valori Italiana e inclusa nell'indice MIB 30, AEM S.p.A. è un'azienda multiservizi, leader in Italia per la gestione di servizi di pubblica utilità. I principali settori nei quali il Gruppo AEM è attivo sono: energia elettrica, gas e calore, telecomunicazioni e servizi che includono l'illuminazione pubblica e artistica della città di Milano. È dotata di 7 centrali idroelettriche e 4 dighe, 1 centrale termoelettrica, 5 centrali di teleriscaldamento e cogenerazione oltre alle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica e gas. Indirizzo Internet: www.aem.it
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