di Pilar Pérez Divisione Normazione AENOR Negli ultimi decenni sono apparse nuove correnti di pensiero economico che hanno spinto la filosofia liberale, intesa come ricerca del massimo profitto, ad acquisire nuove sfumature e a dare progressivamente maggiore priorità al raggiungimento di obiettivi qualitativi quali le conquiste sociali ed ambientali e la crescita sostenibile. Uno dei primi esempi di codifica della responsabilità sociale delle imprese è il tentativo fatto verso la metà degli anni '80 dall'industria della difesa degli USA di arrivare all'autoregolamentazione formale dei codici di condotta delle organizzazioni. Agire sotto un codice di condotta socialmente responsabile e sviluppare programmi economicamente sostenibili comporta per l'organizzazione la necessità di portarli a buon fine su scala globale. Il consumatore e l'investitore chiedono all'impresa di operare senza violare i diritti dei lavoratori, dell'ambiente, della comunità, ecc. in tutti i punti del globo in cui si trova. A sua volta ogni organizzazione esige dai propri fornitori di operare in modo socialmente responsabile allo scopo di poter assicurare l'esercizio della responsabilità sociale in tutta la catena produttiva. Sono sempre più numerose le aziende che collocano la responsabilità sociale fra le priorità della gestione aziendale. I consumatori e le altre parti interessate sono attori economici che esigono e di fatto orientano la responsabilità sociale delle organizzazioni in una economia sempre più competitiva. Le organizzazioni esercitano quindi la responsabilità sociale dovendo soddisfare come minimo le esigenze delle parti interessate. Investitori ed azionisti sono una "categoria particolare di consumatori" ogni volta più consapevole del modo in cui le aziende svolgono la propria attività. Per questa ragione ci sono nel mercato strumenti quali gli indici Dow Jones Sustainability e FTSE4Good che aiutano gli investitori a collocare i propri risparmi in organizzazioni socialmente responsabili. Le politiche sociali ed ecologiche responsabili sono per gli investitori un indicatore di una buona gestione interna ed esterna delle imprese. Per illustrare l'importanza rilevante del consumatore nell'orientamento della responsabilità sociale da parte delle organizzazioni possiamo prendere in considerazione lo studio condotto nel settembre del 2000 dall'istituto di ricerche di mercato britannico MORI (Market and Opinion Research International) per conto delle aziende affiliate a CSR Europe, il punto di riferimento europeo in materia di responsabilità sociale delle imprese. Il sondaggio riguardava l'atteggiamento di un campione di 12.000 consumatori di 12 Paesi europei nei confronti del mondo degli affari. Il 70% dei consumatori intervistati ha ritenuto che l'impegno sociale dell'impresa fosse importante e ha dichiarato di prenderlo in considerazione al momento dell'acquisto di un prodotto o servizio. Questo orientamento è condiviso nel caso spagnolo dall'89% degli intervistati. Il 44% circa dei consumatori europei sarebbe disposto a pagare di più per un prodotto conforme alle esigenze sociali ed ambientali. Questo dato è molto importante in Danimarca e Spagna, dove si arriva rispettivamente a 64% e 56%. Interrogati sull'attenzione che le imprese industriali e commerciali riservano alle proprie responsabilità sociali, il 58% dei consumatori lo ha giudicato insufficiente. In Spagna questa percezione negativa ha riguardato il 62% delle risposte. Il campione oggetto dello studio ha ritenuto che la responsabilità sociale deve ricadere in modo sempre più rilevante sull'impresa privata oltre che sulla pubblica amministrazione. Questa prospettiva è condivisa da due cittadini europei su tre, sebbene in Spagna, Svizzera e Olanda venga sottoscritta da oltre l'80% degli intervistati. La responsabilità sociale delle imprese nell'UE Negli ultimi anni gli sforzi delle istituzioni europee nel campo della responsabilità sociale sono stati notevoli. Uno degli ultimi esempi è l'appello rivolto alle imprese dai capi di Stato e di governo dell'Unione europea durante il Vertice di Lisbona nel marzo del 2000. Il settore privato è sollecitato a svolgere un ruolo attivo nel raggiungimento dei nuovi obiettivi strategici dell'UE in materia di coesione sociale e progresso verso un'economia più competitiva basata sulla conoscenza. Il Libro Verde della Commissione Europea "Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese", presentato in luglio del 2001, si propone di avviare un ampio confronto sui metodi attraverso i quali l'UE può promuovere la responsabilità sociale delle imprese nell'ambito europeo e internazionale facendo tesoro delle esperienze del passato. L'esperienza AENOR In ambito internazionale esiste un ampio ventaglio di iniziative riguardanti la responsabilità sociale promosse da governi, organizzazioni non governative, organismi di normazione, ecc. L'ente di normazione spagnolo AENOR sta sviluppando tre progetti sperimentali di norme riguardanti gli investimenti socialmente responsabili, la gestione etica delle organizzazioni e il sistema di gestione delle ONG (organizzazioni non governative) e delle ONL (organizzazioni non lucrative). Alla fine del 2000, gli organi di governo dell'AENOR hanno varato il comitato tecnico AEN/CTN 165 "Etica". Con il coordinamento dell'AENOR lavorano oltre 40 membri in rappresentanza di piccole, medie e grandi imprese, ONG, multinazionali, centri di ricerca, sindacati, università, associazioni per la promozione dell'etica imprenditoriale, istituti finanziari, ecc. Questa ampia partecipazione è la base della credibilità e dell'appoggio di cui gode il lavoro del comitato. Al centro dell'interesse dell'AEN/ CTN ci sono aspetti etici della gestione di imprese, organizzazioni non governative e attività professionali quali gli strumenti di finanza etica, la gestione etica e sociale delle imprese, i codici etici delle professioni, i sistemi di gestione di ONG e ONL, la sostenibilità, la bioetica e la gestione dei valori etici. Fra il 2001 e i primi cinque mesi del 2002 il comitato ha avviato tre progetti sperimentali che attualmente si trovano in diverse fasi di elaborazione (vedi riquadro). |
PNE 165 001 EX Etica. Requisiti degli strumenti finanziari etici e socialmente responsabili Il documento descrive il contesto nel quale si sviluppa la norma e le esigenze che l'hanno ispirata. I requisiti che dovranno soddisfare gli strumenti finanziari etici e socialmente responsabili sono raggruppati in due livelli differenziati: - Il primo livello fa riferimento a criteri basilari comuni a tutti gli strumenti della categoria.
- Nel secondo livello figurano i requisiti specifici di ogni famiglia di prodotti: risparmio e previdenza collettiva, risparmio e previdenza individuale, strumenti creditizi, mezzi di pagamento, valori negoziabili, strumenti di supporto finanziario.
Inoltre la norma affronta tre meccanismi per analizzare il comportamento degli strumenti finanziari etici e socialmente responsabili: il filtro etico, l'influenza degli azionisti e l'investimento solidale o in favore della collettività. PNE 165 010 EX Etica. Sistemi di gestione etica delle organizzazioni. Requisiti per l'esercizio della responsabilità etica e sociale In un contesto economico sempre più globalizzato, le organizzazioni devono differenziarsi in base all'impegno sociale ed ambientale. Gli investitori e altre parti interessate dall'attività dell'impresa devono conoscere le politiche di ciascuna organizzazione per poter giudicare la destinazione degli investimenti. Il progetto formula i requisiti per l'esercizio della responsabilità etica, sociale ed ambientale delle organizzazioni. Inoltre stabilisce una serie di principi generali che devono essere osservati da tutte le organizzazioni. Per poter disegnare, documentare, implementare e mantenere un sistema di Gestione Etica una organizzazione deve soddisfare due gruppi di requisiti: - Requisiti generali.
- Requisiti etici e sociali, suddivisi in: comportamento nei confronti di azionisti, investitori, soci, donanti e rappresentanti della proprietà; comportamento nei confronti dei dipendenti; comportamento nei confronti di clienti e utenti; comportamento nei confronti dei fornitori, della concorrenza, della pubblica amministrazione; comportamento nei confronti della comunità o della società; servizi di sicurezza e diritti umani.
Il progetto disegna inoltre un sistema per gestire la responsabilità sociale all'interno dell'organizzazione orientato verso il miglioramento continuo. PNE 165 011 EX Etica. Requisiti di un sistema di gestione delle ONG e ONL Questo progetto di norma, ancora in uno stadio preliminare, affronterà i requisiti della gestione della qualità delle ONG e le ONL senza trascurarne gli aspetti etici. |
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