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 | La responsabilità sociale delle imprese |  |  | |
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Verso una norma per la certificazione sociale: la SA 8000
| di Jean-Marc Franceschetti BVQI Italia In un mercato sempre più globale e competitivo, le aziende hanno necessità di dimostrare l'impegno assunto nei confronti dei clienti, degli azionisti e della collettività. Questi impegni riguardano i rischi legati alla qualità dei prodotti, all'impatto ambientale delle produzioni, alla sicurezza e alla responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori. Se si analizza l'evoluzione dell'atteggiamento dei consumatori negli ultimi cinquant'anni, ci si accorge che la domanda è andata spostandosi da un approccio prettamente consumistico, tipico degli anni '60, a un orientamento verso prodotti di provata qualità negli anni '70; negli anni '90 la richiesta si è rivolta a prodotti compatibili con l'ambiente, mentre attualmente il mercato chiede alle aziende un comportamento socialmente responsabile in un'ottica di sviluppo sostenibile. Parallelamente al crescere di questo tipo di sensibilità, negli Stati Uniti e in Europa sono sorti diversi organismi e iniziative aventi l'obiettivo di fornire un "marchio di garanzia" - la cosiddetta certificazione - che le aziende possono utilizzare per dimostrare alla collettività la loro correttezza. Particolare rilevanza ha assunto l'iniziativa di SAI(1) (Social Accountability International), ente che a livello mondiale definisce i requisiti - la norma SA 8000 - atti a dimostrare la correttezza sociale delle aziende. Lavorando con le organizzazioni internazionali del lavoro e per i diritti umani, nel 1997 SAI(2) ha definito la norma SA 8000 per fornire un documento valido per tutti i mercati che costituisca un incentivo per le imprese a comportarsi correttamente. Gli obiettivi specifici che la norma intende perseguire attraverso le aziende certificate e le loro catene di fornitori poggiano sul presupposto che tutto il sistema sia focalizzato sul miglioramento continuo e sulla prevenzione, piuttosto che sulla correzione. Tali obiettivi sono: - migliorare le condizioni generali di lavoro,
- migliorare le condizioni retributive,
- favorire la scolarità dei bambini,
- rimuovere discriminazioni sul luogo di lavoro,
- promuovere la libertà di associazione all'interno del sistema,
- aumentare la sicurezza dei lavoratori,
- eliminare abusi fisici e altre forme di pressione sul posto di lavoro.
L'azienda deve dotarsi di una politica con obiettivi chiari e definiti, strutturare un sistema di gestione che consideri gli elementi sopra accennati ed infine preveda strumenti preventivi e di controllo mirati al continuo miglioramento. La certificazione SA 8000 presenta un grande interesse per i produttori e per la grande distribuzione, anche in relazione al fatto che gran parte delle filiere produttive sono in paesi in via di sviluppo. Al pari delle altre certificazioni di terza parte, accresce l'affidabilità dell'azienda e ne migliora la reputazione. Permette inoltre di rendere concreti (attraverso prove oggettive) gli impegni da rispettare e da fare rispettare ai propri fornitori relativamente alle condizioni di lavoro accettabili sul piano etico. Ma occorre considerare un altro vantaggio: una gestione trasparente degli aspetti sociali e ambientali è indice di corretta gestione generale e buona salute complessiva dell'azienda, contribuendo a ridurre il rischio finanziario legato all'investimento. È inutile negare che la certificazione dei sistemi di gestione della responsabilità sociale potrà diffondersi unicamente se vi sarà un reale vantaggio non solo nei confronti della collettività, ma anche dell'azienda che sostiene tale impegno. Se parliamo di certificazione SA 8000 vi sono nove enti internazionali di certificazione, i cui nominativi sono riportati nel sito www.cepaa.org | Dal 1998 la SA 8000 si sta imponendo come norma internazionalmente riconosciuta. Le sue regole si articolano in precisi requisiti e riguardano le seguenti aree: - il lavoro infantile,
- il lavoro coatto,
- la salute e la sicurezza,
- la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva,
- la discriminazione,
- le pratiche disciplinari,
- l'orario di lavoro,
- la remunerazione,
- il sistema gestionale.
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(1) Inizialmente nato come CEPAA (Council of Economic Priorities Accreditation Agency). (2) Una volta definiti i requisiti della SA 8000, SAI attualmente si occupa di accreditare gli organismi di certificazione SA 8000 per assicurarne la competenza e l'adeguatezza, di verificare le lamentele mosse nei confronti di valutatori e organismi di certificazione, di promuovere la conoscenza della norma SA 8000 nel mondo. | Torna all'indice |
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