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La responsabilità sociale delle imprese

Eticità nello sviluppo economico, perché?

di Fabrizia Paloscia
Assessorato Industria, Artigianato e Piccole e medie imprese Regione Toscana

La Regione Toscana si è sempre distinta nell'individuazione di elementi qualitativi delle produzioni; l'obiettivo della sostenibilità dello sviluppo è da tempo assimilato nei piani di governo e trova l'impegno quotidiano nell'applicazione di politiche volte alla qualità sempre più rispettosa dell'ambiente e del consumatore.
Ciò che sta alla base di tale convincimento politico è la consapevolezza di agire all'interno di territori produttivi a fortissima componente di piccole imprese con meno di 20 addetti; si pensi che queste rappresentano il 98,7% della totalità delle unità produttive toscane.
La storia di questo tessuto, così strutturato, deriva dalla diffusa mezzadria che ha caratterizzato la Toscana nei secoli precedenti. Lo sfruttamento della terra in tutte le sue risorse e i suoi prodotti ha creato una cultura di grande ottimizzazione in tutto il processo produttivo fino agli scarti; una cultura del non spreco si è quindi fortemente insediata. Nel tempo le terre hanno lasciato posto alle piccole imprese che hanno portato con sé la capacità di cooperare e di competere poiché concentrate in aree dove i prodotti vengono realizzati in modo molto frammentato ma in stretto collegamento con il processo successivo. La specializzazione acquisisce quindi livelli notevolmente alti e nutre il senso competitivo.
La Toscana è terra di distretti industriali e la cultura dell'impresa si è confrontata con i territori ove questi si sono insediati. Sempre più l'integrazione dell'industria con il territorio diventa il fulcro dei ragionamenti e delle politiche, convinti che il solo equilibrio tra queste due componenti fonda il successo del prodotto toscano che acquisisce sotto aspetti immateriali gli elementi che più lo caratterizzano nel mercato globale.
La qualità toscana è storia, tradizione, alta competenza, cura del particolare, innovazione, integrazione, rispetto dell'ambiente e dialogo con i territori.
Nel giugno 2000 la Regione intraprende un nuovo percorso, attua un'attenta analisi dello scenario internazionale sul tema della responsabilità sociale delle aziende, recepisce il bisogno da parte dei consumatori di prodotti più rispettosi dei diritti dei lavoratori, sceglie di confrontarsi con i temi di criticità della globalizzazione.
Dalla ricognizione delle pratiche sviluppate in campo internazionale la Regione Toscana, più precisamente l'Assessorato che coordina lo sviluppo economico, con la direzione dell'Assessore Brenna, individua una nuova opportunità per le imprese toscane, anticipando le indicazioni della Commissione Europea che nel luglio 2001 redige il Libro Verde sul tema.
Il valore aggiunto individuato per i territori produttivi toscani è la certificazione di responsabilità sociale (Social Accountability 8000) che si conquista un posto all'interno del Documento Unitario di Programmazione, cioè lo strumento attraverso il quale le Regioni in obiettivo 2 dichiarano le politiche e gli assi per lo sviluppo richiedendo l'intervento dei fondi comunitari attraverso il FESR - Fondo europeo per lo sviluppo regionale.
La certificazione SA 8000 è la prima in campo internazionale a potersi definire "etica" poiché per la prima volta affronta la verifica dell'osservanza dei diritti per la componente sociale, cioè umana, del processo produttivo.
La SA 8000 è composta da 9 requisiti di cui 8 sono la sintesi di 11 convenzioni dell'International Labour Organization, della Dichiarazione universale dei diritti umani, della convenzione ONU per i diritti del bambino; il 9° requisito rappresenta gli impegni nella modifica delle modalità gestionali.
La Regione Toscana ha introdotto questa certificazione in una misura del DoCUP dedicata agli investimenti immateriali per le aziende. Nel paniere che include l'insieme delle certificazioni di qualità (EMAS, ISO, ECOLABEL) si trovano allocate risorse pari a 28 milioni di euro. Questa azione colloca la Toscana sullo scenario europeo ed internazionale ad aggiudicarsi la posizione di prima Regione europea ad incentivare solidamente l'acquisizione di SA 8000 (il contributo è pari al 50%).
I temi individuati a sostegno di questo tema innovativo sul terreno della qualità, che diviene asse strategico del governo regionale, sono:

  • le PMI sono già fornite di grande qualità nelle lavorazioni, hanno un forte grado di cooperazione, fondono la tradizione con l'innovazione, possono qualificarsi nel mercato globale con il valore aggiunto dell'eticità, contro un mercato che compete in modo sleale, non osservando i diritti dei lavoratori;
  • nel mercato globale lavorazioni delocalizzate a basso costo vengono adottate per rendere più competitivo il prodotto dal punto di vista del prezzo finale, ma il valore immateriale del prodotto acquisisce sullo scenario internazionale un valore emozionale che trova un target in forte crescita anche se ancora di nicchia;
  • il consumo critico o consapevole si sta espandendo sempre di più e le campagne di boicottaggio di prodotti antietici hanno ormai evidenziato il potere del consumatore; avanza il convincimento che comprare significa votare;
  • le multinazionali hanno subito gravi danni di immagine e di fatturato e per questa ragione hanno dovuto ideare la possibilità di "liftarsi" adottando codici etici o di comportamento (ne esistono 350 nel mondo) che hanno un limite: quello di essere delle autocertificazioni;
  • la scelta etica per le PMI porta notevoli vantaggi: il clima aziendale migliora, i lavoratori aumentano il livello di partecipazione agli obiettivi aziendali e si fidelizzano, non disperdendo così il know how acquisito, il dialogo con il territorio migliora, l'impresa diventa ancora di più componente sociale attiva della vita della collettività circostante, i portatori di interessi (stakeholder) entrano in relazione con l'impresa e il dialogo porta al miglioramento dei territori, le intelligenze interne ed esterne circolano ed individuano obiettivi comuni e innovativi per il benessere collettivo. L'impresa migliora il suo mercato interno;
  • viene sviluppata e rafforzata l'inclusione sociale delle diversità, in particolare al requisito 5 della norma, portando con sé il miglioramento del contesto territoriale che gode di risparmio sui costi sociali (sanità, giustizia, assistenza sociale) e di una maggiore gittata fiscale. L'acquisizione del lavoro crea i presupposti per la dignità non solo economica degli uomini e delle donne, poiché realizza le condizioni per l'autorealizzazione e l'autostima che li allontana dalle derive di abbandono e marginalità;
  • acquisire la certificazione implica sottoporsi alle visite di valutazione di un ente terzo (enti di certificazione) che verifica l'osservanza dei requisiti SA 8000 consultando gli stakeholder territoriali e obbliga alla ricostruzione della catena della fornitura e sub fornitura richiedendo l'impegno di questa all'osservanza dei requisiti etici. Questo comporta l'invasività della scelta etica anche nei Paesi in via di sviluppo e in altri, dove le aziende delocalizzano o acquisiscono lavorazioni, e induce un miglioramento delle condizioni di lavoro negli stati a forte ritardo di sviluppo. In questo modo la SA 8000 porta con sé elementi di cooperazione internazionale nell'ambito della globalizzazione dei diritti e per l'insediamento di percorsi e di aree di pace.

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