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Strategie, paesi in via di sviluppo, codice etico: l’ISO traccia la “rotta” fino al 2010

La partecipazione alla 27ma Assemblea Generale ISO, tenutasi a Ginevra lo scorso settembre, ha visto la presenza di 113 delegazioni. A tale proposito il Segretario Generale, Alan Bryden ha commentato: “Con un ordine del giorno che prevedeva decisioni che influenzeranno gli orientamenti e le azioni dell’ISO nei prossimi cinque anni, abbiamo ospitato 368 delegati provenienti da tutto il mondo. Inoltre la presenza dei rappresentanti di 22 organismi internazionali testimonia l’altissimo grado di riconoscimento istituzionale che l’ISO sta raggiungendo”.

Il presidente ISO Oliver Smoot ha enfatizzato i punti chiave sui quali la normazione internazionale dovrà agire nei prossimi anni:

  • La Comunicazione dovrà aumentare e migliorare per rendere consapevole la società civile di quanto grande sia il beneficio recato da norme internazionali costruite sul consenso.
  • E’ nella designazione stessa di norma internazionale che si fonda la rilevanza globale delle norme ISO alle quali è -sempre più- richiesto di svolgere il loro compito ovunque nel mondo, in particolare nei Paesi in via di sviluppo.
  • Un significativo sviluppo della partnership tra le tre organizzazioni mondiali di normazione (ISO, IEC, ITU-T) è necessario per offrire migliori soluzioni tecniche ed economiche a tutte le parti sociali.
  • Una buona reputazione del nome e del logo ISO aggiunge valore al risultato del lavoro tecnico svolto ed è importante che tutti i membri adottino il Codice Etico ISO che definisce sinteticamente il comportamento che deve essere tenuto nella fase di preparazione e promozione di norme di rilevanza globale riconosciute a livello mondiale.

Tutti temi che l’Assemblea ha fatto propri approvando il Piano Strategico ISO 2005-2010 sintetizzabile in sette obiettivi prioritari:

  • sviluppare una raccolta coerente e multisettoriale di norme internazionali di rilevanza globale;
  • assicurare il coinvolgimento di tutte le parti interessate;
  • accrescere la consapevolezza e le capacità dei paesi in via di sviluppo;
  • aprirsi a nuove partnership per uno sviluppo efficiente di norme internazionali;
  • promuovere l’utilizzo delle norme volontarie come alternativa o come supporto alle regole tecniche vigenti;
  • essere il fornitore riconosciuto di norme internazionali e guide sulla valutazione di conformità;
  • fornire procedure e strumenti efficienti per lo sviluppo di una serie coerente e completa di pubblicazioni ISO.

Approvato anche il Piano quinquennale ISO per i Paesi in via di Sviluppo il cui obiettivo prioritario è quello di accrescere la partecipazione dei membri ISO appartenenti a tali paesi e di rafforzare le rispettive infrastrutture di normazione. Molte le misure da mettere in atto: tra queste -per esempio- l’affidamento delle segreterie di organi tecnici a paesi in via di sviluppo affiancati da paesi sviluppati. Uno dei primi casi di questo “gemellaggio” è rappresentato dall’affidamento congiunto a Brasile e Svezia della leadership del gruppo di lavoro ISO sulla responsabilità sociale delle imprese.

Di particolare significato il messaggio che Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha fatto pervenire all’Assemblea. Annan ha sottolineato come le norme ISO offrano un contributo unico e cruciale per uno sviluppo sostenibile in ambiti vitali tradizionali, quali la salute, la sicurezza, l’ambiente, ma anche in campi più recenti quali la responsabilità sociale, costituendo un inestimabile aiuto per lo sviluppo economico dei Paesi e per la loro capacità di affrontare mercati globali. Auspica che la collaborazione tra ISO e WTO aumenti ulteriormente nel prossimo futuro poiché è condiviso l’obiettivo di perseguire il miglioramento della vita umana, senza pregiudizi su sesso, convinzioni politiche, credo, origini etniche.

Roderick Abbott vice direttore generale del WTO (World Trade Organization) ha confermato che la cooperazione tra le due organizzazioni procede molto bene e che le reciproche attività sono collegate indissolubilmente. Portando esempi di casi di disputa, Abbott ha enfatizzato come gli accordi WTO ed il modo in cui la giurisprudenza li interpreta, riconoscano la conformità ad una norma internazionale quale mezzo per un Paese di rispettare gli obblighi del WTO e per non creare barriere commerciali.

L’Assemblea ha avuto due sessioni: una tecnica sul contributo delle norme internazionali alla Sicurezza Globale, ed una tavola rotonda su come raggiungere i personaggi chiave dei circuiti governativi e imprenditoriali per far loro comprendere il significato della normazione internazionale.

Degno di nota l’impegno assunto da George W. Arnold, presidente dell’ISO High-level Advisory Group on Security (gruppo avente come scopo l’esame del ruolo delle norme ISO nella sicurezza, la valutazione delle necessità e l’individuazione delle mancanze e un’indagine sui programmi internazionali esistenti in merito) che ha confermato la predisposizione di un rapporto ufficiale per la fine del 2004.

L’Assemblea ISO è stata, infine, degna cornice della consegna del premio intitolato a Dr. Lawrence D. Eicher, Segretario Generale ISO dal 1986 al 2002. Il premio è stato assegnato all’ISO/TC 176 “Quality management, SC 2, Quality systems”, sottocomitato detenuto dal BSI (British Standards Institute) e famoso per aver sviluppato le 9001:2000 e ISO 9004:2000 grazie alla collaborazione delle delegazioni di 68 paesi e in liason con 15 organizzazioni internazionali.

Elio Bianchi
Direttore Gestionale UNI




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