L’Agenzia olimpica Torino 2006 ha la responsabilità della realizzazione della maggior parte delle infrastrutture necessarie allo svolgimento dei Giochi Olimpici che si svolgeranno dal 10 al 26 febbraio del 2006, e dei Giochi Paraolimpici (9-18 marzo 2006). Il Comitato Organizzatore e l'Agenzia per lo svolgimento dei Giochi Olimpici sono due realtà distinte, con poteri e responsabilità differenti: da un lato il TOROC, il Comitato Organizzatore, organizza i Giochi usando risorse private; dall'altro l'Agenzia, con i finanziamenti concessi dallo Stato, si impegna a realizzare gli impianti, le infrastrutture sportive e quelle viarie. Due realtà distinte, dunque, ma tra loro legate: il TOROC ha predisposto il piano degli interventi (localizzazione, priorità, costi, caratteristiche tecniche e funzionali) che, approvati dal Governo italiano, l’Agenzia Torino 2006 ha il compito di realizzare. In altre parole, l'Agenzia (istituita con la “legge olimpica” 285/2000) ha una duplice funzione: la funzione di stazione appaltante, per tutte le opere necessarie allo svolgimento della XX Olimpiade Invernale e la responsabilità che venga attuato il piano degli interventi approvato dal Governo Italiano.
L’Agenzia Torino 2006 si occupa della progettazione, dell’appalto e della realizzazione, dal progetto alla consegna al Comitato Organizzatore, delle infrastrutture necessarie all’evento olimpico: oltre 65 opere, impianti sportivi, infrastrutture viarie, villaggi per atleti e media, da realizzare in 8 Comuni, per gli sport del ghiaccio Torino, Pinerolo e Torre Pellice, e nei 5 comuni della Val di Susa e della Val Chisone, per le discipline dello sci alpino e nordico, del bob e del salto. Sono inoltre interessati dalle infrastrutture viarie numerosi altri comuni. La spesa complessiva si aggira intorno ai 1700 milioni di euro, che viene coperta in parte anche da investitori privati e pubblici, attivati tramite la stipula di convenzioni.
L’Agenzia Torino 2006, che utilizza fondi pubblici, segue la legislazione nazionale e comunitaria in materia di appalti; le gare sono tutte pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI) e, nei casi previsti dalla legge, sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE), su cinque tra i principali quotidiani italiani, e costantemente aggiornate sul sito internet: www.agenziatorino2006.it oltreché attraverso il sistema “Alert” organizzato in collaborazione con la CCIAA di Torino. L’Agenzia Torino 2006 usando quotidianamente le normative UNI nel corso delle proprie attività di costruzioni ha ritenuto di conseguenza importante diventare un socio effettivo dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione. L'UNI, infatti, oltre a rappresentare un importante punto focale fra realtà nazionale ed internazionale, è altresì punto di incontro fra mondi diversi, come imprese, professionisti, università, Pubblica Amministrazione, consumatori. Inoltre, i valori che contraddistinguono le normative UNI (trasparenza, chiarezza, sicurezza per i lavoratori, rispetto per l’ambiente) sono gli stessi valori che l’Agenzia Torino 2006 ha deciso di portare avanti con fermezza. Le normative UNI hanno un ruolo decisamente significativo per il lavoro dell’Agenzia Torino 2006 impegnata nella costruzione di 65 opere. Specialmente nel campo delle costruzioni, infatti, le norme tecniche dell’UNI regolano e rendono più certe le attività di tutti, in modo particolare l’Agenzia Torino 2006 utilizza regolarmente nella propria attività le norme UNI di prodotto e di processo. Il Piano degli Interventi che comprende una pluralità di opere con elevate complessità tecnologiche-gestionali e di coordinamento generale, comporta interrelazioni tra un elevato numero di operatori e di progettisti ed è caratterizzato da una tempistica di realizzazione e di progettazione molto ristretta e si distingue per l’assoluta esigenza di realizzare interventi di eccellenza. È pertanto assolutamente necessario gestire l’intero processo controllando e verificando costantemente le tempistiche legate alle fasi realizzative, per garantire la qualità dei lavori ed il rispetto dei tempi. Si sono così individuati due strumenti indispensabili di supporto per governare l’intero processo: la Validazione “in progress” dei progetti ed il Project Control.
La Validazione “in progress” consente di verificare la conformità del progetto alla normativa ed alle prescrizioni prestazionali e funzionali previste nel piano degli interventi ed inoltre di controllare e verificare: - la completezza della documentazione, l’esistenza delle indagini geologiche, geotecniche e, ove necessario, archeologiche;
- la completezza, l'adeguatezza e la chiarezza degli elaborati progettuali, grafici, descrittivi e tecnico-economici previsti;
- l’esistenza e la congruità dei computi metrico-estimativi, la rispondenza delle scelte di progetto alle esigenze di manutenzione e di gestione.
Attraverso l’attività di Validazione l’Agenzia intende perseguire i seguenti obiettivi: - garantire la reale appaltabilità dei progetti;
- minimizzare i rischi di introduzione di varianti dovute alla non esaustiva o incompleta progettazione;
- minimizzare i rischi di riserve da parte delle imprese appaltatrici;
- predisporre progetti che consentano di realizzare le opere secondo i livelli di adeguatezza e di completezza, i costi e i tempi previsti.
Il Project Control permette di individuare in anticipo eventuali situazioni critiche e quindi di avere la possibilità di intervenire con azioni correttive in tempo utile ad evitare ritardi nell’esecuzione delle opere. Qui di seguito presentiamo schematicamente alcune tra le principali opere in programma. Palavela Il Palavela oggi nel cuore dell’area olimpica di Torino, nella zona compresa tra corso Unità d’Italia e via Ventimiglia, ospiterà le gare di Pattinaggio Artistico e Short-Track. L’opera suscita particolare interesse e stupore per la sua forma progettata nel 1961 in occasione del centenario dell’Unità d’Italia: un edificio con base esagonale inscritta in un cerchio di 130 metri di diametro, costituito da una struttura in cemento armato “a vela” realizzata su tre archi accostati, tra loro ruotati di 120 gradi e ancorati a terra su tre dei sei vertici dell’esagono. Il progetto attuale dell’Arch. Gae Aulenti prevede la ristrutturazione e il mantenimento della copertura a vela originale all’interno della quale verrà ospitato il nuovo stadio la cui copertura in struttura metallica è in costruzione appoggiata sui tralicci temporanei. Una volta ultimate le tribune potranno accogliere 8000/10000 posti. Hockey 1 Il Palahockey, progettato dall’Architetto giapponese Arata Isozaki, sta sorgendo a fianco del vecchio stadio Comunale di fianco al grande parco di Piazza d’Armi. Nel progetto le aree vengono fuse in un unico grande spazio e il landscape design crea relazioni tra gli edifici esistenti, il parco e il nuovo palahockey, integrandoli in un unico spazio urbano. Il Palahockey sarà composto da una grande volume in acciaio di 183 x 100 metri, sospeso su una base alta 5 metri vetrata verso il parco. L’edificio, che risulterà interrato alla profondità di 8 metri per avere la stessa altezza dell’ex Stadio Comunale, è in avanzata fase di costruzione. La curiosità dell’opera è che si distingue per l’estrema flessibilità: tribune retratti, palchi removibili, consentono di modificare velocemente la conformazione del palasport ed accogliere diverse manifestazioni, sportive e non. L’investimento complessivo del Palahockey è di circa 85 milioni di euro. Impianto per bob, slittino e skeleton L’impianto, una pista combinata per bob, slittino e skeleton refrigerata artificialmente, sorge in località Pariol, presso San Sicario nel comune di Cesana Torinese. Nell’intento di portare la costruzione dell’impianto alle condizioni minime necessarie per consentire lo svolgimento del "test event" del prossimo inverno proseguono, a pieno ritmo e su più fronti, i lavori di realizzazione dell’impianto. La caratteristica dell’opera è che è stata progettata in modo da creare con la situazione locale un polo integrato, anche per le esigenze post olimpiche. Il progetto avveniristico è stato concepito in un’ottica post-olimpica, un impianto in grado di promuovere lo sport del bob e dello skeleton in Italia. Un impianto dove chiunque potrà provare l’emozione di una discesa sul ghiaccio su speciali taxi bob. L’impianto, unico in Europa, è dotato a lato della pista di bob, di una pista coperta di 16 metri di allenamento, per consentire agli atleti di allenarsi nella spinta. Il costo complessivo dell’impianto è di 60 milioni di euro. I trampolini di Pragelato La progettazione dei trampolini olimpici ha ricercato, da un lato, la migliore aderenza del profilo delle piste alla morfologia del versante per minimizzare gli scavi e l'impatto sull'am¬biente naturale e dall’altro la grande qualità tecnico-sportiva necessaria per un impianto olimpico. Non meno rilevante la previsione progettuale di realizzare 3 trampolini-scuola che punta a far rivivere una tradizione sportiva, nata tra le montagne olimpiche. Al fine della salvaguardia dell’ambiente il progetto ha prestato particolare attenzione e cura per le soluzioni architettoniche e per la scelta dei materiali di finitura. Sono stati previsti importanti interventi di mitigazione ambientale, con rinverdimento di grandi superfici (35.000 mq) e con 4.600 nuove piantumazioni. Sono, inoltre, previste opere di compensazione ambientale con interventi di riforestazione, di ingegneria naturalistica e di sistemazione idraulico-fluviale. L'opera, il cui costo complessivo ammonta a circa 36 milioni di euro, comprende: 2 trampolini olimpici (K120 - gare individuali e a squadre; K95 - gare individuali e combinata nordica); 3 trampolini scuola (K60, K30, K15); la torre dei giudici ed i locali di riscaldamento e di partenza (K120 e K95); le pedane per i giudici e quelle per gli allenatori; inoltre locali tecnici, edificio polifunzionale, impianto di risalita dedicato, strade di accesso, impianto di innevamento programmato e di irrigazione estiva dei trampolini, impianto di illuminazione per gare in notturna, reti di servizio. La struttura delle piste di lancio è in acciaio, con finitura in ceramica speciale; quella delle piste di atterraggio e di frenata è in cemento armato, appoggiata al suolo, con finitura in spazzole plastiche. Con queste dotazioni, che consentono di “scivolare” anche nei mesi estivi, aumenta il periodo di possibile utilizzo dell’impianto e quindi la sua sostenibilità economica post-olimpica. Un’importante annotazione tecnica per i trampolini olimpici riguarda la loro completa regolabilità ottenuta, primo caso al mondo, con un sistema di bielle che consentono di variare il profilo della pista di lancio e di quella di atterraggio al fine di ottenere le condizioni ideali per il salto. Giorgio Fassinotti Projet Manager Agenzia Torino 2006 2006 Winter Olimpic Games: a team game with UNI standards The Agency for Turin 2006 Olympic Games is in charge of the realisation of the most infrastructures needed for the Winter Games scheduled from 10 to 26 February 2006. This Agency, which daily makes use of UNI standards while providing for their building works, has decided to join our Standards Body as an active Member, in order to share "on the spot" the values characterizing UNI standards. |
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