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Editoriale

Messaggio del Presidente IEC

Renzo Tani, già Presidente dell’ANIE e Amministratore Delegato della Siemens Italia S.p.A, è stato eletto il 17 ottobre u.s. a Montreal (Canada) Presidente della IEC per il triennio 2005-2007, e come Presidente Eletto, entra nel Comitato Esecutivo della IEC dall’inizio del 2004.
La nomina di Renzo Tani alla Presidenza IEC rappresenta un riconoscimento del ruolo e del prestigio di cui godono nel contesto internazionale l’Italia, l’industria italiana e il CEI.


Renzo TaniLa Presidenza della IEC conferisce un grande onore e nello stesso tempo una grande responsabilità, che consistono nel rappresentare in tutto il mondo le migliaia di persone che dedicano il loro tempo e il loro lavoro, con umiltà e perseveranza, a preparare documenti normativi sia nazionali che internazionali. Tutto questo fa progredire lo sviluppo del commercio tra i popoli, rendendo più facile il dialogo tra industria e consumatori.
Gli anni futuri avranno un’importanza strategica ancor maggiore per la IEC e offriranno grandi opportunità per il raggiungimento di prestigiosi obiettivi: tuttavia, queste possibilità saranno accompagnate da alcuni pericoli, ai quali sarà necessario porre rimedio con decisione.

Le opportunità provengono dallo sviluppo del commercio e della tecnologia nell’ambito dell’informazione e delle telecomunicazioni, che stanno rendendo il mondo sempre più piccolo, o come si usa dire con una immagine suggestiva, stanno trasformando la terra intera in un “villaggio globale”.

In un mondo simile siamo certi che lo scambio di beni e di informazioni sarà destinato ad aumentare a livello esponenziale e il ruolo delle norme internazionali seguirà certamente la stessa tendenza di crescita.
I pericoli derivano da un possibile minor coinvolgimento dell’industria, che in un mondo sempre più competitivo e dove la velocità di sviluppo e quindi di cambiamento sta crescendo continuamente, diventa sempre più esigente e impaziente nel valutare i tempi e i costi, in termini di risorse necessarie ad elaborare le norme internazionali IEC.

Si sono già avvertiti i segni di questo atteggiamento con una ridotta volontà da parte dell’industria di partecipare al lavoro della IEC in certi settori e di dare, invece, il proprio supporto a un numero crescente di Associazioni che preparano “de facto” normative usate in segmenti di mercato molto ampi, specialmente nel campo delle tecnologie emergenti.

L’ultima versione del Masterplan IEC ha affrontato questi problemi e ha proposto alcuni rimedi; l’attuazione di detto Masterplan è peraltro ancora in corso e quindi i risultati attesi non sono ancora stati conseguiti.

La prossima Presidenza, quale è stata delineata e decisa a Montreal, dovrà assumere un atteggiamento deciso su questo argomento e spingere l’intera comunità IEC ad operare con maggiore efficienza e inoltre persuadere l’industria che l’investimento nel lavoro IEC è oggi e lo sarà ancora di più in futuro un investimento molto conveniente, probabilmente migliore di ciò che era in passato quando l’industria partecipava molto più attivamente e con maggiore entusiasmo a questa attività.
Sarà, quindi, richiesto in particolare al Presidente di guidare la IEC nel trattare con altre istituzioni governative e non governative come il WTO e le organizzazioni parallele che si dedicano alla elaborazione delle norme regionali e internazionali.

Le mie esperienze industriali in tutti i campi delle tecnologie che interessano la IEC, telecomunicazioni incluse, come leader di una grande impresa multinazionale e i miei incarichi passati e presenti presso molte importanti Commissioni ed Enti nazionali saranno di grande utilità nel prestigioso incarico che mi è stato affidato.

Un altro obiettivo della prossima Presidenza sarà quello di rendere operativi gli accordi sulla validità globale delle norme IEC raggiunto a Pechino, che rappresenta, a mio avviso, un importante e giusto compromesso nella situazione globale presente e contribuirà in futuro ad una approfondita collaborazione tra i Paesi maggiormente sviluppati.
Questo argomento va anche visto come parte del problema più ampio relativo all’adozione degli standards IEC nelle varie regioni e/o paesi: ciò per fare chiarezza e come elemento utile per gli interscambi fra i paesi stessi.

A questo punto desidero ringraziare i miei predecessori, in particolare il Presidente Sei-ichi Takayanagi, per la loro dedizione e la leadership dinamica dimostrate e con le quali hanno condotto l’Organizzazione in questi anni realizzando importanti traguardi.

Renzo Tani
Presidente Eletto IEC




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