La Gestione del Valore La Gestione del Valore - GV - è un metodo che si è evoluto rispetto a metodi precedentemente utilizzati basati sull'approccio funzionale. Di questo approccio fu pioniere Lawrence D. Miles negli anni '40 e '50, il quale sviluppò l'Analisi del Valore (AV) come metodo e tecnica operativa finalizzata all'aumento di valore funzionale nei prodotti esistenti. Agli inizi, AV fu utilizzata principalmente per identificare ed eliminare costi inutili, mentre successivamente si è rivelata efficace ai fini di incrementare le prestazioni in rapporto alle risorse economiche disponibili. Con lo sviluppo dell'analisi del valore, si è successivamente passati dalle applicazioni ai prodotti alle applicazioni ai servizi, ai progetti e alle procedure amministrative. Altre tecniche di gestione hanno subito nel frattempo una evoluzione come nel caso del "Progetto orientato ai costi " e della "specifica funzionale delle prestazioni". La norma è soprattutto indirizzata a tre gruppi di utilizzatori: - dirigenti superiori, che hanno l'obiettivo di incrementare il valore della loro organizzazione, per dare soddisfazione alle esigenze dei clienti, e che ricorrono al concetto di valore funzionale come riferimento a supporto delle loro decisioni; -tutti i soggetti interessati all'applicazione normale della gestione del valore all'interno di uno specifico processo o progetto, inclusi operatori di base e specialisti; -tutti i soggetti interessati allo sviluppo della gestione del valore o alla formazione di praticanti ed esperti in materia.
Con la pubblicazione della UNI EN 12973:2003 “Gestione del Valore” si è concluso l’iter di adozione della norma europea EN 12973:2000 “Value Management“ norma per la stesura della quale l’UNI e l’Associazione Italiana per la Gestione e l’Analisi del Valore (AIAV) hanno dato un significativo contributo. Nell'introduzione di questa norma sono messi in evidenza i motivi per i quali la Gestione del Valore è importante per le attività gestionali; nel punto 4 della stessa norma sono illustrati e chiariti i contenuti di GV e nel punto 5 sono esposte le modalità di applicazione. La pubblicazione della UNI EN 12973:2000 costituisce una tappa importante alla quale seguiranno attività di divulgazione, informazione e formazione, finalizzate a far conoscere e sviluppare la cultura della valutazione globale dei programmi e dei progetti di entità complesse. Il parametro che consente di valutare le entità e di confrontare la proposta orginariamente analizzata con soluzioni alternative, prodotte nella fase della creatività, è l’indice di valore, rapporto tra l’utilità delle funzioni esplicate da una entità per rendere un ben determinato servizio in un ipotizzato periodo di tempo (ciclo di vita) ed il costo globale da sostenere per poterle esplicare. Questo parametro consente di verificare programmi e progetti rispetto a documenti preliminari all’avvio della progettazione e di svolgere altre attività a supporto di coloro ai quali competono le decisioni e le scelte. Non è un caso che il concetto di "valore" di una entità - idea, progetto, prodotto, servizio o loro combinazione - stia prendendo spazio anche in campagne pubblicitarie di prodotto, dal momento che stiamo vivendo la transizione dall’epoca dell’approccio per modelli a quello della soddisfazione delle esigenze in termini di utilità delle funzioni, in rapporto alle risorse necessarie per soddisfarle. Assumendo l’indice di valore come parametro di confronto di più proposte o soluzioni relative all’entità presa in considerazione, si inverte il tradizionale rapporto costi/benefici, un rapporto da invertire per motivi educativi, formativi e culturali, in quanto coloro che operano per offrire ai decisori tutte le argomentazioni necessarie per le scelte, dovranno incentrare le loro attenzioni sulla utilità delle funzioni da esplicare ed in conseguenza sulle risorse da utilizzare per soddisfarle. In altre parole con l’Analisi del Valore si va verso una qualità misurata, rapportando la soddisfazione delle esigenze ai costi necessari per produrre e per gestire l’entità in esame, nel ciclo di vita per essa ipotizzato. Ciò consente di tendere all’ottimizzazione della risposta da dare, che deve essere “economica” nel senso più lato della definizione di economia che proviene dal greco oikos = casa, prendendo ovviamente in considerazione oltre agli aspetti funzionali quelli sociali, psicologici ed estetici e rispettando le condizioni per uno sviluppo sostenibile. Nella Gestione del Valore, l’Analisi del Valore viene offerta, in sintesi, come metodo che si avvale di tutti i necessari strumenti operativi atti a governare la complessità dei problemi, per il supporto alle decisioni di coloro che debbano confrontare più soluzioni di un medesimo problema. Caratteristiche del metodo AV sono: l’universalità dell’oggetto da valutare (entità), l'approccio interdisciplinare e lo spazio dato alla creatività di gruppo (brain storming), allorché si simula un approccio comportamentale teso al raggiungimento di predeterminati obiettivi che vengono meglio precisati durante lo sviluppo delle fasi di attività che sono tipiche della tecnica operativa. AV ha trovato applicazioni in Italia nel settore industriale già dalla metà degli anni '60. Considerata inizialmente uno strumento per la riduzione dei costi a parità di prestazioni, AV è stata sviluppata negli anni ’80 e ’90 nel settore delle costruzioni civili portandola sul piano dell’analisi delle funzioni per un miglioramento delle stesse e dell’abbattimento dei costi in rapporto alla qualità delle funzioni e alla disponibilità delle risorse economiche per produrre l’opera presa in considerazione e per gestirla nel ciclo di vita per essa ipotizzato. Si raggiungono così facendo gli obiettivi della qualità che per definizione sta per soddisfacimento delle esigenze espresse ed implicite del committente e dell’utilizzatore dell’opera (utente se trattasi di servizi). In Italia, il ricorso all’Analisi del Valore (AV) era già stato previsto dall’ordinamento in materia di lavori pubblici che prese avvio con la Legge 109/94, nel Regolamento Generale per le verifiche funzionali del progetto e nell’art. 11 del Capitolato generale quando alle Imprese vincitrici di gare si da la possibilità di proporre soluzioni migliorative da sottoporre al Responsabile del procedimento (Project Manager). AV può essere assunta dai programmatori e dai progettisti nelle verifiche interne e al responsabile del procedimento nel “collaudo in corso d’opera degli elaborati progettuali” in rapporto ai contenuti del documento preliminare all’avvio della progettazione e nella validazione. AV può essere assunta a supporto delle decisioni anche nella scelta del più opportuno tipo di finanziamento di un’opera pubblica, allorché si tratti di mettere a confronto soluzioni tradizionali di finanziamento pubblico e quella tipica della finanza di progetto (project financing), per favorire la compartecipazione del “privato” in fase di produzione, assicurando ad esso un congruo ritorno economico in fase gestionale. Le attenzioni alle funzioni e alla utilità delle stesse (non ai benefici) e alle risorse da utilizzare per soddisfarle (non ai costi) consente di tendere all’ottimizzazione della risposta funzionale che non esclude, ma porta con sé anche la risposta che si lega alle esigenze del mercato, che considera ovviamente anche gli aspetti sociali, psicologici, estetici, ecc. Il contenimento dei costi risulta quindi una conseguenza delle attenzioni poste ai servizi da rendere ed è con il miglioramento degli stessi che si fanno “economie”, così come è dimostrato delle molteplici applicazioni effettuate in USA ed in Francia. La crescente richiesta di "qualità" in termini di riscontro delle condizioni per la soddisfazione di esigenze - UNI EN ISO 9000:2000 - ha introdotto anche nel settore della produzione di beni e di servizi una serie di adempimenti organizzativi, tecnici e valutativi, per corrispondere ai quali occorre analizzare l'intero processo che li genera e portare a sintesi tutti gli elementi che ne derivano. Da qui l’esigenza di introdurre, specialmente nelle situazioni che si definiscono "complesse", metodi e strumenti operativi adeguati, finalizzati anche al supporto delle decisioni, basati su un approccio pluridisciplinare esteso a tutte le fasi del processo: dalla programmazione alla gestione, tramite le fasi di progettazione e di realizzazione del prodotto, del bene o del servizio preso in considerazione. AV consente di corrispondere alla crescente domanda di prodotti che si presentino e funzionino bene per tutto il ciclo di vita per essi ipotizzato, a costi di produzione e di gestione congrui, rapportati alle risorse effettivamente disponibili. In tal senso AV offre un contributo di grande rilevanza sociale ed economica, in quanto consente di “misurare” la rispondenza alle esigenze in termini di prestazioni, e non già di prescrizioni, creando i presupposti per una informazione completa da anteporre ai commenti, fornendo cioè tutti gli elementi che entrano in gioco e limitando di conseguenza i margini di rischio di errore e di omissione.
Con l’indice di valore è possibile misurare la qualità di una qualsiasi entità, in rapporto alle risorse economiche Ragionando in termini di funzioni, cresce la consapevolezza che ogni soluzione proposta per una qualsiasi entità presa in esame (idea, progetto, prodotto, servizio o una loro qualsiasi combinazione) debba soddisfare alle esigenze espresse ed implicite del committente/utilizzatore/utente in termini di servizio reso, con riferimento alle prestazioni da essa offerte in tutto l’arco di tempo in cui l’entità viene utilizzata, dovendo quindi, sempre più puntualmente, corrispondere alle condizioni atte ad assicurare l’efficienza e l’efficacia del servizio stesso. In altre parole, assumendo l’indice di valore come termine di paragone e confronto tra più soluzioni, chi programma e progetta deve prendere in considerazione la permanenza nel tempo dell’efficacia di un prodotto e dell’efficienza di un servizio, per tutto il ciclo di vita per essi ipotizzato. Le premesse per ottenere questi risultati stanno ovviamente nel dare il giusto rilievo alla fase di programmazione, prima che della progettazione dell’entità, allorché si fissano i livelli funzionali attesi, in rapporto alle risorse disponibili per la produzione e per la gestione nel ciclo di vita ipotizzato.
Una sintetica definizione di “valore” nell’accezione di Miles è espressa nella figura soprariportata, con la conseguenza che incrementi di valore si possono ottenere con le seguenti combinazioni: 
La tecnica AV che valuta le funzioni primarie principali (necessarie e richieste) e le funzioni primarie complementari (non necessarie, ma motivatamente richieste) consente di “depurare” l’entità presa in considerazione dalle funzioni non necessarie e non richieste (secondarie), che, come tali porterebbero ad inutili incrementi dei costi globali e quindi a sprechi di risorse. Per confrontare una soluzione originaria con altre prodotte dal gruppo AV nella fase creativa, si assume come parametro l’“indice di valore” delle funzioni e quindi, nel loro insieme, dell’entità considerata. Gli indici di valore relativi alle funzioni sono dati dal rapporto tra l’utilità attribuita alle singole funzioni - UF - (function worth), stimata dal gruppo AV in termini di “disponibilità a pagare” un determinato importo in moneta per ogni funzione considerata, nel momento, nel luogo e nelle circostanze in cui ci si trova ad operare, e la quota parte del costo di produzione o globale dell'entità, relativa alla funzione considerata - CF - o - CGF - (function cost o function global cost).
La tecnica operativa L’Analisi del Valore viene svolta per conto del committente e/o dell'utilizzatore/utente da un gruppo di esperti di varia disciplina, integrato da un rappresentante chiamato “provocatore”, sotto la guida di un coordinatore esperto AV. Tale attività, che per sua natura esalta e moltiplica le capacità dei singoli costituenti il gruppo, viene svolta per fasi: - informazione,
- creatività,
- attività analitico-selettiva,
- sviluppo delle proposte selezionate,
- presentazione delle soluzioni selezionate,
- implementazione.
Nella fase informativa, richiamati gli obiettivi, i vincoli e le esigenze del committente/utilizzatore/utente, il gruppo AV prende visione dell’entità così come è stata ad esso sottoposta e assume informazioni anche in ordine alla stima dei costi globali. Nella fase creativa, il gruppo procede all’analisi funzionale della soluzione loro affidata e si dedica a fare emergere eventuali soluzioni alternative. Nella fase analitico-selettiva il gruppo AV procede alla valutazione delle funzioni primarie mediante la stima dell’indice di valore, relativamente alla soluzione originaria e alle alternative espresse, disponendo l’una e le altre in ordine di priorità in rapporto al valore espresso. Nella fase di sviluppo delle proposte selezionate, si introducono tutti gli elementi necessari a dimostrare la validità delle stesse. Nella fase di presentazione si da importanza e si cura come presentare i risultati conseguiti a coloro ai quali competono le scelte. Nella fase di implementazione dei risultati conseguiti si analizzano i risultati raggiunti ai fini di apportare eventuali modifiche migliorative, sempre tenendo in considerazione le risorse economiche che è possibile mettere in gioco.
Glossario
| Funzione (UNI EN 1325-1:98) Azione o effetto di un prodotto o di uno dei suoi componenti Ciclo di vita Periodo di tempo, noto o ipotizzato, in cui una entità, sottoposta ad una adeguata manutenzione, si presenta in grado di corrispondere alle funzioni con le previste prestazioni, per le quali é stata programmata/progettata/realizzata Utilità di una funzione Contributo di una funzione al soddisfacimento di una esigenza manifestata da un committente/utilizzatore dell’entità che la esplica, stimato da un gruppo AV come minimo prezzo che si é disposti a pagare per esplicare la funzione considerata per un periodo di tempo prefissato, in un determinato luogo ed in determinati tempi e circostanze Gestione del valore Stile di gestione basato sul concetto di valore di una funzione nell'accezione di D. L. Miles, evolutosi rispetto ai precedenti metodi basati sull'approccio funzionale, in termini di valutazione dell'utilità della funzione stessa, in rapporto al costo globale del componente che la esplica Analisi del valore (dalla Circolare A-131 del 3 febbraio 1988 dell’Office of Management and Budget - USA) Approccio organizzativo e creativo che utilizza un procedimento funzionale ed economico con lo scopo di aumentare il valore di una entità. Metodo finalizzato al miglioramento funzionale di una qualsiasi entità (attività, processo, prodotto, servizio, organizzazione o una loro qualsiasi combinazione), in rapporto alle risorse economiche disponibili, dotato di una tecnica operativa che prevede attività interdisciplinare, coordinata, che permette di aumentare il valore nell'accezione di Miles di una qualsiasi entità, soddisfacendo le esigenze espresse ed implicite del committente/utilizzatore. |
Pier Luigi Maffei Presidente AIAV (Associazione Italiana per la Gestione e l’Analisi del Valore) UNI EN 12973:2003 Value Analysis The relationship among the functions’ utility and the global costs (value index in the meaning of Lawrence D. Miles) is crucial in the moment in which it does pressing the demand to measure the characteristics in terms of performances. The reference to the global costs allows to program the interventions inside the available resources to the moment to which he goes to undertake an any initiative, but also in future perspective and of the respect of the conditions of a sustainable development for the actual one and for the future generations. |
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