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Editoriale

La ricerca di sistema: una grande opportunità per la normativa elettrica

Antonio AlbericiÈ in corso una grande iniziativa, collegata ad un progetto finanziato dal Ministero delle Attività Produttive tramite il CESI, denominata “Sostegno alla partecipazione di rappresentanti italiani alle attività di Comitati internazionali normatori riguardanti il sistema elettrico”.
Questo compito è definito nel progetto “Norme” del CESI e rientra nella più ampia attività detta “Ricerca di sistema” che ha l’obiettivo di ottenere risultati a beneficio sia degli Enti produttori e distributori del sistema elettrico nazionale sia degli utenti finali dello stesso.

Il Sistema di Normazione Tecnica Nazionale dovrà assicurare la presenza di rappresentanti italiani alle attività dei Comitati internazionali, facendo anche in modo che la partecipazione sia incisiva e costante.
Il risultato di questo impegno sarà vantaggioso sia per gli operatori nazionali del settore elettrico, equilibrando la presenza tra costruttori e utilizzatori, sia per i clienti finali che contribuiscono al fondo di ricerca di sistema e in particolare per gli utenti della rete elettrica nazionale del servizio pubblico. Inoltre, la rappresentanza italiana dovrà curare contemporaneamente la tutela degli interessi delle piccole e medie industrie.

Da sempre ma con una notevole accentuazione negli ultimi tempi, l’attività normativa elettrica viene sviluppata e decisa principalmente in ambito internazionale e precisamente da IEC - International Electrotechnical Commission e CENELEC - European Committee for Electrotechnical Standardization. È, quindi, fondamentale essere presenti e partecipare in modo attivo ai lavori di tali Enti.
In tale ottica, la collocazione del CEI nel contesto internazionale, europeo e mondiale, è assai rilevante, come dimostrato dalle elezioni avvenute nel 2003, che hanno portato Renzo Tani alla Presidenza della IEC e Luigi Ricossa alla Vice Presidenza del CENELEC. Inoltre, a rappresentanti del CEI sono attualmente affidate il 10%-15% delle cariche direttive dei Comitati Tecnici IEC e CENELEC.
Tuttavia in certi settori e per certi argomenti si può fare di più e di meglio, tenendo conto anche della tendenza in corso presso la grande industria e gli operatori di rete ad una razionalizzazione del loro ruolo in ambito normativo.
Finora si è cercato solo in parte di incentivare la partecipazione di esperti provenienti dall’Università, le cui missioni dovevano però essere finanziate direttamente dal CEI con le conseguenti difficoltà economiche.

Il CEI ha avviato ora iniziative di sensibilizzazione negli ambienti universitari, con la fornitura gratuita della raccolta completa delle norme CEI su supporto informatico, a circa 60 Dipartimenti di Ingegneria Elettrica, Informatica e di Automazione di tutta Italia, e l’invito a segnalare nuovi rappresentanti nei Comitati Tecnici CEI più rappresentativi.
Come detto, il CEI partecipa al programma “Ricerca di sistema” 2003/2005, nell’ambito della commessa CESI relativa al progetto “Norme”; che prevede di:

  • indicare, partendo dalle esigenze dei Comitati Tecnici nazionali, i possibili temi di ricerca prenormativa;
  • seguire la parte di progetto dedicata alla trasposizione dei risultati delle ricerche in attività normativa;
  • gestire e incentivare - finanziandola - la partecipazione di esperti italiani, provenienti soprattutto dal mondo universitario, ai lavori normativi nazionali, europei e internazionali, per migliorare l’inserimento dei risultati delle ricerche in tali ambiti.

Tutti questi punti dovranno essere affrontati con grande impegno. Per quanto riguarda il primo obiettivo sono stati individuati e proposti una ventina di temi per i quali non esiste un preciso collegamento normativo e che necessitano quindi di adeguati
sviluppi in termini di analisi e ricerche. Il secondo obiettivo contiene un tema urgente che riguarda in particolare l’esame dei risultati di ricerche già effettuate in vista di una loro possibile utilizzazione in ambito normativo. Per quanto concerne, infine, il terzo obiettivo, è stato avviato dalla Direzione Tecnica del CEI un esame approfondito delle necessità di rafforzare la partecipazione italiana in sede internazionale nei settori di interesse strategico, allo scopo di fornire un contributo sostanziale
allo sviluppo di un corpo normativo conforme alle esigenze nazionali. La stessa iniziativa, mi è stato confermato, è stata condotta dalla Direzione Tecnica dell’UNI, a dimostrazione della crescente necessità del mercato di rivolgersi con approccio coordinato ed unificato alla normazione nazionale.

Dall’inizio dell’anno in corso sono state svolte diverse missioni di esperti italiani per partecpare a riunioni di organi tecnici presso gli Enti normatori internazionali (IEC) ed europei (CENELEC), presentando e sostenendo direttamente la posizione italiana, a difesa degli interessi nazionali.
Tuttavia tale importante iniziativa, ora avviata secondo i programmi sopra menzionati, avrà successo solo se verrà perseguita nel tempo e, quindi, avrà un seguito anche negli anni futuri, questo perché la normativa è un patrimonio che si costruisce col tempo e tale concetto si applica ancora di più agli esperti che partecipano ai lavori normativi internazionali.

Antonio Alberici
Segretario Generale CEI




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