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Dossier

TV Digitale Terrestre

Dal 1954, cioè da quando sono cominciate le prime trasmissioni televisive regolari in Italia, il servizio di base della televisione è continuamente migliorato come qualità e come caratteristiche e le offerte di programmi e di servizi aggiuntivi sono continuamente aumentate. Parallelamente lo scenario della tecnologia si è fatto più complesso; per fare qualche esempio: gli impianti di ricezione possono essere individuali o collettivi, le tecniche trasmissive analogiche o digitali, la rete è terrestre (antenna tradizionale), via satellite o via cavo (coassiale o fibra ottica), i segnali possono essere “in chiaro” oppure criptati. Inoltre possono essere forniti servizi interattivi (per usufruire dei quali si deve utilizzare un canale di ritorno).

L'argomento di maggiore attualità per quanto riguarda le tecnologie per la televisione è comunque il passaggio dalle tecniche analogiche alle tecniche digitali, cioè l'arrivo della cosiddetta televisione digitale. Sebbene le tecniche digitali siano già utilizzate per le trasmissioni televisive via satellite e via cavo, è solo con la televisione digitale terrestre che si avrà la diffusione di questa tecnologia presso la maggior parte dei telespettatori: questo cambio epocale è già in corso e ne è previsto il completamento entro il 2006.
L'argomento è quindi oggetto di molta attenzione in tutto il settore, e anche da parte degli Enti normatori.

Grazie proprio alle scelte effettuate in ambito normativo (dagli Enti DVB, ETSI, ITU) per alcune caratteristiche di trasmissione del segnale digitale (frequenze, canalizzazioni), gli impianti per la ricezione TV potranno essere utilizzati anche in futuro, sebbene sia sempre più importante che gli impianti siano di qualità, cioè realizzati a regola d'arte, a causa del comportamento "a soglia" del segnale digitale. Inoltre, grazie all'apparato d'utente Set Top Box (STB), sarà possibile utilizzare gli attuali televisori; per usufruire dei servizi interattivi occorrerà però prevedere anche un collegamento che permetta di inviare informazioni dallo spettatore all'emittente televisiva, cioè il cosiddetto "canale di ritorno".

All’inizio del dossier vengono presentate le attività specifiche del CEI, cioè le guide tecniche e i volumi divulgativi dedicati alla tecnologia televisiva e alla televisione digitale terrestre in particolare. Segue poi il quadro delle norme e delle attività in corso in ambito CENELEC e IEC per quanto riguarda gli impianti di ricezione televisiva.
L’intervista a Federico Di Chio, Direttore del Progetto Digitale Terrestre in Mediaset, ci presenta il punto di vista degli operatori del settore, che puntano molto su questa tecnologia e sulle sue potenzialità.
Nei due articoli successivi, i rappresentanti delle associazioni di categoria degli installatori, Confartigianato e CNA, illustrano gli aspetti pratici dei nuovi impianti, con le considerazioni riguardanti le soluzioni che occorrerà adottare, e una serie di raccomandazioni per sfruttare al meglio la nuova tecnologia.
Il dossier termina con un articolo che illustra il nuovo volume CEI sugli impianti di telecomunicazione, di televisione e dei servizi evoluti su cavo coassiale e fibra ottica.




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