"Si dice che, essendo una nave di commercianti di nitro approdata, poiché, sparsi per la spiaggia preparavano il cibo e non c'era disponibilità di pietre per sostenere i tegami, vi misero sotto dei cumuli di nitro presi dalla nave, accesi i quali, mescolata la sabbia della spiaggia, lucenti rivoli di un nuovo liquido fluirono, e questa fu l'origine del vetro ..." (Naturalis Historia libro XXXVI). Ecco come Plinio il Vecchio ci racconta la nascita del vetro. Un materiale senza tempo giunto a noi attraverso secoli di storia e presente nella nostra vita quotidiana in tutta la sua versatilità.
Il vetro è un materiale da costruzione molto diffuso, come l’acciaio, il calcestruzzo, i laterizi e il legno. Lo sviluppo tecnologico raggiunto oggi consente di impiegarlo oltre che nell'involucro dell'edificio anche nella sua struttura, tanto che a livello europeo si sta valutando la possibilità di mettere a punto uno specifico Eurocodice sul vetro strutturale. E' usualmente impiegato, invece, nei serramenti. Le porte e le finestre delle nostre case sono fra gli elementi più a rischio, in quanto elementi soggetti a contatto da parte degli utenti e pertanto a probabili urti tali da causarne la rottura. Si rende, quindi, necessario l'impiego di vetrazioni di sicurezza conformi ai criteri esplicitati nelle norme tecniche di riferimento. Oltre a quelle dedicate alle differenti tipologie di vetrazioni, esiste la norma UNI 7697, recentemente revisionata e di prossima pubblicazione, che stabilisce i criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie. Si tratta di una norma volontaria che però è di fatto cogente in quanto richiamata dal D.L. n° 115 del 17 marzo 1995 e successivo n° 172 del 21 maggio del 2004 in attuazione della direttiva europea 2001/95/CE relativa alla sicurezza generale dei prodotti. La norma fornisce i criteri per scegliere i vetri da impiegare in edilizia, sia all'esterno che all'interno, assicurando la rispondenza tra prestazioni e requisiti minimi necessari per la sicurezza dell'utenza. Il vetro è costantemente presente nelle nostre cucine sotto forma di smalto porcellanato, riveste il pentolame, gli attrezzi di cottura e per il riscaldamento, gli elettrodomestici, mentre nei nostri bagni riveste i boiler, le vasche da bagno, i piatti doccia. Nell'ambito invece delle applicazioni di sicurezza del vetro rientrano le pareti doccia ad uso domestico che devono essere conformi alla norma UNI EN 14428, che descrive i metodi di prova e i requisiti per questi prodotti. Negli ultimi anni è aumentato l'utilizzo del vetro nei mobili non solo in ambito domestico, ma anche in quelli per ufficio e per la collettività. Vista la particolarità di questo materiale per meglio conciliarne le esigenze con quelle dei mobili sono state elaborate delle norme specifiche, la UNI EN 14072, che specifica i metodi di prova per vetri orizzontali e verticali utilizzati nei mobile e si applica sia al vetro piano che al vetro curvato, e la UNI EN 14479, che specifica i requisiti di sicurezza e i metodi di prova per le strutture di tutti i tipi di mobili contenitori per uso domestico, per cucina e per bagno, inclusi i piani di lavoro. Se usciamo per strada, invece, e facciamo caso alle segnalazioni orizzontali troviamo anche qui il vetro sotto forma di piccole sfere che le rendono visibili sia di giorno che di notte e anche in caso di pioggia. La trasparenza del vetro ha incontrato la trasparenza dell'acqua. L'espansione del mercato nautico ha visto un incremento nell'impiego di vetro nelle finestre delle imbarcazioni. UNI partecipa attivamente in ambito ISO allo sviluppo della normativa di riferimento per questo settore. Siamo partiti dalle origini del vetro, l'abbiamo visto in tutta la sua versatilità e quanto è emerso è il concetto di applicazione sicura del vetro in conformità alle norme tecniche esistenti, concetto fortemente sottolineato negli ultimi due articoli. Infatti, a partire dal mese di settembre 2006 è soltanto possibile il commercio di prodotti vetrari provvisti di marcatura CE. I produttori devono garantire la conformità dei loro prodotti alle prescrizioni delle norme attraverso prove iniziali di tipo e il controllo di produzione in fabbrica. Il consumatore finale potrà riconoscere un prodotto marcato CE dal simbolo che verrà apposto su di esso in modo "visibile, leggibile, e indelebile". Ma i prodotti vetrari riportano anche un altro marchio non meno importante, il marchio di conformità UNI per il settore del vetro. Si tratta di un marchio volontario che attesta la conformità dei prodotti alle norme UNI, è gestito dagli organismi di certificazione e permette agli utilizzatori ed ai consumatori di scegliere meglio tra i tanti prodotti sul mercato. a cura di Clara Miramonti - Funzionario Tecnico UNI Commissione Vetro |