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Le norme UNI per le tecnologie informatiche

“Chi si deve interessare della normazione?” La risposta potrebbe essere “Gli enti di normazione!”
Ma la risposta non è così ovvia come può apparire; in realtà la normazione è di interesse diretto per tutti. L’applicazione di una norma dipende dall'accettazione della società in generale, e ogni individuo ne è coinvolto.
Il rischio maggiore che si presenta a chi ignora la normazione è quello di effettuare investimenti che si rivelano a posteriori sbagliati.

Esiste una tradizionale attività propositiva di normazione, che consiste nel definire soluzioni tecniche e proporle alla approvazione della comunità. Nel caso di successo il vantaggio per il proponente è ovvio, in termini di immagine e di presenza tempestiva sul mercato. Accanto a questa esiste anche una attività di basso profilo, di minore costo sia come impegno di risorse sia in termini meramente economici.
Essa si limita alla raccolta di informazioni su iniziative originate e guidate da altri, e alla loro razionalizzazione in maniera che possano essere utilizzate come guida nelle decisioni.
Il suo scopo è quello di trovare risposte a domande quali: “Se voglio esportare nello stato XXX, a quali norme devo essere conforme?”, “Oltre alle norme esistenti, quali attività sono in corso negli enti europei ed internazionali con lo scopo di definire norme che nei prossimi anni influenzeranno il mio mercato?”, “Sto cercando di risolvere il problema tecnico XXX. Esistono delle norme che possono essere applicate? Esistono delle norme in corso di elaborazione? Se sì, che probabilità vi è che siano approvate? Quando?”.
Alla base di tale atteggiamento vi è la convinzione che l’attività di normazione può certamente essere ignorata.

Anche un obiettivo così limitato può essere difficile o persino impossibile da raggiungere, soprattutto per le piccole imprese. Non esistono solo i vincoli relativi alla disponibilità di risorse e al costo; il compito è complesso per la sua stessa natura. Numerosi enti di normazione lavorano su argomenti simili senza che vi sia un coordinamento efficiente, e la possibilità di duplicazioni tra le specifiche è costante; situazioni che si ritenevano consolidate si rivelano volatili. Ne consegue una generale frammentazione, che rende difficile la formazione di un quadro completo ed aggiornato. Il coinvolgimento è praticamente impossibile quando l’interesse è limitato a una sola questione specifica, e non dura nel tempo o si estende a più aree affini.
Semplificando, il problema si riduce al fatto che le informazioni disponibili nella maggior parte dei casi sono ordinate secondo l’ente che le ha originate, mentre per essere utili esse devono essere rese accessibili secondo l’argomento cui possono essere applicate.

Questo è il valore aggiunto che gli enti nazionali di normazione (NSO - National Standards Organisations) possono fornire. Si tratta di un lavoro fatto una volta sola, da un ente specializzato, in forma consortile a beneficio dei propri soci. I vantaggi derivanti dalla specializzazione ed il risparmio derivante dalla suddivisione dei costi sono evidenti. A fianco dell'attività tradizionale che consiste nella definizione delle posizioni tecniche nazionali e nella loro difesa negli organismi internazionali, si sta sviluppando una attività di servizi, di consulenza, di ricerca di norme. È poi inevitabile che l’offerta si estenda, con diverse condizioni contrattuali, anche a terze parti che non sono soci delle NSO.

Lo scopo dei nuovi servizi è di rendere disponibili, anche online, informazioni aggiornate, tempestive, complete, con un unico punto di accesso, organizzate secondo le esigenze dei loro destinatari, usando la loro terminologie e non quella degli “addetti ai lavori”.

La normazione si sta muovendo in questa direzione, anche se nessuno tra gli NSO è ancora riuscito a dare una risposta completa e soddisfacente.
UNINFO, associazione federata all’UNI e attiva nei settori della tecnologia della informazione e delle sue applicazioni, è all'avanguardia in questi sviluppi, favorita anche dal fatto che alcune particolarità del suo statuto le permettono accesso ad alcune organizzazioni internazionali precluse ad altri NSO.

Le note che seguono sono dedicate ad illustrare le attività nei settori di competenza della associazione dove i progressi sono stati più marcati.

Per approfondimenti:
e-mail: uninfo@uninfo.polito.it
tel. 011 501027




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