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Editoriale

Messaggio del Presidente del CEI

Aldo BolzaA pochi mesi dalla mia elezione alla presidenza del CEI desidero condividere con i lettori di U&C alcune considerazioni sui punti di forza dell’Ente e dare una serie di indicazioni sull’impostazione e le priorità che guideranno le attività del CEI nel corso del 2005.

Un punto di forza fondamentale del CEI è il prestigio dell’Ente, al quale vengono riconosciute, a fronte di quasi un secolo di attività, competenza tecnica, indipendenza, trasparenza e imparzialità. Un secondo punto di forza è che il personale del CEI opera nell’Ente volentieri ed è ben disposto ad impegnarsi per sostenere uno sforzo determinato teso ad ottenere risultati sempre migliori.
Un altro punto di forza è il ruolo particolarmente significativo che il CEI si è guadagnato nelle sedi decisionali a livello internazionale (IEC e CENELEC). Infine, vi è in CEI un ampio utilizzo e una buona disposizione nei riguardi delle tecnologie informatiche, che sono assolutamente fondamentali per svolgere in modo sempre più efficace le attività dell’Ente.

Quanto sopra è indubbiamente un buon punto di partenza ma è doveroso riconoscere che vi sono anche molte opportunità di fare ulteriori progressi: io ho qualche idea in proposito e penso, con il sostegno dei miei colleghi del CEI, di concentrare le attività che l’Ente svolgerà nel 2005 su alcune chiare e importanti priorità nell’ottica del miglioramento continuo e del servizio ai Soci e al Paese.

In tale ottica il CEI si focalizzerà con grande attenzione sulle attività fondamentali che ne costituiscono, per usare un termine di derivazione aziendale, il core business.

Le norme CEI, per merito della competenza tecnica e del prestigio dell’Ente, sono state da tempo riconosciute come rappresentative della regola dell’arte, cosa che è al tempo stesso un privilegio e una grande responsabilità.

Vi sarà quindi una forte e rinnovata attenzione sulla qualità delle suddette norme e sulla tempestività della loro emissione, il che implica tra l’altro una efficace azione a livello internazionale (molte di queste norme si definiscono non in Italia ma, sia pure con l’attiva partecipazione del CEI, in sede IEC e CENELEC).

Verrà inoltre fatto tutto il possibile affinché nelle fasi successive, che hanno luogo in Italia, la qualità venga mantenuta e la tempestività migliorata. Per quanto riguarda in particolare quest’ultimo aspetto, ciò parte dal presupposto che, pur essendoci dei tempi morti inevitabili nel processo di emissione delle norme basate sul consenso, ve ne sono altri che possono essere ridotti in un’ottica di miglioramento.

I suddetti concetti di qualità e tempestività verranno ovviamente applicati anche alle guide CEI, che sono anch’esse basate sul consenso e che sono diventate uno strumento di grande e crescente importanza per gli utilizzatori.

Un'altra attività di rilievo è quella relativa ai convegni istituzionali e ai seminari che il CEI organizza a titolo gratuito. Queste iniziative rientrano in uno dei compiti fondamentali dell’Ente, e cioè la diffusione della cultura normativa e della sensibilità verso la norma come strumento per favorire la sicurezza e l’accuratezza tecnica, e continueranno quindi ad essere oggetto di particolare attenzione da parte del CEI.

Per quanto riguarda le altre tipologie di attività nelle quali il CEI è attualmente coinvolto (come per esempio le attività formative, le opere editoriali, ecc.) verrà adottato un approccio selettivo. Esse verranno cioè svolte dove c’è una necessità percepita o un interesse specifico e dopo avere di volta in volta valutato con cura le condizioni al contorno, come è già stato fatto con successo nel 2004 per quanto riguarda i corsi tematici.

Di tutto quanto sopra si è tenuto conto nella preparazione di un piano di gestione con priorità, responsabilità e tempistiche ben definite che costituirà lo strumento attraverso il quale verranno orientate e gestite le attività del CEI nel 2005.

In sintesi, le azioni di miglioramento continuo che il CEI intende portare avanti sulla base del piano di gestione di cui sopra faranno del 2005 un anno di concentrazione sul core business dell’Ente, che si appoggerà sui punti di forza menzionati precedentemente per cercare di far meglio e rimarrà comunque disponibile a cogliere le opportunità anche strategiche che potranno presentarsi nel corso dei mesi a venire.

Aldo Bolza
Presidente Generale CEI




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