Lo scorso 26 ottobre 2006, il Bureau Technique CEN (CEN/BT) ha approvato la costituzione del nuovo gruppo di lavoro CEN/BT/WG 192 "Qualificazione delle professioni/del personale" con Convenorship italiana UNI, affidata al direttore tecnico, Ruggero Lensi.
Al gruppo di lavoro, che terrà la prima riunione nel gennaio 2007, sono stati assegnati i seguenti compiti: - individuare le casistiche di direttive europee e di legislazioni nazionali dei paesi dell’UE e dell’EFTA, nonché le eventuali norme CEN e ISO sulla qualificazione delle professioni e del personale;
- raccogliere le esperienze normative dei membri CEN, i campi di applicazione e gli esempi di strutturazione e di contenuti delle norme pubblicate;
- discutere e analizzare le possibili percezioni non positive nei confronti di norme europee che trattano la qualificazione del personale, in particolare in settori che si avvalgono di schemi professionali ben definiti;
- elencare i termini e le definizioni di base;
- analizzare il processo finalizzato alla costruzione di un sistema volontario guidato dal mercato, individuando i componenti costituenti la qualificazione delle professioni, separando chiaramente l’attività di normazione, la formazione e la verifica della conformità, facendo riferimento alla EN ISO/IEC 17024;
- definire il metodo per l'inserimento della qualificazione del personale nelle norme di processo e di servizio;
- indicare, fra i Comitati tecnici che si occupano di prodotti e un eventuale Comitato tecnico orizzontale nel campo dei servizi, quale sia l'organo tecnico più idoneo ad occuparsi della qualificazione delle professioni nei settori specifici.
La decisione presa da CEN/BT fa seguito alla proposta ufficiale presentata dall'Italia, che in occasione della discussione sulla figura dell'Energy Manager, nell'ambito della creazione di un organo tecnico competente in materia di requisiti generali e procedure di qualificazione nel settore della gestione dell'energia, ha evidenziato la necessità di uno studio CEN sull'approccio normativo alla qualificazione del personale in generale. A livello nazionale, UNI aveva rivolto la propria attenzione alla qualificazione del personale già nel novembre 2004, quando aveva organizzato il primo incontro strategico riservato ai propri associati, con l’obiettivo di raccogliere esperienze e opinioni da parte della base associativa, al fine di indirizzare le future attività di normazione, evidenziare nuove tematiche da mettere allo studio, instaurare nuovi contatti con le associazioni di riferimento e impostare l’intervento dell'Ente presso le competenti istituzioni. A partire dal recente dibattito con i soci e con le parti interessate del mercato, UNI ha ritenuto importante attivarsi per definire le regole e i confini di applicazione di questa importante tematica, fissando una base comune di conoscenza della qualificazione e del riconoscimento delle professioni e focalizzando l’attenzione a supporto delle attività imprenditoriali e delle attività tecniche che aiutano il cittadino nella società civile. L’interesse verso l'argomento è dovuto a diversi fattori, fra i quali la necessità, per l’economia e per la società nel suo insieme, di disporre di strumenti chiari che assicurino in primo luogo il miglioramento della trasparenza e della determinazione delle capacità e delle competenze di chi svolge una professione. Numerose iniziative a questo riguardo sono state condotte in diversi ambiti, in campo nazionale ed europeo, cogente e volontario, sulla comune spinta della riscontrata esigenza, di chi fornisce un servizio e di chi ne usufruisce, di disporre di riferimenti per il confronto e la valutazione nella scelta dei professionisti. Alla luce dell'esperienza nazionale, l'Italia ha sollecitato un confronto con le analoghe attività degli altri Enti Nazionali di Normazione europei, allo scopo di chiarire come il mondo della normazione debba affrontare l'argomento, come debbano essere impostate le relative norme e quali requisiti debbano essere considerati, quale debba essere il rapporto con i processi di certificazione e come si possa tenere conto dei livelli di istruzione scolastica. Si ritiene che i tempi siano maturi perché il mondo della normazione, storicamente orientato verso la qualificazione di prodotti, processi e servizi, soprattutto a supporto del mercato unico europeo, volga il proprio impegno anche verso la tematica della qualificazione professionale. Questa considerazione trova sostegno nelle sempre più numerose richieste provenienti dalle aziende, dalle associazioni professionali e culturali e dalle pubbliche amministrazioni e nell'acquisita consapevolezza che, a fianco delle professioni riconosciute negli Stati, centinaia di altre attività lavorative richiedono una maggiore visibilità e una formale identificazione. In tale senso la normazione della qualificazione delle attività professionali costituirà un ulteriore passo verso una società auto-regolamentata da disposizioni volontarie su base consensuale tra la parti. Con l'avvio dei lavori del CEN/BT/WG 192, l'attività intrapresa da UNI a livello nazionale proseguirà nel più ampio ambito CEN, con il vantaggio per l'Italia di potere beneficiare del confronto con le realtà straniere e di potere contribuire attivamente al quadro europeo sull'argomento. Anna Capra Ufficio Attività Internazionali e Ricerca UNI The activity of CEN/BT/WG 192 “Qualification of professions/personnel” is starting On last 26th October the CEN/BT (Bureau Technique) approved the setting up of a new Working Group, named CEN/BT/WG 192 “Qualification of professions/personnel”. The general opinion is that it is now time for the standardization world to commit itself and address the question of professional qualification. This view is backed by the more and more requests coming from enterprises, professional and cultural associations and public administrations. Let’s consider the possible developments of this issue by reading the present article. |
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