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Dossier

I consumatori e la normazione: esperienze, bisogni ed aspettative

Sempre più spesso la normazione tecnica tratta temi che hanno un impatto diretto sul consumatore, cercando di trovare soluzioni efficaci ed efficienti che siano coerenti con le regole che costituiscono la garanzia stessa del valore delle norme (consenso, trasparenza, democraticità, volontarietà) e con i tempi connessi al loro rispetto.
In questo primo dossier dell’anno vogliamo quindi fare il punto di come i consumatori considerano il ruolo della normazione e i risultati che fino ad oggi sono scaturiti dagli organi tecnici a livello nazionale, europeo e internazionale.
Oltre ai punti di vista degli enti di normazione abbiamo cercato di raccogliere le testimonianze delle associazioni dei consumatori (anche a livello internazionale) sui successi e gli insuccessi della normazione tecnica, il ruolo dei consumatori, le aspettative verso i futuri risultati della normazione, i suggerimenti sulle attività di normazione da intraprendere.

Nonostante che questo dossier sia stato realizzato in tempi assai brevi e in un momento particolarmente delicato per il mondo dei consumi (proprio nelle settimane nelle quali si è discusso di class action) il panorama di testimonianze raccolte -anche se incompleto- è ampio, qualificato e rappresentativo.
Siamo partiti dalla ricerca che abbiamo recentemente commissionato per indagare sui meccanismi e le logiche di scelta dei beni di consumo, che ha messo in luce alcune contraddizioni del consumatore di oggi: voglia di qualità ma poca importanza dei marchi di conformità nel determinare i comportamenti di acquisto; scarsa conoscenza dell’ente di normazione e delle norme UNI ma forte impegno a privilegiare in futuro i prodotti ad esse conformi.

Le testimonianze degli enti di normazione si sono incentrate sulle positive esperienze di collaborazione con le associazioni dei consumatori sovranazionali (ANEC ed ECOS per il CEN, CI per l’ISO) sia a livello puramente tecnico sia di partecipazione agli organi strategici, in particolare per quanto riguarda l’apporto dato nei recentissimi lavori sui temi dell’etica e della responsabilità sociale.
Sull’etica e sul supporto ai Paesi meno sviluppati si è soffermato Consumers International, approfondendo l’importanza di un corretto e virtuoso funzionamento del paradigma normazione-accreditamento-certificazione-controllo.
Tra i settori dove l’uso delle norme ha avuto maggiore effetto sul consumatore sono stati identificati quello della sanità (in particolare per l’applicazione delle norme sui sistemi di gestione per la qualità ISO 9000), dei prodotti da costruzione (in particolare per gli aspetti di efficienza energetica), dei giocattoli e della sicurezza alimentare mentre grandi attese sono riposte nelle attività di normazione nel campo dei servizi (soprattutto quelli turistici) e della responsabilità sociale.

Le associazioni di consumatori italiane si sono -praticamente tutte- espresse in modo molto accorato sulla necessità di avere un sistema di controllo della qualità e della sicurezza dei prodotti che possa realmente garantire il cliente/consumatore e che al tempo stesso incentivi l’uso delle norme che, tranne in rari casi, continuano a subire l’handicap di essere di applicazione volontaria nonostante il loro indubbio valore economico e sociale. Un’ulteriore difficoltà per realizzare un vasto uso dei prodotti “a norma” è stata identificata nella scarsa sensibilità delle pubbliche amministrazioni nel chiedere -pretendere e controllare- prodotti conformi alle norme nei propri acquisti, che si tratti di beni o servizi.
Una richiesta di aiuto è stata rivolta agli enti di normazione affinché la partecipazione dei rappresentanti dei consumatori alle commissioni tecniche e ai gruppi di lavoro venga in qualche modo agevolata, come minimo negli organi tecnici di tipo strategico dove si individuano le nuove aree di normazione ma possibilmente anche in specifici gruppi che trattano temi di particolare rilevanza per i consumatori. Un consiglio estremamente costruttivo è emerso a più riprese: la necessità che gli enti di normazione facciano più informazione (anche in collaborazione con le associazioni stesse), diano più visibilità ai vantaggi che derivano al singolo cittadino dal corretto uso delle norme e dalla scelta dei beni e dei servizi conformi, in modo da aiutarli ad effettuare scelte di acquisto e di comportamento migliori.

a cura di Alberto Monteverdi - Responsabile Area Comunicazione e Formazione UNI




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