Nel mese di marzo 2004 è stato firmato il Protocollo d’intesa tra la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, ITACA (Associazione nazionale per l’Innovazione e la Trasparenza degli Appalti e per la Compatibilità Ambientale) e UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione, con l’obiettivo di sviluppare la qualità nelle amministrazioni aggiudicatrici di appalti pubblici, sia attraverso la definizione di procedure qualificate per la gestione e l’affidamento di appalti e concessioni pubbliche (secondo i principi dei sistemi qualità espressi dalle norme della serie UNI EN ISO 9000), sia attraverso la promozione di attività informative e formative, rivolte alle pubbliche amministrazioni, tendenti a facilitare l’inserimento di criteri di qualità nella gestione degli appalti e la conoscenza delle norme volontarie del settore. Per questa specifica fattispecie, l’aggiornamento avverrà tramite un abbonamento ad un costo annuale minimo che garantirà alle pubbliche amministrazioni interessate l’accesso alle norme UNI inerenti il settore degli appalti pubblici.
Il PROTOCOLLO D'INTESA tra Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, ITACA e UNI La premessa che sta all’origine di questo Protocollo d’intesa è che le norme tecniche volontarie ed i loro documenti esplicativi ed applicativi sono alla base di un sistema di gestione che opera secondo i principi della qualità. Se la pubblica amministrazione chiede, quindi, qualità agli operatori economici, ai prestatori di servizi, agli esecutori dei lavori pubblici, la stessa pubblica amministrazione deve assicurare qualità nei suoi procedimenti amministrativi e deve pertanto conoscere, avere a disposizione, richiamare nei suoi provvedimenti ed applicare, oltre che le disposizioni di legge, anche le normative volontarie. L’idea di offrire alla pubblica amministrazione un supporto su questa strada è nata e si è sviluppata nell’ambito della collaborazione da tempo esistente tra UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione e ITACA - Associazione Nazionale per l’Innovazione e la Trasparenza degli Appalti e della Compatibilità Ambientale: UNI, per il suo ruolo istituzionale legato alla elaborazione e diffusione delle norme volontarie, e ITACA, per avere prodotto il Testo Unico per gli appalti pubblici (di fornitura, lavori e servizi), adottato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome ed essere un naturale riferimento per le Regioni, e la pubblica amministrazione in genere, in questo settore. La messa a punto di questa idea ha poi portato al coinvolgimento della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, che, con il suo Presidente Enzo Ghigo, Presidente anche della Regione Piemonte, si è dimostrata così interessata all’accordo da discuterlo attivamente ed a sottoscriverlo. I punti salienti del Protocollo possono essere così sintetizzati: - UNI offrirà alle amministrazioni aggiudicatrici l’accesso ad un pacchetto selezionato delle proprie norme in formato elettronico, a prezzi estremamente agevolati,
- ITACA ed UNI collaboreranno strettamente nella elaborazione delle norme e delle guide applicative considerate necessarie alle amministrazioni per l’espletamento delle loro procedure,
- ITACA ed UNI collaboreranno per offrire alle amministrazioni corsi di formazione e servizi di varia natura, tutti tendenti a facilitare l’applicazione, nelle pubbliche amministrazioni, di criteri di gestione per la qualità.
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La Regione Piemonte, che ha sempre partecipato alle attività volte a promuovere la qualità nelle pubbliche amministrazioni, ha accolto con molto interesse lo sviluppo dei sistemi di qualità UNI EN ISO 9000, in quanto - come ci conferma Maria Rosa Buscemi, responsabile alta professionalità in materia di appalti dell’Assessorato Lavori Pubblici della Regione Piemonte - “reputa importante che le stazioni appaltanti piemontesi, nella realizzazione delle opere, si adoperino sempre più nel perseguimento della qualità, non soltanto limitandosi a richiederla ai prestatori d’opera durante l’esecuzione, ma anche garantendola in tutti i processi della propria azione amministrativa”. La conferma dell’interesse della Regione Piemonte è rappresentata dalla creazione di uno specifico gruppo di lavoro sul tema della qualità nella pubblica amministrazione che ha prodotto in particolare norme e manuali sulla qualità delle procedure negli appalti pubblici. Il Piemonte, del resto, già da anni si è attivato al fine di assumere un ruolo di riferimento e di indirizzo a livello regionale per le tematiche inerenti i lavori pubblici e la normativa di riferimento, ponendosi come struttura a supporto degli operatori pubblici e privati del settore, soprattutto nel caso di applicazione delle disposizioni introdotte dalla legge 109/94 e successive modifiche ed integrazioni nonché dalla legislazione in materia di lavori pubblici. Mediante una sempre più capillare presenza ed attenzione sul territorio, gli uffici regionali competenti hanno cercato di fornire le corrette interpretazioni delle normative vigenti per una maggiore sicurezza nello svolgimento dell’attività tecnico-amministrativa dei soggetti attuatori che operano nel campo delle opere pubbliche. PROCESSO EDILIZIO (secondo quanto previsto dal protocollo) Qualità del processo edilizio nel suo insieme Programmazione degli interventi Impatto ambientale Progettazione Produzione Esecusione Controllo Gestione e manutenzione Demolizione
| OPERE DI INGEGNERIA CIVILE (secondo quanto previsto dal protocollo) Progettazione e costruzione di opere stradali Terreni e sottofondi (per costruzioni stradali) Ponti Costruzioni geotecniche speciali Ingegneria del territorio Reti di distribuzione dell'acqua (acquedotti) Reti di raccolta e trattamento rifiuti liquidi e solidi Reti di energia elettrica, illuminazione e telecomunicazioni (incluso telematica per il traffico) Reti di distribuzione acqua calda (teleriscaldamento) Reti di distribuzione gas combustibile Sistemi portivi |
EDIFICI (secondo quanto previsto dal protocollo) Sistema tecnologico dell’edificio Resistenza meccanica e stabilità (incluso calcolo strutturale, azioni, vibrazioni) Sicurezza in caso di incendio Igiene, salute e ambiente Sicurezza nell’impiego Protezione dal rumore Risparmio energetico e ritenzione di calore Durabilità Strutture (incluso elementi strutturali) Chiusure esterne, serramenti, partizioni interne, scale Rivestimenti di pavimenti e pareti - Terminologia, requisiti, progettazione ed esecuzione Coperture - Terminologia, requisiti, progettazione ed esecuzione Impianto di adduzione dell'acqua - Terminologia, requisiti, progettazione, esecuzione e collaudo Impianto di evacuazione dell’acqua - Terminologia, requisiti, progettazione, esecuzione e collaudo Impianti di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche - Impianti di evacuazione dei prodotti della combustione (camini, canne fumarie) Impianti a gas - Terminologia, requisiti, progettazione, esecuzione e collaudo Impianti ad aria (riscaldamento, ventilazione, condizionamento) - Terminologia, requisiti, progettazione, esecuzione e collaudo Impianti di riscaldamento - Terminologia, requisiti, progettazione, esecuzione e collaudo Impianti di rivelazione e segnalazione incendio Impianti estinzione incendio, evacuatori di fumo, serrande Impianti di trasporto (ascensori, montacarichi, scale mobili) |
Considerato tale ruolo, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Difesa del Suolo, Protezione Civile e Patrimonio, Caterina Ferrero, in qualità anche di Vice Presidente di ITACA, ha subito aderito all’iniziativa, proponendo il Piemonte quale parte attiva ai lavori di ITACA e di UNI previsti dal suddetto Protocollo, sia per l’elaborazione di norme e di pubblicazioni nell’ambito di organi tecnici e gruppi di lavoro UNI esistenti (o da attivare), sia nella collaborazione all’attività di sostegno alle Amministrazioni aggiudicatrici con servizi di varia natura, tutti tendenti a facilitare l’inserimento nelle pubbliche amministrazioni di criteri di gestione per la qualità ed il riferimento alle norme tecniche nella loro attività di gestione degli appalti. Questa attività aveva avuto inizio con la predisposizione del disegno di legge regionale sui lavori pubblici, fortemente sollecitato dall’Assessore Ferrero, a seguito della predisposizione del Testo Unico sugli appalti pubblici prodotto da ITACA ed adottato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome il 13 marzo 2003; tale disegno di legge, già licenziato dalla competente Commissione Consigliare ed in attesa dell’esame da parte del Consiglio Regionale, è stato redatto ispirandosi alla nuova direttiva europea unificata sui medesimi argomenti con obiettivi quali il perseguimento della massima efficienza, efficacia, trasparenza e qualità del ciclo dell’appalto. Roberto Morandi Direttore Sviluppo UNI UNI standards and ISO 9000 quality for the Public Administration of Piemonte This article is about the Memorandum of Understanding signed between ITACA and UNI: its scope is enhancing quality in the administrations which have been allocated public procurements. This may be achieved both by setting qualified procedures for the management and allocation of public procurements and contract authorizations, and by co-operating in the promotion of informative activities, devoted to public administration, with the purpose of facilitating the inclusion of quality criteria in procurement management.
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