A seguito delle ultime crisi alimentari, BSE ed influenza aviaria, il Parlamento italiano ha sentito la necessità di rafforzare le strutture sanitarie destinate sia al controllo delle malattie infettive degli animali produttori di alimenti sia degli alimenti, al fine di elevare i livelli di sicurezza a garanzia dei consumatori. Il Ministero della Salute è stato, quindi, riorganizzato in quattro Dipartimenti, ognuno suddiviso in Direzioni generali. Nell’ambito del Dipartimento Sanità Pubblica Veterinaria, Nutrizione e Sicurezza degli alimenti sono state istituite tre Direzione generali: la Direzione generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, la Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione, il Segretariato Nazionale della Valutazione del Rischio della Catena Alimentare. La Direzione generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione è suddivisa in nove uffici con competenze diverse e specifiche, regolamentate dal D.M.14 dicembre 2006.
L’evoluzione dell’interesse dei consumatori verso la salubrità degli alimenti ha indotto la Commissione Europea e, sul piano nazionale, il Ministero della Salute a considerare come priorità strategica il raggiungimento degli standard più elevati possibili di sicurezza alimentare. La strada da percorrere a tale scopo si snoda attraverso varie tappe: l’applicazione del nuovo quadro giuridico del settore alimentare che riflette la politica “dai campi alla tavola” che copre l’intera catena alimentare; l’attribuzione al mondo della produzione della responsabilità primaria di una produzione alimentare sicura; l’esecuzione di appropriati controlli ufficiali; la capacità di attuare rapide ed efficaci misure di salvaguardia di fronte ad emergenze sanitarie che si manifestino in qualsiasi punto della catena alimentare; l’attenzione verso nuove problematiche emergenti. Altrettanto strategico, così come previsto dal Regolamento europeo sulla sicurezza alimentare, è il dovere di comunicazione ai consumatori che devono essere tenuti adeguatamente informati sull’attività degli organismi istituzionalmente preposti all’assicurazione della salubrità degli alimenti, sulle nuove preoccupazioni in materia di sicurezza alimentare, sui rischi che certi alimenti possono presentare per determinati gruppi di persone, sulle ripercussioni a livello sanitario di un regime alimentare inappropriato. Nell’ambito di tali strategie la Direzione Generale della Sicurezza degli alimenti e della Nutrizione ha iniziato un percorso di attivazione di sistemi di gestione per la qualità policentrici destinati a confluire in un unicum che risponda alle esigenze sopra descritte e sia in linea con i parametri di equivalenza a livello europeo. In tale ottica la Direzione Generale, che ha tra le proprie competenze quella del coordinamento e dell’indirizzo tecnico-operativo agli USMAF (Uffici di Sanità marittima aerea e di frontiera: uffici periferici del Ministero che svolgono attività di controllo in frontiera) sui controlli alle importazioni di prodotti di origine non animale, ha da poco completato un progetto per l’attivazione di uno specifico sistema di gestione per la qualità attraverso l’adozione di Procedure Operative Standard Unificate (POS). La necessità di avere un sistema di gestione per la qualità regolante il settore è finalizzato a: - potenziare il livello di efficacia sulla sicurezza delle prestazioni effettuate in periferia, che devono essere, il più possibile, univoche ed omogenee;
- disporre di un assetto periferico che dà risposte armonizzate a qualsiasi richiesta ed attiva procedure uguali in qualsiasi circostanza, all’interno di un sistema molto articolato ma unitario;
- verificare, a livello nazionale, l’applicazione delle procedure di controllo in frontiera, al fine del riconoscimento di equivalenza, sulla sicurezza alimentare, con quanto richiesto a livello europeo.
L’esigenza di migliorare e qualificare i controlli all’importazione dei prodotti alimentari provenienti dai Paesi Terzi presso gli USMAF ha comportato, quindi, anche l’avvio di un sistema di audit e di verifiche ispettive interne sulla applicazione delle POS unificate. Il progetto, inserito come obiettivo strategico nel new deal del Ministero della Salute, ha visto la cooperazione delle Direzioni generali della Prevenzione e del Personale. Il percorso formativo effettuato dal personale addetto all’attività di audit (un vero e proprio master di circa cento ore di lezione), affidato all’UNI per la indispensabile valenza europea ed internazionale che tale Ente poteva garantire alla Direzione generale, può essere considerato il primo passo verso l’attivazione uniforme ed omogenea di sistemi di gestione per la qualità, e loro verifica, che coinvolgano direttamente o indirettamente il Ministero della Salute. Due progetti paralleli che, nati lo scorso anno come momento sperimentale, sono stati completati ed avviati alla loro piena operatività e che costituiscono la base di partenza di una più ampia impostazione progettuale che vuole, nell’anno in corso, la messa in qualità di tutte le principali attività della Direzione generale, ad iniziare da quelle che si rivolgono direttamente all’esterno. Silvio Borrello Direttore Generale DG Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione Ministero della Salute |