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Telematica per i Trasporti - ITS (Intelligent Transport Systems)

Verso una norma quadro per la “Telematica per il Traffico ed il Trasporto Multimodale”
Nel settore dei trasporti e del traffico, le esigenze degli utenti si sono orientate negli ultimi anni verso una più spinta integrazione multimodale (1), che comprende sia il cambio di modalità da parte dei viaggiatori nei propri spostamenti dal luogo d’origine a quello di destinazione, sia lo scambio della merce tra vettori nel processo di trasferimento dal mittente al destinatario, fino a comprendere anche una serie di servizi accessori e complementari di diversa natura (operativi, di sicurezza, ecc.).

In tale contesto è stata recentemente sviluppata dall’UNINFO - l’ente federato dell’UNI che segue l’attività di normazione tecnica sulla telematica per i trasporti - la “Norma quadro per la Telematica per il Traffico ed il Trasporto Multimodale - Guida di riferimento (Reference Guide)”.
Scopo del documento è stato quello di definire un inquadramento normativo per il trasporto multimodale, in conformità con le linee guida, nazionali (Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, PGTL; Architettura Telematica per il Sistema dei Trasporti in Italia, ARTIST) ed europee, inerenti all'architettura per la telematica nei trasporti (FRAME (2), ITS).

La norma riguarda l’applicazione della telematica al trasporto multimodale. In particolare, essa ha come obiettivo il rimando alle specifiche norme tecniche inerenti ai singoli supporti telematici, dispositivi o sistemi che siano, in modo da integrarli in relazione alle esigenze connesse alle varie applicazioni ai trasporti. La norma quadro definisce le modalità per integrare i differenti supporti telematici e, allorquando necessario, proporre delle norme specifiche (Figura 1).

Figura 1. Integrazione dei supporti telematici mediante la norma quadro, al fine della loro integrazione nelle applicazioni ai trasporti

La telematica per i trasporti è infatti sostanzialmente basata su alcuni supporti telematici:

  1. le reti di telecomunicazione (TLC);
  2. i sistemi di identificazione automatica (AEI/AVI(3));
  3. i sistemi di localizzazione automatica (AVLS(4));
  4. i sistemi di raccolta dati di traffico e classificazione automatica;
  5. i protocolli per lo scambio elettronico dei dati (EDI(5));
  6. le banche dati cartografiche e sistemi informativi territoriali (GIS o SIT(6)).

Tali supporti telematici, diversamente integrati tra di loro in relazione alle esigenze ed alle caratteristiche dei vari modi e servizi di trasporto, possono essere applicati a questi ultimi per accrescerne l’efficienza, la competitività, ridurre errori, contenere gli sprechi, migliorare la qualità del servizio.
Tra tali supporti, le reti di telecomunicazione sono un elemento indispensabile, quindi l’ossatura cui associare gli altri elencati, non necessariamente indispensabili in tutte le applicazioni della Telematica ai Trasporti.
In merito alle applicazioni della telematica al traffico ed ai trasporti su strada, si rimanda ai documenti UNI CEI 70031, "Telematica per il traffico ed il trasporto su strada - Norma quadro - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi" ed "Allegato alla UNI CEI 70031 Norma Quadro - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi".

Scopo della Norma Quadro - Reference Guide è fornire un inquadramento normativo per il trasporto multimodale in conformità con le istruzioni inerenti all’architettura per la telematica nei trasporti a livello europeo e nazionale; con specifico riferimento al trasporto multimodale ed intermodale, l’Italia ha proposto riferimenti programmatici (PGTL) e di architettura di sistema, ai quali si fa riferimento.
La norma, per soddisfare efficacemente le necessità ed i requisiti degli utenti (user need), deve porre le basi sulle prestazioni rispondenti alle esigenze da questi espresse. L’architettura dei sistemi, di conseguenza la norma quadro che ne descrive le funzionalità, sono quindi guidate da tale orientamento.
Il documento presenta, in un primo paragrafo, un prospetto sintetico delle esigenze degli utenti; successivamente descrive gli obiettivi dei sistemi che a tali esigenze devono rispondere, ne definisce le caratteristiche normative, le funzionalità tipiche ed i collegamenti con l’architettura telematica, sopra introdotta.
In un’appendice informativa -non normativa- vengono presentate le principali soluzioni tecnologiche disponibili o previste nell’immediato futuro per la realizzazione fisica dei moduli che compongono i sistemi.

Punto di partenza per definirne tali obiettivi è conoscere, con tutta la completezza possibile, quali sono gli utenti della norma stessa e quali le prestazioni che essi si attendono da un sistema telematico per trasporto e traffico multimodale. Una volta chiarite le prestazioni attese da tali sistemi, specifiche norme tecniche definiranno le regole comuni per la loro realizzazione.
Riferimenti all'architettura nazionale (ARTIST) sono riportati nel documento alla fine dei paragrafi di pertinenza. In particolare sono evidenziate le relazioni esistenti con le architetture logiche o funzionali delle aree funzionali di ARTIST.
I sistemi telematici che rientrano nell’ambito dell’attività di normazione tecnica devono soddisfare da un lato i requisiti o le esigenze degli utenti, dall’altra i requisiti di sistema, cioè del contesto delle infrastrutture ed operativo nel quale operano.
Utente è chiunque si avvalga di un servizio di trasporto, senza necessariamente essere coinvolto nelle operazioni richieste per il suo espletamento o essere a conoscenza delle caratteristiche tecniche per la realizzazione del servizio stesso, ma esigendo da esso determinate prestazioni concordate con il fornitore, eventualmente attraverso un contratto o una carta dei servizi.
I requisiti utente definiti per l’architettura italiana (7) sono raggruppati in undici Ambiti, come riporta la tabella seguente: il primo è ripreso da FRAME, i successivi altri nove sono confrontabili con quelli definiti sia da ACTIF (architettura francese) che da FRAME; l’undicesimo è proprio dell’architettura nazionale (ARTIST).

REQUISITI UTENTE
1Requisiti generaliProprietà che sia l'Architettura di riferimento sia i sistemi costruiti in conformità con essa dovranno possedere
2Pianificazione e InfrastrutturePianificazione a lungo termine, modellizzazione, gestione e mantenimento delle infrastrutture
3Leggi e regolamentiApplicazione di leggi e di regolamenti in materia di traffico e raccolta delle infrazioni
4Pagamento elettronico e Transazioni finanziariePagamento dei servizi di informazione stradale e dei servizi legati agli spostamenti, modalità di transazione, regole da applicare in caso di mancato pagamento e ripartizione degli incassi provenienti da questi servizi
5EmergenzaGestione delle richieste di aiuto e delle segnalazioni di veicoli rubati, priorità dei veicoli di emergenza e di soccorso, gestione degli incidenti
6Informazioni all’utenzaTrattamento dell'informazione prima e durante il viaggio, inclusi scelta e cambiamento di modo e suggerimento di itinerario
7Gestione del TrafficoRegolamentazione del traffico, gestione degli incidenti, gestione della domanda comprensiva della sorveglianza, pianificazione e gestione del debito, gestione di eventi straordinari, gestione della velocità
8Assistenza al conducenteFunzioni a bordo del veicolo: sistemi di miglioramento della visibilità, controlli longitudinali e laterali, controllo di traiettoria, guida e gestione di plotoni di veicoli, controllo della velocità e della sicurezza del conducente, attivazione di chiamate di emergenza
9Merci e flotte di veicoli commercialiGestione del carico e delle flotte (inclusi la raccolta e i rapporti di dati statutari), gestione degli ordini e dei documenti, pianificazione, definizione degli orari, sorveglianza, gestione del controllo periodico e dell'esercizio, sicurezza dei veicoli e dei carichi, gestione delle interfacce intermodali
10Flotte di veicoli pubblici passeggeri (collettivi e individuali)Trasporto collettivo, trasporto pubblico a richiesta, trasporto pubblico condiviso, informazioni a bordo dei mezzi pubblici e sicurezza del passeggero. L’ambito comprende la gestione, la programmazione degli orari, il monitoraggio, il trattamento dell'informazione, le comunicazioni e l'attribuzione di priorità ai trasporti pubblici
11Ciclo logistico multimodaleControllo e gestione delle aree destinate al trasporto multimodale, trasporto combinato, trasporto e ciclo logistico delle merci, trasporto e movimentazione di merci pericolose

La multimodalità coinvolge un elevato numero di utenti o soggetti, di operazioni, di servizi e comporta la necessità di comunicare e di scambiare dati e informazioni il più tempestivamente possibile.
Tutto ciò ha portato all’affermarsi di un insieme di esigenze per gli utenti cui deve soddisfare un sistema telematico in grado di automatizzare i processi informativi, esigenze esprimibili in termini di:

  • sicurezza nelle spedizioni e relativi tempi di consegna;
  • assenza di errori nelle fasi di esecuzione del trasporto e di gestione della merce;
  • riduzione dei ritardi, documenti cartacei, tempi di smistamento;
  • accelerazione dei flussi fisici e informativi;
  • possibilità di definire data e ora per la consegna;
  • aumento dell’affidabilità negli scambi dei dati;
  • disponibilità di strumenti che assicurino la riservatezza degli scambi;
  • accesso immediato alle informazioni, in particolare sullo stato della merce, sulla sua localizzazione e sul tempo previsto di consegna;
  • accesso facile a banche dati per una scelta ottimale dei servizi e dei fornitori;
  • riduzione dei costi, conseguente a una gestione più efficiente.

Per chiarire le esigenze proprie del trasporto multimodale delle merci, occorre effettuare un parallelismo con quello delle persone. La mobilità delle persone è attivata e motivata dalle persone stesse, le quali:

  1. prendono in qualche modo la decisione di spostarsi;
  2. effettuano una scelta in merito ai mezzi di trasporto, in base alla loro conoscenza ed alle informazioni che posseggono circa i servizi di trasporto;
  3. optano per un certo percorso, nuovamente in base all’informazione che hanno circa le alternative modali ed alla situazione a loro nota del traffico sulle arterie o sulle linee che devono percorrere.

Il trasporto e la movimentazione delle merci sono invece decisi ed organizzati da un certo numero di operatori specializzati (spedizionieri, operatori del trasporto multimodale o m.t.o., corrieri, operatori del trasporto combinato, agenti marittimi,…).
Quindi, nel momento in cui viene chiamato in causa il trasporto multimodale, mentre i passeggeri si spostano, nella maggior parte dei casi, di moto proprio e sono coscienti della propria posizione all’interno delle aree d’interscambio (o possono facilmente recepire o acquisire informazioni di dettaglio loro mancanti), la merce ha bisogno in qualche modo di essere localizzata - nei terminali, porti, interporti, aeroporti, oltre che lungo il cammino, su un modo di trasporto - e spostata. Si deduce quindi che per un trasporto multimodale ed intermodale di merci senza ostruzioni (“seamless”), ciò che è maggiormente richiesto è:

  1. la conoscenza, da parte degli operatori, della posizione della merce, le condizioni ed i servizi di trasporto, quindi informazione (orari, traffico, spazi di disponibili,…);
  2. l’automazione nella movimentazione delle merci, per quanto possibile;
  3. sistemi di pagamento integrati;
  4. servizi per il monitoraggio remoto, la tele-diagnosi, di emergenza (tendenzialmente per le materie pericolose, ma non solo) in grado di operare nei differenti contesti modali.

Riferimenti bibliografici
CNIT - Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti (2001), Il traffico di merci pericolose, 2001.
Dalla Chiara B., Marigo D., Benzo G., Interporti e Terminali intermodali, Hoepli, 2002.
Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Ministero dei Lavori Pubblici, Ministero dell’Ambiente, Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, Ministero dei Trasporti e della Navigazione, gennaio 2001.
Dalla Chiara B., L’attività di normazione tecnica nazionale e internazionale sulla telematica per i trasporti, Elsag Link, ottobre 2003.
UNI - CEI, "Telematica per il traffico ed il trasporto su strada - Norma quadro - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi" (UNI CEI 70031) ed "Allegato alla UNI CEI 70031 Norma Quadro - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi", UNI-CEI , Milano, Luglio 1999.
UNI - UNINFO, Proposta di Norma Italiana, Telematica per il Traffico ed il Trasporto Multimodale - Norma Quadro - Parte II: Trasporto Merci, Guida di Riferimento / Reference Guide, versione finale, Settembre 2004.
United Nations/Economic Commission for Europe (UN/ECE), European Conference of Ministers of Transport (ECMT), European Commission (EC), Terminology on combined transport, United Nations, New York and Geneva, 2001.

CEN/BT WG 141 “Intermodal and interoperable transport - Telematics”
Le attività del CEN nel contesto ITS contano circa undici anni di lavoro ed hanno riguardato prevalentemente il traffico ed il trasporto in ambito stradale.
L'importanza data dall'Unione Europea al trasporto multimodale ed intermodale (anche attraverso il Libro Bianco della Commissione Europea, 2001), la contestuale mancanza di attività di normazione tecnica nei contesti diversi da quello stradale, hanno portato il CEN a dedicare attenzione, negli ultimi anni, a tali tematiche (Bruxelles, maggio 2002, plenaria CEN TC 278).
A seguito della manifestazione d’interesse ed al riconoscimento dell'esperienza italiana nel settore, il CEN, con la risoluzione BT 7/2002, ha assegnato all'UNI (maggio 2002), poi all’UNINFO, il compito di preparare un Business Plan, da trasmettere in una prima bozza al CEN BT prima della fine di settembre 2002, come è poi avvenuto. Tale compito ha condotto all'istituzione di un Gruppo di lavoro (Working Group), denominato BT/WG 141, avente per titolo "Intermodal and interoperable transport - Telematics". Scopo di un business plan è definire le linee guida sulle quali intraprendere successivamente eventuali attività di normazione tecnica. Esso è giunto, nell’inverno 2003, alla versione definitiva, consistente in un documento sinteticamente così articolato:

  • scopo del CEN/BT WG 141;
  • definizioni salienti relative al trasporto multimodale, intermodale ed ai relativi sistemi telematici;
  • inquadramento del mercato ed identificazione dei requisiti degli utenti;
  • inquadramento delle possibili esigenze di attività di normazione tecnica nell’ambito del trasporto multimodale, di passeggeri e di merci;
  • attività e gruppi di lavoro esistenti nell’ambito degli enti di normazione tecnica e di altri enti che redigono raccomandazioni e regolamenti;
  • risultati del Business plan e conclusioni;
  • allegati e riepilogo della documentazione ufficiale presa in considerazione dal WG 141.

Per concludere, il contributo dell’attività di normazione tecnica per l’innovazione nei vari sistemi di trasporto e la diffusione della telematica per i trasporti ha sicuramente avuto riscontro, nell’ultimo decennio, sia nelle norme tecniche italiane (UNI/UNINFO), sia - soprattutto nell’ultimo triennio - con le proposte di tematiche inerenti al trasporto multimodale, per l’estensione delle attività nazionali a livello europeo; l’intento è quello di migliorare l’efficienza dei sistemi di trasporto, perseguire una maggior integrazione ed interoperabilità tra i vari modi di trasporto, nell’obiettivo di ridurre il traffico, contenere i consumi e quindi le emissioni, infine soddisfare gli obiettivi del Libro Bianco europeo per i trasporti.

Bruno Dalla Chiara
Dipartimento I.T.I.C. - Ingegneria dei Trasporti - Politecnico di Torino
Uninfo - Ente federato UNI

NOTE:
(1) Un trasporto porta a porta (“door to door”) effettuato utilizzando un unico modo di trasporto (stradale, ferroviario, fluviale, marittimo, aereo) è definito monomodale; se si utilizzano in sequenza più modi, il trasporto si dice plurimodale o multimodale, che avvenga o no la manipolazione della merce, quindi la cosiddetta “rottura del carico”. L’intermodalità è intesa come trasporto plurimodale effettuato senza rottura di carico; il trasporto intermodale viene svolto mediante unità di trasporto intermodale (UTI), utilizzando in sequenza almeno una coppia di modi di trasporto - quali quello stradale-ferroviario o stradale-marittimo - ciascuna delle quali dà luogo al trasporto combinato.
(2) “European ITS Framework Architecture”, realizzata dalla Commissione Europea sulla base del progetto KAREN da essa finanziato.
(3) Automatic Equipment Identification, Automatic Vehicle Identification.
(4) Automatic Vehicle Locating System.
(5) Electronic Data Interchange.
(6) Geographic Information System o Sistemi Informativi Territoriali.
(7) Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dipartimento per il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio, per le politiche del personale e gli affari generali Direzione Generale per la Programmazione, Architettura Telematica Italiana per il Sistema dei Trasporti - Architettura di riferimento - Lista Requisiti Utente (2003).

Transport Telematics – ITS (Intelligent Transport Systems)
In the field of transportation and traffic, users’ needs have been tending, in these last years, towards a even stronger multimodal integration. This article reports about the finalisation by UNINFO - one of UNI’s Associated Bodies - of the “Framework Standard for Traffic Telematics and Multimodal Transportation - Reference Guide”, drafted with the purpose of offering a normative scheme in the field of multimodal transportation in compliance with national guidelines.




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