Nel corso della storia mai si era registrata un’accelerazione del progresso tecnologico pari a quella a cui si è assistito negli ultimi decenni, e si ritiene che anche nel prossimo futuro, il ritmo dell’innovazione, stimolato sempre più dalla ricerca scientifica, diventerà ancora più incalzante. Seppure ritenuto, ancora fino a tempi recenti, un settore ormai maturo e con limitate innovazioni possibili, tale evoluzione travolgente ha finito per coinvolgere anche il settore tessile. Dopo che per millenni le proprietà del cotone e della lana, le fibre più utilizzate dall’uomo, sono rimaste immutabili e statiche, nell’ultimo secolo, prima grazie all’industrializzazione ed alla messa a punto delle fibre sintetiche, poi grazie allo stimolo proveniente da nuovi bisogni emergenti nell’ambito della società contemporanea, la concezione tradizionale della realizzazione e dell’utilizzo dei prodotti tessili si è modificata profondamente. A stimolare tale evoluzione sono sopravvenuti anche i recenti cambiamenti nello scenario internazionale: infatti a causa della crescente liberalizzazione delle importazioni, della concorrenza aggressiva dei paesi extraeuropei sui prodotti di facile imitazione, oltre che della sempre più accentuata delocalizzazione produttiva e della minore incidenza dell’abbigliamento sulle spese delle famiglie, il settore tessile sta soffrendo, ormai da tempo, di una crisi strutturale sempre più drammatica. La necessità, quindi è quella della diversificazione verso prodotti con maggiore contenuto tecnologico e con utilizzi anche in settori diversi dall’abbigliamento ed arredamento tradizionale.
| Il tessile tecnico italiano in Cina | Nello scorso mese di settembre il settore del tessile tecnico italiano ha partecipato ad una serie di iniziative in Cina. Infatti anche se oggi il colosso cinese si presenta sul mercato mondiale come la più temibile minaccia per mondo produttivo dei Paesi industrializzati, non bisogna dimenticare la crescita economica che sta avendo il Paese, la grande quantità dei prodotti importati ed il bisogno di poter contare per il proprio sviluppo su prodotti tecnologicamente avanzati ed innovativi non disponibili sul mercato interno. Valutando quindi lo sviluppo economico cinese non solo come una minaccia, ma anche come un’opportunità, TexClubTec, l’associazione italiana per lo sviluppo del tessile tecnico ed innovativo ha organizzato in Cina una serie di iniziative. Diverse aziende associate hanno partecipato ad una missione commerciale che tramite incontri diretti con aziende ed utilizzatori cinesi ha consentito un approfondimento del mercato e delle sue esigenze; il Club ha presentato a Shanghai, nel contesto di un convegno internazionale sui tessili tecnici, un quadro del settore italiano e delle sue potenzialità. Un’ulteriore iniziativa ha visto TexClubTec presente insieme ad ICE al Punto Italia nella fiera Techtextil/Cinte, principale manifestazione asiatica per il settore, ove grazie alla partecipazione di migliaia di visitatori si è potuto completare il quadro del più importante mercato asiatico e delle opportunità esistenti sia in termini di vendite potenziali che di partnership realizzabili. Ultima iniziativa, a fine settembre , in occasione dell’inaugurazione dell’autodromo di Shanghai e del Gran Premio di F1, TexClubTec insieme ad ICE, nell’ambito della mostra “Mito & Velocità” presso il Museo della Scienza e della Tecnologia ha tenuto una conferenza stampa per i media ed il mondo imprenditoriale cinese, ed organizzato una sfilata di grande impatto scenografico con capi di abbigliamento realizzati tutti con tessili tecnici ed innovativi. |
Con tale obiettivo, le aziende più lungimiranti dell’industria tessile, ormai già da tempo hanno cominciato ad orientare le proprie produzioni da articoli con scarsa innovazione, limitata tecnologia e qualità media, verso prodotti innovativi caratterizzati da una rilevante ricerca sui materiali oltre che da nuove tecnologie produttive ed una elevata qualità. Il substrato tessile non è più considerato solo come superficie da interpretare graficamente, ma come un vero e proprio materiale, con caratteristiche proprie da utilizzare in termini di struttura e al fine dell’ottenimento di specifiche performance. Con tale approccio, nuove opportunità si stanno aprendo per il settore tessile dei Paesi industrializzati e del nostro Paese in particolare: già oggi, in Italia, a fronte di un mercato interno che per il tessile tradizionale ha visto, negli ultimi sette anni una diminuzione dei consumi del 4,5% e della capacità produttiva del 4,4%, per quanto riguarda il settore del tessile di qualità e tecnico, si è registrata invece, nello stesso periodo, una crescita media dei consumi pari al 12% con punte, in taluni settori, compresi fra il 25 ed il 53%. Nel settore del tessile antifiamma ad esempio, nel corso dell’ultimo decennio la produzione italiana di filati “flame retardant” si è incrementata del 267%, parallelamente ad un’esportazione anch’essa arrivata a valori di crescita del 345%. Ed in tale settore è da ricordare il ruolo particolarmente attivo del mondo imprenditoriale toscano: ad aziende quali Pugi, per la realizzazione di tessuti, Filatura C4 per filati cardati, Texmaterials per la rappresentaza per l’Italia della fibra antifiamma Kanecaron, od il Laboratorio LAPI per prove specialistiche sul comportamento al fuoco, da anni, a livello internazionale, viene riconosciuto un ruolo di riferimento per l’intero settore. Tuttavia necessita sottolineare, per quanto riguarda il settore dei tessili tecnici in generale, come tale crescita potenziale debba prevedere un approccio diverso al mercato, che, da un lato, tenga conto di nuove esigenze emergenti nei diversi settori di utilizzo, e, dall’altro, che sappia valorizzare le caratteristiche intrinseche dei materiali e le loro performance applicative. Inoltre i recenti progressi che si sono avuti nei settori della scienza dei materiali, dell’informatica, della biologia, nonché nell’integrazione di queste stesse discipline, hanno conferito al tessile un nuovo ruolo, basato su potenzialità applicative finora inesplorate. Già sono sul mercato prodotti che possono agire sia nella riduzione dei rischi (antibatterici, antiacari, antiodore, antifiamma, antisporco, anti-UV, anti-onde elettromagnetiche, ecc. ), sia con funzioni attive quali la termoregolazione corporea, il conferimento di nuovi effetti visivi, o con azione cosmeto-medicale, senza dimenticare, infine, la frontiera più avanzata, quella relativa al cosiddetto abbigliamento “comunicante”, dotato, cioè, di microsistemi informatici, per un’integrazione globale con telefonia, computer, controlli sanitari a distanza, ecc. Le principali NORME UNI del settore | | UNI EN 14533:2004 | Tessili e prodotti tessili - Comportamento al fuoco degli articoli per letto - Schema di classificazione | | UNI EN 13772:2004 | Tessili e prodotti tessili - Comportamento al fuoco – Tende e tendaggi - Misurazione della propagazione della fiamma di provette orientate verticalmente sottoposte all'azione di una grande sorgente di accensione | | UNI EN 13773:2004 | Tessili e prodotti tessili - Comportamento al fuoco - Tende e tendaggi - Schema di classificazione | | UNI EN ISO 12952-1, -2, -3, -4 (pubblicate dal 2001 al 2004) | Tessili - Comportamento al fuoco degli articoli per letto - Parte 1: Metodi di prova generali per la determinazione dell'infiammabilità mediante una sigaretta accesa - Parte 2: Metodi di prova specifici per la determinazione dell'infiammabilità mediante una sigaretta accesa - Parte 3: Metodi di prova generali per la determinazione dell'infiammabilità mediante una piccola fiamma - Parte 4: Metodi di prova specifici per la determinazione dell'infiammabilità mediante una piccola fiamma |
La tendenza generalizzata che, quindi, si sta evidenziando è quella verso tessuti tecnici ad alte prestazioni, realizzati non solo per soddisfare il lato estetico, ma anche per offrire un forte valore aggiunto in termini di funzionalità. Una funzionalità che, intesa come performance misurabile, secondo una recente indagine presso una serie di punti vendita, consente già oggi, per capi di abbigliamento, di incrementare le vendite anche applicando prezzi maggiori. Tuttavia, affinché la performance sia misurabile risulta assolutamente necessario aver a disposizione norme e metodi di prova standardizzati in grado di facilitare la comunicazione sulle prestazioni grazie all’omogeneizzazione di simboli ed unità di misura oltre che di migliorare l’economicità produttiva con la definizione delle prestazioni richieste, con le relative modalità di controllo e collaudo. Non a caso fra i fattori determinanti lo sviluppo di un mercato vengono spesso sottolineati, da un lato, l’emanazione di norme di riferimento e, dall’altro la necessaria conoscenza, da parte delle aziende, delle norme nazionali ed internazionali. Ciò si riscontra, in particolare, per il settore del tessile tecnico, in quanto mercato di nicchie con prodotti ad alto contenuto tecnologico, nati spesso sulla base delle esigenze specifiche dell'utilizzatore e realizzati solo grazie ad un’interazione continua e costante fra produttore e cliente: risulta evidente, quindi, l’importanza di riferimenti normativi e prestazionali condivisi. Non a caso anche nell’ambito del CEN (Comitato Europeo di Normazione) si sta attualmente considerando la necessità di una diversa strategia normativa, non più finalizzata solo all’armonizzazione delle norme esistenti nei diversi Paesi europei , bensì orientata anche all’elaborazione di norme nuove e specifiche, finalizzate alle innovative performance del tessile ad alto valore aggiunto, mettendo a disposizione in tal modo uno strumento fondamentale per lo sviluppo del settore. Aldo Tempesti Presidente della Sottocommissione "Comportamento al fuoco dei Tessili" di UNITEX (Ente federato UNI) Direttore di TexClubTec Standards and technique textile. An opportunity for enhancing the whole textile sector In the course of history technological progress has never been so quick as it was in these last years. This overwhelming evolution has ended up with affecting the textile sector too. The most farsighted enterprises in the textile industry, for a long , have been orienting their manufacturing activity towards innovative products, resulting from a research on materials as well as from new manufacturing technologies and a very high quality. This article explains how .
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