Nell'industria estrattiva, in particolare per l’estrazione e la lavorazione dei materiali lapidei vengono utilizzate macchine utensili portatili che espongono le mani degli operatori alle vibrazioni. A seconda del tipo e del luogo di lavoro, le vibrazioni possono interessare un solo braccio, o entrambe le braccia contemporaneamente e possono essere trasmesse dalla mano e dal braccio alla spalla. Queste vibrazioni percepite sono spesso causa di malessere e probabilmente di riduzione del rendimento.
Con questo articolo si vuole sinteticamente sottolineare il contributo che le varie norme UNI, riguardanti le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio, offrono per proteggere dalle vibrazioni i lavoratori che utilizzano tali macchine. Da sempre l’argomento è stato trattato e sviluppato nell’ambito UNI dalla sua commissione “Vibrazioni” ma solo ultimamente, prima con la “direttiva Macchina” e recentemente con una nuova Direttiva 2002/44/CE (1) relativa all’esposizione dei lavoratori dalle vibrazioni; recepita nel nostro Paese con il Decreto Legislativo n. 187 del 19 agosto 2005, l’aspetto delle vibrazioni è emerso in termini più espliciti. Tale direttiva impone la valutazione del rischio a cui sono esposti i lavoratori. Benché la materia risulti assai complessa, un aiuto ci viene offerto dalle norme UNI EN e UNI applicabili (vedere tabella). Questa Direttiva fa infatti riferimento, per quanto riguarda le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio, alla UNI EN ISO 5349-1, che riguarda i metodi generali di misurazione e di valutazione, e alla UNI EN ISO 5349-2, che fornisce linee guida di carattere applicativo. Per quanto riguarda invece le vibrazioni trasmesse al corpo intero, che interessano i lavoratori a bordo di macchine mobili, si deve fare riferimento alla ISO 2631-1, norma in fase di adozione come UNI ISO in italiano.
Le norme tecniche per le VIBRAZIONI | | Numero | Titolo | | UNI EN ISO 5349-1:2004 | Vibrazioni meccaniche - Misurazione e valutazione dell'esposizione dell'uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano - Parte 1: Requisiti generali La norma specifica i requisiti generali per la misurazione e la registrazione dell'esposizione alle vibrazioni trasmesse alla mano su tre assi ortogonali. Essa definisce la ponderazione in frequenza e i filtri di limitazione di banda per consentire un confronto uniforme delle misurazioni | | UNI EN ISO 5349-2:2004 | Vibrazioni meccaniche - Misurazione e valutazione dell'esposizione dell'uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano - Parte 2: Guida pratica per la misurazione al posto di lavoro La norma fornisce una guida alla misurazione e alla valutazione delle vibrazioni trasmesse alla mano sul posto di lavoro in conformità alla UNI EN ISO 5349-1. Questa parte descrive le precauzioni da prendere per effettuare misurazioni rappresentative delle vibrazioni e per determinare l'esposizione giornaliera a ciascuna operazione per calcolare il valore complessivo di vibrazione riferita a un periodo di 8 h secondo il principio dell'uguale energetica (esposizione giornaliera alla vibrazione) | | ISO 2631-1:1997 | Mechanical vibration and shock - Evaluation of human exposure to whole-body vibration - Part 1: General requirements In fase di recepimento come UNI ISO in italiano | | UNI EN ISO 10819:1998 | Vibrazioni e urti meccanici - Vibrazioni al sistema mano-braccio - Metodo per la misurazione e la valutazione della trasmissibilità delle vibrazioni dai guanti al palmo della mano La norma specifica un metodo per la misurazione in laboratorio, l'analisi dei dati e il resoconto della trasmissibilità delle vibrazioni dei guanti in termini di trasmissione delle vibrazioni da una impugnatura al palmo della mano nel campo di frequenza da 31,5 Hz a 1 250 Hz | | UNI EN 28662-1:1993 | Macchine utensili portatili - Misura delle vibrazioni sull'impugnatura - Generalità La norma descrive i requisiti di base per la valutazione delle vibrazioni sulle impugnature delle macchine portatili a motore. La misurazione e la valutazione dell'esposizione degli individui alle vibrazioni trasmesse alla mano sul posto di lavoro sono riportate nella UNI EN ISO 5349 | | UNI EN ISO 8041:2005 | Risposta degli individui alle vibrazioni - Strumenti di misurazione La norma indica i requisiti e i limiti di tolleranza della strumentazione destinata alla misurazione delle vibrazioni per valutare come vengono percepite le vibrazioni dagli essere umani. La strumentazione, specificata dalla norma, si applica per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (UNI EN ISO 5349-1); le vibrazioni trasmesse al corpo intero (UNI 9614 e UNI 11048); le vibrazioni a bassa frequenza trasmesse al corpo intero (UNI 9614 e UNI 11048) | | UNI EN 420:2004 | Guanti di protezione - Requisiti generali e metodi di prova La norma definisce i requisiti generali e le procedure di prova per la progettazione e la realizzazione del guanto, la resistenza alla penetrazione dell'acqua, innocuità, confortevolezza ed efficienza, marcatura e informazioni supplementari fornite dal fabbricante applicabili a tutti i guanti di protezione | | UNI TR 11159:2005 | Vibrazioni meccaniche - Guida agli effetti nocivi delle vibrazioni sul corpo Il rapporto tecnico, corrispondente al rapporto tecnico CR 12349:1996, presenta una breve panoramica sulle attuali conoscenze dei possibili effetti delle vibrazioni sul corpo umano. È indirizzato ai fabbricanti di macchine, ai datori di lavoro ed ai lavoratori che utilizzano macchine vibranti al fine di migliorare la loro conoscenza sui possibili problemi alla salute derivanti dalla esposizione alle vibrazioni durante il lavoro.Il rapporto tecnico si limita ad analizzare gli effetti sulla salute e non prende in considerazione i potenziali effetti delle vibrazioni sullo stato di comfort, sulle prestazioni lavorative o sulla percezione delle vibrazioni stesse. La maggior parte delle informazioni sulle vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV - Whole-Body Vibration), contenute in questo rapporto tecnico, si basano su dati derivanti dalle ricerche sulle reazioni alle vibrazioni da parte di soggetti studiati in posizione seduta e forniscono un quadro generale a beneficio di coloro che utilizzano le diverse norme europee sulle vibrazioni |
La parte 1 della UNI EN ISO 5349 fornisce una guida sulla risposta umana alle vibrazioni trasmesse alla mano. È difficile proporre un metodo esaustivo di valutazione dell'esposizione alle vibrazioni, tuttavia, l'uso delle informazioni fornite dalla suddetta parte della UNI EN ISO 5349 dovrebbe proteggere la maggioranza dei lavoratori da seri problemi di salute associati alle vibrazioni trasmesse alle mani. L’ampiezza delle vibrazioni può essere valutata in termini di spostamento, velocità o accelerazione; in campo igienistico la grandezza da considerare è l’accelerazione, a, espressa in metri al secondo quadro. Secondo la UNI EN ISO 5349-1 le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio sono rilevate su tre assi ortogonali, definiti da un sistema di coordinate denominato sistema biodinamico e/o sistema basicentrico. Ai sensi della Direttiva 2002/44/CE, pur essendo necessaria una valutazione del rischio da vibrazioni specifica per la singola situazione lavorativa, si possono individuare delle misure generali di natura tecnica ed organizzativa atte a diminuire tale rischio:
- sostituzione delle attrezzature e scelta di quelle adeguate concepite nel rispetto dei principi ergonomici e che producano il minor livello possibile di vibrazioni;
- metodiche alternative di lavoro che richiedano minore esposizione alle vibrazioni;
- fornitura di attrezzature accessorie per ridurre il rischio da esposizione: maniglie o impugnature;
- organizzazione del lavoro: adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro;
- addestramento ed informazione del personale finalizzato a:
- utilizzare correttamente e in modo sicuro le attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l’esposizione alle vibrazioni meccaniche,
- comprendere i potenziali danni derivanti dall’esposizione alle vibrazioni prodotte dalle attrezzature utilizzate,
- acquisire conoscenze appropriate per individuare e segnalare sintomi e lesioni, per individuare metodiche di lavoro e comportamenti idonei ai fini della riduzione del rischio vibrazioni.
Dopo aver fatto tutto questo, si effettua la scelta di idonei guanti anti-vibranti, al fine di evitare il fenomeno dell’amplificazione delle vibrazioni trasmesse alle basse frequenze (presentato dai normali guanti da lavoro) e attenuare ulteriormente le vibrazioni prodotte dagli utensili vibranti utilizzati nel corso delle lavorazioni. Va inoltre considerato che un altro scopo importante dei guanti è quello di tenere le mani calde ed asciutte, il che può contribuire a limitare alcuni effetti nocivi indotti dalle vibrazioni. I guanti di protezione anti-vibranti devono essere rispondenti, ai requisiti di carattere generale, stabiliti dalla UNI EN 420, descritti nella parte generale che riguarda tutti i guanti, ed ai requisiti di protezione eventualmente richiesti dalla lavorazione per cui l’attrezzatura è impiegata. Le proprietà di attenuazione delle vibrazioni dei dispositivi anti-vibrazione sono certificate secondo la UNI EN ISO 10819, emanata in applicazione della Direttiva UE 89/686/CEE (2). Per poter essere considerato anti-vibrante un guanto non deve amplificare le vibrazioni trasmesse alle mani alle frequenze medio-basse (fino a 200 Hz) e deve attenuare le vibrazioni trasmesse alle alte frequenze (da 200 Hz a 1 kHz) almeno del 40%. Note: (1) Direttiva 2002/44/CE del 25 giugno 2002 sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (vibrazioni) (sedicesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE. Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 6-7-2002, L177/13-19). (2) Direttiva 89/686/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai dispositivi di protezione individuale Gazzetta ufficiale n. L 399 del 30/12/1989. Roberto Bottio Funzionario Tecnico UNI Commissione Vibrazioni How to protect ourselves from vibrations by means? The portable tool machines used in mining industry expose workers’ hands to vibrations, which may affect just one arm, or both or may be transmitted from the hand and from to arm to the shoulder. This may be detrimental to health and this is the reason why the workers operating in this field are to be safeguarded. This article just intends to briefly highlight the contribution offered by UNI standards in protecting from vibrations. |
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