Il settore Aerospazio e Difesa vanta in Italia una lunga storia di successi e di validi contributi all’economia nazionale, anche in termini di forte posizionamento nell’alta tecnologia, sia dal lato del comparto industriale, che dal lato degli enti committenti (civili e militari), oltre che da parte di altri settori interessati (quali i gestori di infrastrutture e di servizi, gli utenti, il mondo accademico, gli enti di normazione, gli organismi di certificazione, gli organismi governativi di indirizzo e di controllo, ...). L’attività normativa in questo settore si è svolta inizialmente su base nazionale, per poi spostarsi gradualmente sempre di più verso una forte partecipazione alle attività su base europea ed internazionale, ed è stata seguita fin dal 1947 da UNAVIA (Ente federato UNI per la normazione nel settore Aerospazio e Difesa).
La struttura del dossier è impostata in modo da fornire una panoramica di tipo generale, certamente non esaustiva, su alcuni aspetti normativi nel settore Aerospazio e Difesa, attraverso i contributi provenienti da Aeroporti di Roma, Alenia Aermacchi, Alenia Aeronautica, Alenia SIA, Alitalia, AIAD, ASI, ENAC, Finmeccanica, Segredifesa, Thales Alenia Space ed UNAVIA. Nel dossier sono presentati 14 articoli che possono essere raggruppati nelle seguenti 8 principali aree tematiche: - l’industria nel settore Aerospazio e Difesa e la relativa Associazione industriale
- la normazione nel settore Aerospazio e Difesa in Italia e in Europa
- la normazione e la certificazione
- la normazione in ambito Aeronautica
- la normazione in ambito Traffico aereo
- la normazione in ambito Difesa
- la normazione in ambito Spazio
- innovazione e normazione.
È opportuno segnalare che nei vari articoli i termini "normazione" e "standardizzazione" sono usati indifferentemente, con identico significato, nei diversi contesti e che i numerosi acronimi presenti nei vari articoli sono in genere esplicitati all’interno dell’articolo direttamente interessato. Inoltre, è necessario informare il lettore che, dovendo contenere le dimensioni del dossier, si è reso necessario non solo rinunciare ad ulteriori contributi già nella fase di costruzione, ma anche rinviare la pubblicazione di qualche articolo al successivo numero di luglio/agosto della rivista. La decisione, concordata con gli autori, è stata quella di rinviare i due articoli più estesi del dossier, che appartengono alla sesta area tematica (La normazione in ambito Difesa), tenendo anche conto che il numero di luglio/agosto si apre proprio con un editoriale del rappresentante uscente del Ministero della Difesa in seno al Consiglio Direttivo dell’UNI. Il dossier si apre con un articolo che descrive la situazione italiana (anche in prospettiva europea ed internazionale) dell’industria nel settore Aerospazio e Difesa, e le attività della relativa Associazione Industriale (AIAD). Alla seconda area appartengono tre articoli che descrivono l’attività normativa di UNAVIA in generale, l’attività normativa di una (meccanica) delle sue commissioni tecniche, e la prospettiva europea ed internazionale della normazione vista nel contesto di ASD-STAN (Associated Body del CEN per l’Aerospazio). Con tre articoli nella terza area, viene poi presentata la correlazione tra normazione e certificazione, sia in ambito IAQG per le norme armonizzate della serie AS/EN/JIS Q 9100, sia in ambito ENAC ed EASA per le attività di certificazione di Aeroporto e di Impresa aeronautica. Alla quarta area appartiene un articolo che descrive l’evoluzione storica e l’impatto della standardizzazione nei programmi aeronautici internazionali (dal Tornado all’Eurofighter). Segue poi, nella quinta area, un articolo che descrive l’impatto sul traffico aereo europeo derivante dalla normativa sul Cielo Unico Europeo. Sono, quindi, presentati, nella sesta area, due articoli che descrivono alcuni importanti aspetti riguardanti la standardizzazione nel campo della Difesa (in ambito internazionale NATO ed europeo EDA). Alla settima area appartengono due articoli che descrivono l’attività normativa, nel campo spaziale, in ambito europeo ECSS, ed internazionale CCSDS (e ISO/TC 20/SC 13), e la relativa partecipazione italiana. Infine, a chiusura del dossier, vi è un articolo sull’iniziativa Mindsh@re di Finmeccanica, come motore dell’innovazione e per valorizzare, tramite le comunità tecnologiche, il patrimonio tecnologico comune. Pur non trattando direttamente il tema della normazione, è sembrato comunque interessante chiudere il dossier con quest’articolo, in quanto la normazione può anche essere vista come il consolidamento dei risultati dell’innovazione e del patrimonio tecnologico comune, dopo un opportuno ritardo stabilizzante (nel dominio del tempo), e un allargamento della condivisione consensuale (nel dominio dello spazio). a cura di Antonio Lemma - Responsabile normazione UNAVIA - Ente federato UNI |