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Allergeni, allo studio i metodi di analisi

Inedita iniziativa condotta dal CEN/TC 347. Tale Comitato tecnico intende studiare, infatti, metodi di analisi destinati a valutare le reazioni allergiche a sostanze contenute in determinati prodotti di consumo e materiali. La decisione di avviare lo studio su questi nuovi argomenti e preparare norme europee EN in merito si è basata principalmente sul fatto che il problema delle allergie sta crescendo vertiginosamente in Europa. Il CEN/TC 347 “Metodi di analisi per gli allergeni” è gestito dall’Ente di normazione danese e il suo piano di lavoro è basato su una indagine pre-normativa avvenuta nel corso del 2002, con la Task Force 132 del CEN Technical Board (sigla del gruppo: BT/TF 132). Da tale indagine sono emersi alcuni dati interessanti su sostanze largamente utilizzate che provocano allergie (vedi tabella).

Parecchi allergeni da contatto che causano dermatiti e alcuni allergeni respirati che causano asma e riniti, derivano da sostanze chimiche contenute in materiali e prodotti, non sempre note ai consumatori.
Le autorità europee e alcune autorità nazionali hanno già preso alcune misure per limitare l’uso di queste sostanze, anche mediante l’obbligo di una adeguata etichettatura dei prodotti al fine di informare correttamente il consumatore sui potenziali rischi di allergie. A livello legislativo alcuni provvedimenti comunitari come la direttiva 76/796/CEE, in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi, e la direttiva 2004/96/CE che modifica la 76/769/CEE per quanto riguarda le restrizioni in tema di commercializzazione e uso di nickel in oggetti metallici, utilizzati ad esempio in piercing e orecchini, sono stati alcuni importanti esempi di regolamentazione che hanno limitato l’uso nei prodotti di certi allergeni.

Tabella - Alcune delle sostanze che possono provocare allergie

Sostanza

Esposizione e uso

% popolazione allergica
(% popolazione sofferente di dermatite da contatto con la sostanza)

Cromo

Il cromo (VI) nel cemento è la causa più importante di allergie da contatto. Il cromo (III) e il cromo (VI) possono essere presenti nelle pelli conciate e possono causare dermatiti allergiche da contatto

0,5%
(4,5% in prevalenza uomini)

Cobalto

Attualmente c’è scarsa conoscenza su quali tipi di esposizione determinano le allergie da cobalto

1%
(4%)

Nickel

Prodotti a contatto diretto e prolungato con la pelle sono la causa principale di fenomeni di sensibilizzazione della pelle

10-15% di donne e 2% di uomini
(18% nelle donne, 5% negli uomini. Nel 30-40% di casi si sviluppano eczemi alle mani)

Fonte: CEN TEchnical Board TF 132

La direttiva 2004/96/CE riguarda non solo gli orecchini, ma anche collane, braccialetti, bottoni, ecc. In particolare, il nichel non può essere utilizzato nelle casse, nei cinturini e nelle chiusure di orologi da polso se il tasso di cessione di nichel delle parti a contatto diretto e prolungato con la pelle è superiore a 0,5 microg/cm2/settimana.
Ma non basta. È opportuno studiare metodi di analisi adeguati e comuni a livello europeo, in grado di supportare la legislazione UE in materia e contribuire a una riduzione dei casi di allergia conclamata. Tuttavia non sempre la normativa tecnica europea è riuscita a soddisfare le esigenze del mercato e degli utilizzatori. Infatti se da un lato la pubblicazione di norme tecniche importanti come la UNI EN 1811 “Metodo di prova di riferimento per il rilascio di nichel da articoli che vengono in contatto diretto e prolungato con la pelle” ha gettato le basi per un approccio tecnico al problema di come eseguire il test sul rilascio del nichel per molti prodotti, dall’altro la stessa normativa non è riuscita a “calarsi” completamente in tutti i prodotti coinvolti, fornendo un metodo di prova dichiarato da alcuni settori merceologici coinvolti (in particolare il settore delle montature per occhiali) non adeguato a simulare un uso reale del loro prodotto.

Con la costituzione del CEN/TC 347 si offrirà al settore delle montature per occhiali la possibilità di riesaminare il metodo di prova fornito nella EN 1811 e di aggiungere delle parti di test specifiche. Inoltre il Comitato tecnico tratterà tutte le problematiche relative all’uso dei metalli preziosi nel campo della gioielleria, inglobando l’attività normativa che era trattata dal CEN/TC 283/WG 4.

La necessità di avere delle norme
Il CEN/TC 347 dovrà occuparsi dello studio di norme europee relative:

  • agli allergeni contenuti nei prodotti che sono causa di problemi alla salute;
  • ai metodi di analisi chimica per la rilevazione di sostanze allergenizzanti;
  • alla valutazione di requisiti per la restrizione, il controllo e la prevenzione.

Sono escluse dallo studio e dalle future norme tutte le problematiche relative alle allergie da cibo, da prodotti medicinali e da proteine del lattice, così come tutti gli aspetti che coinvolgono i dispositivi medici.

Il CEN/TC 347 influenzerà in futuro il lavoro dell’ISO/TC 172/SC 7/WG 2 “Optics and optical instruments - Specatcle frames” e del CEN/TC 170 “Opthalmic optics”. Infatti la norma europea ENV 14027 “Metodo per la simulazione dell’usura prima della rilevazione di rilascio di nickel da montature per occhiali in metallo ricoperte e combinate” è al momento una normativa temporanea destinata a essere sostituita da una nuova del CEN/TC 347.

Gian Luca Salerio
Responsabile Divisione UNI Beni di consumo e materiali

Allergens, methods for analysis in progress
The European Committee CEN/TC 347 “Methods for analysis of allergens” undertook a fully new initiative. It actually decided to work on the methods for analysis aimed at assessing the allergic reactions to substances contained in some wide consumption products and materials. The decision of starting up an activity on these new issues and of drafting European standards (EN) covering them is mainly due to the dizzy growth of allergies remarked all over Europe.




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