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Dossier

Il piano strategico UNI: avanzamento e risultati

Il 22 aprile 2005, il Consiglio direttivo dell’UNI confermava Paolo Scolari, all’unanimità, per un secondo triennio di Presidenza dell’UNI. A metà dell’ultimo anno di questo mandato, mi piace poter rileggere con voi alcuni passaggi del discorso di insediamento.

“Ora si dispiegano davanti a noi altri anni di impegni e di sfide. Ovviamente è impossibile prevedere il futuro, ma sappiamo che non saranno anni facili. Oggi non possiamo non guardare con apprensione alla situazione economica e industriale dell’Italia. Sappiamo che le difficoltà sono presenti anche in molti altri Paesi, ma i problemi di perdita di competitività sembrano colpire il nostro Paese con maggiore intensità.
L’UNI è naturalmente una minuscola ruota del grande meccanismo del Sistema Italia, ma pur con le sue ridotte dimensioni può contribuire in modo significativo al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del Sistema Paese.
Ben sappiamo, infatti, che la normazione tecnica volontaria è uno dei fattori determinanti in molti aspetti dell’attività economica e produttiva, ivi comprese l’innovazione tecnologica, la competitività, la promozione del commercio, la protezione dei consumatori e dell’ambiente, la qualità dei prodotti e dei processi.
Dobbiamo riaffermare inoltre che la normazione consente anche di promuovere una migliore regolamentazione, se utilizzata propriamente a supporto dell’attività legislativa del Parlamento e del Governo.
Un UNI forte, coeso, ben integrato con i suoi Enti federati, con i propri Soci ed esperti, può contribuire fortemente. In questa direzione dobbiamo costantemente muoverci e collaborare.”

Le linee programmatiche dell’attività del triennio furono presentate alla successiva riunione del Consiglio Direttivo, in dicembre, e furono approvate integralmente. Oltre due anni dopo possiamo tracciare un primo consuntivo, evitando, nei limiti del possibile, di riprendere l’esposizione adottata per le relazioni annuali all’Assemblea dei Soci. L’ultima di queste relazioni, più ampia ed esaustiva, è infatti di recente redazione ed è in distribuzione ai Soci.

Per questo dossier abbiamo, quindi, voluto seguire la traccia espositiva usata dal Presidente in occasione della presentazione al Consiglio direttivo. Le linee programmatiche erano sostanzialemente cinque: UNI per il cittadino, UNI per la pubblica amministrazione, UNI per i Soci, UNI per il mercato, UNI e il miglioramento continuo.

Nella prima, UNI per il cittadino, evidenziamo quanto fatto su due nuovi filoni dell’attività normativa: il turismo e la responsabilità sociale. Parliamo inoltre del coordinamento delle attività normative nel settore della salute e sicurezza dei lavoratori con la costituzione di SICURIS e di quanto fatto sul tema sicurezza dei prodotti e controllo sul mercato. Infine un consuntivo delle attività di comunicazione rivolte espressamente al consumatore.

Nella seconda, UNI per la pubblica amministrazione, illustriamo le attività di supporto tecnico alla PA nella predisposizione della nuova regolamentazione comunitaria in materia di norme tecniche, accreditamento, controlli sul mercato.

Nella terza, UNI per i Soci, ricordiamo l’ampio ed equilibrato lavoro svolto per rivisitare la rappresentanza all’interno degli organi tecnici dell’UNI e ricondurla ai requisiti statutari di vera rappresenza associativa. Verrà illustrata la strategia per il nuovo ruolo dei Punti UNI, i risultati raggiunti a oggi e la prospettiva di breve termine. Segue un accenno alla presenza UNI negli organi direttivi ISO e CEN e al Premio UNI, il riconoscimento, istituito nel 2007, per gli esperti tecnici rappresentanti dei soci. In ultimo, ma non per importanza che ha per l’Ente e per i suoi Soci, un breve accenno all’opera di affrancamento da storiche onerose locazioni e l’inaugurazione della nuova sede di proprietà in Milano.

Nella quarta parte poniamo in evidenza quanto fatto per migliorare l’Ente e le sue operatività. Analizziamo la produttività normativa, il migliorato rapporto con gli Enti Federati, il neo costituito Comitato di presidenza della CCT, il codice etico dell’UNI e la nuova identità aziendale.

Tutte le testimonianze portano le firme più autorevoli e informate per illustrarci quanto fatto. Ringrazio soprattutto le professionalità esterne alla struttura dell’Ente, ma anche i miei più stretti collaboratori, per le attività svolte e per queste sintetiche relazioni.

a cura di Alessandro Santoro - Direttore generale UNI




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