Negli ultimi tempi è stato riconosciuto da più parti che la strada dell’innovazione è una delle chiavi di successo delle attività imprenditoriali e del rilancio del mondo del lavoro. Siamo tutti chiamati a trovare idee nuove mettendo in campo conoscenze e capacità, al fine di rinnovare l’offerta di prodotti e servizi, attivando un nuovo dialogo tra la domanda e la ricerca per sviluppare nuove tecnologie a servizio della collettività e gestendo le organizzazioni con processi flessibili e sostenibili, con l’auspicio di far crescere il benessere e la soddisfazione del vivere comune.
Il mondo della normazione non è fermo a guardare. Innovare per noi significa individuare nuove strade per risolvere i problemi che incontrano i rapporti economici che governano la società, fornendo strumenti di comunicazione e di unificazione, soprattutto in comparti produttivi nuovi o ancora estranei alla regolamentazione volontaria. Innovare significa allargare la base consensuale aprendo ulteriormente il tavolo di confronto e la condivisione, coinvolgendo interessi sempre maggiori, quali quelli dei lavoratori, dei consumatori, delle organizzazioni non governative, delle piccole imprese e degli artigiani, ma anche richiedendo il supporto della magistratura, delle Regioni e degli Enti Locali. In fondo, UNI unisce. Non a caso, il sistema di condivisione dei documenti tecnici, anch’esso frutto di una grande intuizione innovativa esportata in tutto il mondo della normazione, si chiama UNIONE. Fare innovazione si traduce anche nell’individuazione di nuovi prodotti normativi che si affiancano alle tradizionali norme UNI, quali le specifiche tecniche UNI/TS ed i rapporti tecnici UNI/TR, in grado di soddisfare maggiormente le diverse necessità; così come si evidenzia con lo sviluppo di UNI.COM per diffondere al meglio la cultura e le notizie della normazione e di UNIStore per rendere le norme accessibili con tempestività a tutti. Tutte buone idee diventate realtà in pochi anni, coinvolgendo sviluppi, processi ed intelligenze. I dati parlano chiaro. Oggi stiamo vivendo una fase di nuove iniziative nel mondo della normazione. A livello europeo, esaurito l’avvento della normazione a servizio del legislatore comunitario, negli ultimi 10 anni sono stati costituiti solo 20 nuovi Comitati Tecnici CEN, rispetto ai circa 200 nati nel decennio precedente. Ma non tutti sanno che di questi, 5 sono stati assunti dall’UNI, ponendoci al primo posto nella statistica. Tra questi, ricordiamo che è stato il frutto di un’azione strategica condotta dall’Italia l’avviamento dei lavori sulle biciclette e sulla conservazione dei beni culturali. A livello internazionale, nello stesso periodo sono stati costituiti 18 nuovi Comitati Tecnici ISO, principalmente prima del 2001. Dopo aver vissuto sull’onda delle ISO 9000:2000, il sistema ha fatto registrare nell’ultimo anno nuove importantissime iniziative. E’ stato creato il Working Group sulla responsabilità sociale, iniziativa che ha trovato UNI pronto a rispondere su scala nazionale, avendo anticipato i tempi con la costituzione di un Gruppo di lavoro “specchio” che vede la partecipazione allo stesso tavolo di tutte le parti del mercato, dalle imprese ai sindacati, dalla pubblica amministrazione ai consumatori, dalle ONG al mondo accademico. E ciò ci ha permesso di essere presenti in modo compatto e numeroso sui tavoli internazionali: UNI è riuscito a far “fare squadra” all’Italia. Ma l’ISO/TMB ha lanciato altre nuove sfide, che si chiamano nanotecnologie e turismo, e sono già stati avviati i processi di aggregazione degli interessi nazionali, prima ancora che si svolgano le riunioni insediative dei corrispondenti Comitati Tecnici internazionali. Il 23 giugno scorso la Commissione Centrale Tecnica UNI ha costituito una nuova Commissione sulle nanotecnologie ed è previsto l’avvio dei lavori dopo la pausa estiva. E’ un argomento innovativo e trasversale, che coinvolge conoscenze e realtà multi-disciplinari, dalla ricerca all’impresa, dalle biotecnologie ai materiali metallici, dai microprocessori ai prodotti tessili. La forza della normazione dovrà essere di nuovo la capacità di aggregare, razionalizzando gli interventi per ottenere il massimo del risultato con le risorse disponibili. Scendere in campo nel settore del turismo è la nuova frontiera della normazione internazionale e tutti si aspettano che l’Italia abbia qualcosa da dire. Consapevoli di muoversi in un terreno vergine, il Touring Club Italiano e l’UNI hanno avviato un’attività di sensibilizzazione che si è concretizzata in un’incontro strategico, svoltosi a Roma il 7 luglio scorso, che ha raccolto il supporto di consumatori, imprese e amministrazioni per la costituzione in UNI di un tavolo nazionale, aperto al confronto, alla coesione ed alla condivisione delle soluzioni. Solo in questo modo, sul turismo, in ISO, saremo la prima ruota del carro. Ruggero Lensi Direttore Tecnico UNI |