Una corretta gestione delle risorse è ormai un requisito imprescindibile per la nostra società e la nostra economia. Alla base di una razionale gestione delle risorse concorrono numerosi fattori tecnologici e svariati tipi di informazione e tra quest’ultime un ruolo centrale spetta certamente a quelle provenienti da strumenti di misura. Il contatore d’acqua è da sempre la “cenerentola” degli strumenti metrici, poiché l’acqua costava e costa ancora poco. In futuro non sarà più così: l’acqua diventerà sempre più scarsa e preziosa e dovrà essere gestita diversamente, riducendo gli sprechi e migliorando la “qualità” delle misure. Esiste un solo modo per ottenere quest’ultimo requisito: l’utilizzo di strumenti più accurati ed affidabili nel tempo, abbinato ad un servizio programmato di controllo, taratura ed eventuale intervento (riparazione/sostituzione).
Il settore nazionale del metering ed il ruolo delle Camere di Commercio All’interno del progetto di riforma della Pubblica Amministrazione per il decentramento delle funzioni alle Regioni ed agli Enti locali, con le “Leggi Bassanini” ed il D.P.C.M 03/07/1999, tutte le funzioni, le competenze, il materiale ed il personale degli Uffici Metrici Provinciali sono stati trasferiti alle Camere di Commercio (CCIAA). Per effetto di tale decreto quindi, a decorrere dal 1° gennaio 2000, le CCIAA sono subentrate, non senza difficoltà e considerevoli sforzi, in tutti i rapporti con i fabbricanti e l’utenza. Le funzioni dell’Ufficio Metrico, inserite nell’ambito della struttura Camerale, hanno reso più agevole ed ampio il rapporto tra “Ente controllore” - ovvero “Ente erogatore del servizio” - ed i soggetti interessati, accelerando quel processo di collaborazione finalizzato ad un miglioramento della qualità della produzione e quindi della competitività del prodotto sul mercato. Fondamentale in tal senso è stato, e dovrà essere, quel mutamento di percezione da parte dell’utenza dell’Ente Camerale - sia essa costituita da imprese, artigiani o consumatori generici - da organismo di repressione preposto alla tutela della fede pubblica, ad organismo a disposizione delle aziende per una più puntuale applicazione di quella normativa metrico-legale - spesso complessa e soggetta a continue integrazioni o adeguamenti -, luogo di accesso ad informazioni, di dialogo e confronto per la soluzione di quei problemi tecnici che necessariamente si pongono ogni qualvolta “la realtà pratica si scontra con l’astrattezza delle prescrizioni normative”. In Italia esistono diversi poli di produzione di contatori d’acqua, in particolare: Asti, Udine e Bari. La realtà astigiana consiste, ad esempio, di 5 aziende che producono oltre 2 milioni di contatori d’acqua l’anno. Di essi circa la metà è soggetta al controllo metrologico, la verifica prima CE, da parte dell’Ufficio Metrico della CCIAA di Asti, l’altra metà, dato che non esiste l’obbligo del “bollo metrico”, viene venduta soprattutto a privati, senza alcun controllo “ufficiale”. Si tratta quindi di numeri enormi la cui gestione è oggi facilitata dalla possibilità accordata ai costruttori di fornire una dichiarazione di conformità di prima parte (detta anche, impropriamente, auto-certificazione), a seguito della verifica prima CEE eseguita dai medesimi anziché dall’Ufficiale Metrico. La normativa vigente in ambito legale I riferimenti normativi vigenti in materia sono, allo stato attuale, di due tipologie: di tipo nazionale (validi all’interno del territorio italiano) e di tipo CEE (validi in tutti gli Stati dell’UE). Quelli di tipo nazionale sono: - il Testo Unico delle Leggi Metriche del 23/08/1890
- il Regolamento sul Servizio Metrico approvato con il R.D.31/01/1909 n° 242
- la Legge n° 236/91 che ha apportato importanti modifiche al T.U.
- la Legge n° 140/99 riguardanti nello specifico i contatori acqua e gas
- la Direttiva M.I.C.A. del 04/05/2001, riguardante la delega della verifica prima CEE ai fabbricanti.
Quelli di tipo CEE sono: - il DPR 798/82 (Direttiva CEE 71/316), che riguarda tutti gli strumenti CEE
- il DPR 854/82 (Direttiva CEE 75/33), che riguarda i contatori d’acqua fredda
- il DPR 855/82 (Direttiva CEE 79/830), che riguarda i contatori d’acqua calda.
Esiste infine un provvedimento della CCIAA di Asti: - Regolamento per la Delega della Verifica Prima CE ai fabbricanti.
Nel caso dei contatori d’acqua non esiste una normativa nazionale a riguardo ed il costruttore può (non deve) seguire quella CEE che prevede: approvazione del modello, verifica prima CE, ma non prevede alcuna verifica periodica. Quest’ultimo è certamente uno dei punti più critici. La Legge 140/99 e la successiva Direttiva Ministeriale 4 maggio 2001 hanno dato la possibilità alle CCIAA di concedere ai fabbricanti, in possesso delle attrezzature idonee e delle adeguate garanzie metrologiche, di eseguire in proprio la verifica prima CE sugli strumenti. E’ evidente che in tale regime di “autocertificazione” assume rilevanza fondamentale una sorveglianza rigorosa e frequente. La Direttiva 2004/22/CE MID La nuova Direttiva Europea 2004/22/CE MID (“Measuring Instrument Directive”, 31 marzo 2004) si inserisce nel contesto delle Direttive comunitarie di “Nuovo Approccio” e regolamenta la produzione, la diffusione ed il controllo della utilizzazione degli strumenti metrici, a tutela della fede pubblica e della correttezza nelle determinazioni quantitative alla base di un numero assai elevato di scambi commerciali (circa il 10% del PIL nazionale). Obiettivo principale della MID è garantire pari opportunità ai costruttori di strumenti metrici attraverso l’abbattimento di ogni tipo di barriera commerciale alla diffusione dei loro prodotti in ambito comunitario, pur stabilendo requisiti essenziali sia per la libera circolazione sia per l’adeguatezza dell’utilizzo previsto, secondo principi di flessibilità e neutralità tecnologica. La Direttiva MID presenta, in aggiunta alle caratteristiche proprie di una Direttiva di “Nuovo Approccio”, le seguenti significative peculiarità: - richiama esplicitamente dieci filiere di strumenti metrici e ne definisce i requisiti specifici attraverso altrettanti allegati tecnici. In particolare, tra gli “utility meters” sono trattati: contatori di acqua, contatori di gas e dispositivi di conversione del volume, contatori di energia elettrica attiva, contatori di calore;
- riconosce la specifiche tecniche OIML (Organizzazione Internazionale di Metrologia Legale) come “documenti normativi” equivalenti alle norme armonizzate ai fini della presunzione di conformità da parte del costruttore;
- introduce, per gli strumenti metrici specificati, una “marcatura metrologica supplementare” (“M”) da affiancarsi alla consueta marcatura “CE”.
Focalizzando l’attenzione sui contatori d’acqua la MID: - si applica ai contatori (di qualsiasi tipo anche elettromagnetici, ultrasonici ecc…) d’acqua pulita fredda o riscaldata destinati ad uso residenziale, commerciale o di industria leggera implica l’abrogazione delle Direttive 75/33/CEE e 79/830/CEE precedentemente citate (che restano in vigore solo per i contatori utilizzati per l’industria pesante);
- prevede che il campo di portata, l’intervallo di temperatura e di pressione siano determinati dal distributore o da chi è legalmente designato per l’installazione.
Per l’accertamento della conformità dei contatori d’acqua il fabbricante può scegliere tra le seguenti combinazioni di moduli per la valutazione della conformità: B+F o B+D o H1, dove: - B: Approvazione di modello
- F: Dichiarazione di conformità al tipo basata sulla verifica del prodotto
- D: Dichiarazione di conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità del processo di produzione
- H1: Dichiarazione di conformità basata sulla garanzia di gestione totale della qualità e sull’esame di progetto.
Le nuove serie di norme EN 14154 ed ISO 4064 e la raccomandazione OIML R49 A fianco della MID, nell’ambito della normazione tecnica volontaria relativa ai contatori d’acqua, l’ISO/TC 30 SC7 WG4 sta ultimando la revisione della serie ISO 4064 - giunta alla terza edizione, al momento all’ultimo stadio di inchiesta - mentre il CEN/TC 92 WG2 ha recentemente pubblicato la serie EN 14154 - è ora in discussione l’annesso per la dimostrazione della conformità ai requisiti della MID. Ad esse vanno ad aggiungersi le raccomandazioni OIML R49, pubblicate tra il 2003 ed il 2004, ora in fase di revisione da parte dello OIML/TC8. È significativo notare che la cooperazione tra le tre organizzazioni è costante, sia a livello di scambio di informazioni che di coinvolgimento comune di esperti. In particolare le serie ISO 4064 ed EN 14154 sono entrambe strutturate in tre parti: requisiti tecnici generali, requisiti di installazione e di utilizzo, metodi di prova ed apparecchiatura, e risultano in massima parte congruenti (in special modo per quanto concerne la prima e terza parte). Si può dunque affermare che il panorama a livello normativo volontario è non solo completo e ben strutturato, ma anche in continua evoluzione e frutto di un fattivo coordinamento tra le principali organizzazioni internazionali in ambito normativo. Alla luce di quest’ultima considerazione è peraltro auspicabile - come testimonia la recente proposta del CEN/TC 92 “Water meters” - la futura elaborazione di un'unica serie di norme EN ISO sui contatori d’acqua. Conclusioni La pubblicazione della Direttiva MID (la cui attuazione è prevista per il 30 ottobre 2006) e l’elaborazione congiunta di tre diverse serie di norme tecniche da parte di CEN, ISO ed OIML, rappresentano certamente una importante occasione per il rilancio del settore nazionale del metering. Paiono infatti aprirsi nuove prospettive per quanto concerne il servizio di verifica e di taratura dei contatori d’acqua, a tutto vantaggio dell’utenza e degli stessi erogatori del servizio (in proposito si veda il BOX), nell’ottica di una maggiore attenzione verso inutili sprechi di un bene essenziale come appunto l’acqua e di una razionalizzazione del sistema idrico italiano. | Uno studio dell'Ufficio metrico della Camera di Commercio di Asti | Nel mese di dicembre 2004 il Laboratorio della CCIAA di Asti (primo centro in Italia accreditato SIT per la taratura dei contatori d’acqua) ha effettuato una serie di misure, per conto di un Ente acquedottistico, su 100 contatori obsoleti (età superiore a 15 anni) che erano ancora installati. La media totale dei risultati di prova è riportata nel grafico sottostante. Si noti come a basse portate si riscontrino errori alquanto consistenti. Errori di segno negativo, si traducono in un mancato guadagno da parte dell’Ente erogatore del servizio e in uno spreco della risorsa erogata. Curve metrologiche contatori obsoleti - Ufficio metrico di Asti - Dicembre 2004 
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Marco Cibien Funzionario Tecnico UNI Lucio Zotti Camera di Commercio di Asti The “Cinderella” of metric devices: the water meter Water meters have always been the “Cinderella” of metric devices, because water used not to and is still not costing so much. It won’t do in the future: water will be getting more and more scarce and precious and it will have to be differently managed, by improving the “quality” of the measures taken. There is just one way to meet this requirement: using more accurate and over time reliable devices, combined with a planned system of checking, calibration and of any possible intervention. Let’s see how by looking through this article. |
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