La formazione universitaria, che di fatto produce il “capitale umano” necessario a tutte le filiere produttive, svolge un ruolo di primissimo piano nello sviluppo sociale ed economico del Paese, costituendone una premessa necessaria e ineludibile. Proprio in virtù di tale centralità nel sistema sociale, da tempo nelle università si avverte la necessità di affiancare agli ordinari strumenti “quantitativi” (ad esempio per misurare il volume degli investimenti nel campo dell’istruzione), altri volti all’analisi e alla gestione articolata dei parametri qualitativi della formazione, laddove il controllo e il miglioramento della qualità del sistema universitario partono da un buon orientamento al cliente, intendendo con esso lo studente, la famiglia e l’azienda, che ha nel laureato il “capitale” sul quale contare per il proprio sviluppo. Da questo punto di vista la razionalizzazione e il controllo dei processi di formazione universitaria rappresentano una fase cruciale sulla quale il mondo accademico ha da tempo concentrato i propri sforzi, come testimoniano le esperienze Campus e Campus One promosse dalla Conferenza dei Rettori Italiani (CRUI).
Le crescenti richieste di credibilità, efficienza e trasparenza, che provengono sia dal mondo del lavoro che dagli studenti stessi, spingono ora molti atenei ad un approccio più sistematico al problema, basato sui sistemi di gestione per la qualità. In questo contesto, il riferimento alle norme della serie UNI EN ISO 9000 è risultato quanto mai opportuno, perché il sistema universitario - considerato nel complesso della società in cui è inserito - non risponde unicamente ad un proprio pubblico di riferimento, isolato dal contesto sociale, ma ad un Paese e dunque, in ultima analisi, all’Europa e al sistema globalizzato. Orientamento al cliente, leadership, coinvolgimento del personale, approccio per processi, approccio sistemico alla gestione, miglioramento continuo, relazioni con i fornitori sono tutti aspetti fondamentali per attuare una concreta politica della qualità e fornire un servizio formativo, inteso come attività complessa (nel senso dei sistemi complessi adattivi) e articolata, sintesi del processo formativo vero e proprio e dei cosiddetti servizi di contesto - o di supporto - quali l’orientamento in ingresso, il tutorato, il job placement, ecc. Negli ultimi tempi si è così sentito il bisogno di predisporre uno strumento che facilitasse l’applicazione della norma UNI EN ISO 9001:2000 all’attività formativa universitaria. Sono nate così le linee guida “Applicare la norma UNI EN ISO 9001:2000 all’attività formativa universitaria”. Alla loro preparazione hanno collaborato 44 esperti appartenenti a 16 atenei, rappresentanti del Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario (CNVSU), della CRUI (Conferenza dei Rettori Italiani) e del CODAU (Convegno permanente dei direttori amministrativi e dirigenti delle università italiane), nonché esponenti di società di consulenza e di organismi di certificazione, oltre che a tecnici UNI. Tale documento rappresenta, ad oggi, il punto più avanzato di una approfondita riflessione, teorica e pratica, sull’organizzazione universitaria e in particolare sulla necessità che l’università soddisfi con continuità ed efficacia sia le esigenze di coloro che hanno interesse nel servizio formativo, sia le prescrizioni legislative. Le linee guida pongono al centro di tutto lo studente e la formazione che ad esso viene impartita. Ciò significa: fornire una preparazione che soddisfi aspettative implicite o esplicite del “cliente” (studente, famiglia, mondo del lavoro), riorganizzare le strutture che danno vita al percorso formativo partendo da una condivisione di strumenti e obiettivi ad ogni livello e in ogni singolo componente, costruire un sistema coordinato nelle sue parti e coerente nel suo insieme che eroghi servizi efficaci ed efficienti. E, non ultimo, si vuole conferire a tutto il servizio formativo la flessibilità necessaria in grado di rispondere in termini soddisfacenti ad un mercato in continuo cambiamento, grazie a decisioni basate su dati riscontrabili sul campo. Numerosi sono i vantaggi derivanti dall’applicazione nell’ambito della formazione universitaria di un sistema di gestione per la qualità basato sulla norma UNI EN ISO 9001:2000. Tra questi: la capacità di tenere costantemente sotto controllo e di migliorare la qualità del processo di formazione, nonché di garantirne la coerenza in rapporto alla politica generale per la qualità che la struttura ha definito e formalizzato preventivamente in un documento ufficiale. In altre parole: credibilità, efficienza e trasparenza di tutto il sistema per un miglior servizio al Paese. Giacomo Elias Ingegnere, Ordinario di Fisica Tecnica presso l’Università di Milano, membro del Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario Consigliere UNI |