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Il piano rifiuti del porto di Gioia Tauro

Il Decreto Legislativo n° 182 del 24 giugno 2003 regolamenta tutti gli aspetti connessi alla raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi, con l’obiettivo di ridurre gli scarichi in mare, in particolare quelli illeciti, derivanti per esempio dai residui del carico delle navi stesse. È stato così introdotto l’obbligo per le Autorità Portuali di elaborare un “Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico”, elemento centrale intorno al quale ruota il Decreto.
L’approccio adottato, nel caso dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, per adempiere alle richieste del Decreto, è stato quello di elaborare il Piano seguendo come riferimento i requisiti del Sistema di Gestione Ambientale proposto dalla norma UNI EN ISO 14001, secondo la correlazione tra obblighi del decreto e punti della norma (che è invece di applicazione volontaria) riportata nel box.

CORRELAZIONE TRA GLI ARTICOLI DEL DECRETO E I PUNTI DELLA NORMA TECNICA

Decreto Legislativo n. 182/2003UNI EN ISO 14001
ART. 1 - Obiettivi4.2 - Politica ambientale
ART. 2 - Definizioni3 - Termini e definizioni
ART. 3 - Ambito di applicazione4.1 - Requisiti generali del sistema di gestione ambientale
ART. 4 - Impianti portuali di raccolta (Comma 3, 4, 6)4.4.6 C) - Controllo operativo
ART. 4 - Impianti portuali di raccolta (Comma 5) 

ART. 5 - Piano di raccolta e piano di gestione dei rifiuti

4.4.4 - Documentazione
4.4.5 - Controllo della documentazione
ART. 5 - Piano di raccolta dei rifiuti (Comma 5)4.6 - Riesame della direzione
ART. 6 - Notifica
ART. 7 - Conferimento dei rifiuti prodotti dalla nave
ART. 10 - Conferimento dei residui del carico
4.4.6 - Controllo operativo
4.4.7 - Gestione delle emergenze
ART. 11 - Ispezioni4.5.1 - Sorveglianza e misurazioni
ART. 14 - Informazione4.4.3 - Comunicazione
ALL. I - Prescrizioni relative al piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico - lettere A), B), C), E), I)4.3.1 - Aspetti ambientali
ALL. I - Prescrizioni relative al piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico - lettere D), G), O), P), Q), R)4.4.6 - Controllo operativo
4.4.7 - Gestione delle emergenze
ALL. I - Prescrizioni relative al piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico - lettere G), H), N)4.4.3 - Comunicazione
ALL. I - Prescrizioni relative al piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico - lettera L)4.3.2 - Prescrizioni legali e di altro tipo
ALL. I - Prescrizioni relative al piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico - lettera M)4.4.1 - Struttura e responsabilità
ALL. II - Informazioni sul sistema di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico da fornire agli utenti del porto4.4.3 - Comunicazione
ALL. III - Modulo di dichiarazione contenente le informazioni da notificare prima dell'entrata nel porto4.4.6 - Controllo operativo
4.4.7 - Gestione delle emergenze

La Direzione dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro è partita dall’elaborazione di una mission aziendale che intende garantire la tutela dell’ambiente marino, e quindi la salute dell’uomo, passando attraverso il raggiungimento di alcuni obiettivi concreti: dotarsi di impianti idonei alla raccolta, deposito e trasporto dei rifiuti; garantire la continuità del servizio di gestione dei rifiuti provenienti dalle navi; sensibilizzare tutti i soggetti nella raccolta differenziata dei rifiuti.
Come punto di partenza si è resa necessaria un’analisi dello stato attuale e previsionale del traffico commerciale e dei rifiuti prodotti, al fine di individuare le tipologie di rifiuti da gestire in funzione della quantità e della pericolosità. Sono due le funzioni individuate per garantire l’attuazione del Piano, la prima, il “Responsabile dell’attuazione del Piano”, avrà compiti di sorveglianza sulle prestazioni operative affidate alla seconda: il “Soggetto Gestore del Servizio”. Quest’ultimo acquisirà la concessione del servizio di gestione dei rifiuti, a seguito dell’espletamento della procedura di gara pubblica indetta dall’Autorità Portuale, che richiederà tutte le garanzie finanziarie e tecniche per l’esecuzione del servizio secondo gli standard qualitativi richiesti dal Piano e gli obiettivi definiti dalla politica dell’Autorità Portuale.

L’attuazione del Piano non può prescindere dal coinvolgimento di altri soggetti, per esempio i comandanti delle navi, le agenzie marittime, i gestori del terminal, le altre autorità locali competenti, che devono ricevere dal responsabile del Piano tutte le informazioni necessarie per un’attuazione efficiente del Piano stesso e per prendere consapevolezza del loro ruolo per la tutela dell’ambiente marino. E’ questa una logica di coinvolgimento delle parti interessate che prende spunto proprio dai dettami della norma UNI EN ISO 14001, particolarmente incentrata sull’importanza del ruolo che hanno le “parti interessate” all’interno di un sistema di gestione ambientale.
A tal fine sono previste alcune attività di comunicazione, per esempio le segnalazioni di malfunzionamento, attraverso le quali gli utenti delle aree portuali possono segnalare inadeguatezze impiantistiche e gestionali all’Autorità Portuale. Le segnalazioni ricevute sono registrate ed analizzate per avviare azioni preventive al fine di migliorare il servizio di gestione dei rifiuti. Ma sarà importante anche la prevista diffusione di box informativi attraverso i quali l’Autorità Portuale può sensibilizzare i soggetti coinvolti nell’attuazione del Piano ad una corretta e razionale gestione dei rifiuti, che si basi sulla conoscenza delle categorie di rifiuti che si generano a bordo delle navi, sull’adozione di comportamenti adeguati alla tipologia e alla pericolosità dei rifiuti prodotti, sulla raccolta differenziata dei rifiuti al fine di privilegiarne il recupero e ridurre le quantità inviate in discarica, sul coordinamento tra tutti i soggetti preposti alla gestione dei rifiuti.

In funzione della tipologia di rifiuto prodotto (garbage, oil, sewage, alimentari, rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, residui di carico, rifiuti non ordinari, ed altro), che deve essere notificata preventivamente da parte dei comandanti delle navi, il personale del soggetto gestore adotta i comportamenti necessari seguendo i criteri stabiliti in apposite istruzioni operative, elaborate al fine di prendere in carico i rifiuti ottemperando agli obblighi di legge, evitando qualsiasi disservizio e gestendo eventuali situazioni di emergenza che si possono verificare nell’ambito delle aree portuali.

Il riesame periodico del Piano si basa poi sulla condivisione delle problematiche ambientali ed operative e sulla conseguente concertazione delle azioni di miglioramento da adottare, valutate in un apposito “Forum per la Consultazione”, che consente la partecipazione dei vari soggetti coinvolti. Il responsabile del Piano convoca degli incontri semestrali del Forum per informare i partecipanti sullo stato di avanzamento del Piano, sull’aggiornamento dei dati degli approdi e di scarico dei rifiuti, sull’esito delle ispezioni effettuate e sui disservizi e le inadeguatezze rilevate, sui risultati raggiunti e sull’attuazione della Politica di gestione dei rifiuti. Il riesame si conclude poi con la revisione del Piano in quanto, dai risultati del Forum, la Direzione sarà in grado di individuare gli interventi da adottare per migliorare gli impianti per la raccolta ed il deposito dei rifiuti e per adeguare le stesse modalità gestionali del Piano.

Augusto Peruzzi
Membro del Gruppo di lavoro UNI “Sistemi di Gestione Ambientale”
Responsabile BU GR Igeam srl

A waste plan for the port in Gioia Tauro
Thanks to the Law Decree N. 182 dated 24 June 2003, covering the waste due to ships, Port Authorities are bound to work out a “Plan for the collection and management of the waste produced by ships and leftover cargos”. The approach adopted by the Port Authorities of Gioia Tauro was the compliance with the requirements of the Environmental Management System proposed by the UNI EN ISO 14001 standard. Let’s look through this article what is about in detail.




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