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Eliminazione dello zolfo nei combustibili e aria più pulita

Lo zolfo, "naturalmente" presente nei combustibili, non contribuisce alle prestazioni dei carburanti e entro certi limiti non compromette il buon funzionamento dei motori, ma riduce tuttavia l’efficienza dei moderni sistemi catalitici usati per abbattere CO, HC, NOx e PM: esso comunque produce solfati nei prodotti di combustione che aumentano la quantità di particolato emesso. Per queste ragioni il contenuto di zolfo nei combustibili è stato uno dei temi più dibattuti nell’ambito degli studi connessi con la messa a punto di nuovi sistemi di abbattimento delle emissioni dei veicoli.

Programma Auto-Oil. Gli odierni sofisticati sistemi di abbattimento delle emissioni, hanno richiesto di valutarne la compatibilità con le caratteristiche dei combustibili: per definire questa compatibilità è stato necessario studiare la relazione tra i limiti di emissione dei veicoli e le caratteristiche ambientali dei combustibili, e ciò è avvenuto nell’ambito di un articolato programma di lavoro messo a punto a livello europeo, vale a dire il “programma Auto-Oil”. Il Programma è stato promosso dalla Commissione Europea per formulare documenti legislativi che consentissero, gradualmente, di coniugare la mobilità sostenibile con gli obiettivi di qualità dell’aria. Si sono valutati gli sviluppi di nuove tecnologie motoristiche e di combustibili sempre più “puliti”, oltre che le potenzialità di quelle misure non tecniche ad essi connesse quali la gestione del traffico e i trasporti pubblici.
Il programma “Auto-Oil” ha confermato l’esistenza di una complessa interazione tra combustibile e motore, per cui i benefici maggiori in termini di prestazioni, consumi e di impatto ambientale, possono essere ottenuti soltanto con mutua integrazione tra di essi; in questo contesto, uno dei più importanti risultati è stata l’evidente necessità di abbattere il contenuto di zolfo (vedere figura 1). L'uso di combustibili privi di zolfo è la premessa per l'adozione della tecnologia di iniezione diretta con catalizzatore De-NOx per motori a benzina, e di dispositivi di post trattamento dei gas ancora più efficienti per i motori Diesel. Tutto ciò senza dimenticare che anche l’attuale parco circolante si avvale del beneficio del combustibile a basso tenore di zolfo, migliorando comunque l’efficienza dei sistemi di post-trattamento dei gas di scarico. Tra le Direttive emanate per attuare il programma “Auto-Oil”, fondamentali sono le Direttive Emissioni (98/69/CE e 99/96/CE) e la Direttiva Combustibili (2003/17/CE) che fissa le caratteristiche ambientali dei combustibili, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 21/3/05 n. 66.

Direttiva Combustibili. La Direttiva 2003/17/CE prevede la drastica riduzione del contenuto di zolfo: in particolare richiede che, dal 2005, gli Stati membri assicurino la distribuzione sul territorio, in modo geograficamente bilanciato, di combustibili privi di zolfo (tenore massimo 10 mg/kg) con l’obbligo di commercializzare solo combustibili privi di zolfo dal 1° gennaio 2009. Il Decreto Legislativo sopra citato stabilisce che nel 2005, in Italia, i combustibili privi di zolfo siano resi disponibili in almeno il 10% dei punti vendita. Prerequisito alla comparsa sul mercato dei combustibili senza zolfo, è la definizione di idonee norme tecniche. Il CEN (Comitato europeo di normazione), con il contributo di UNI, ha elaborato due norme (UNI EN 228:2004 e UNI EN 590:2004) che integrano le caratteristiche ambientali dei combustibili con altre caratteristiche tecniche, definendone appropriati limiti e relativi metodi di prova che soddisfano le esigenze motoristiche. Da sottolineare che il bassissimo tenore di zolfo imposto, ha reso necessario lo sviluppo di nuovi metodi di prova definiti da un gruppo di esperti internazionali, con il contributo dei tecnici degli Enti federati dell’UNI UNICHIM e CUNA, guidati da UNI. La pubblicazione nel luglio 2004 delle due summenzionate norme, è stata accompagnata dalla emissione di un CD-ROM UNI contenente anche i testi di tutti i metodi di prova a corredo. La Direttiva Combustibili prevede poi che gli Stati membri predispongano un "sistema di controllo delle caratteristiche ambientali dei combustibili", elaborando un rapporto annuale per la Commissione europea. Il CEN ha elaborato le norme che definiscono l’impostazione del “controllo” sul campo, e le modalità di campionamento dei combustibili, recepite in Italia da UNI: UNI EN 14274:2005 e UNI EN 14275:2005.

Direttive emissioni. La progressiva riduzione delle emissioni allo scarico degli autoveicoli è riportata nelle figure 2 e 3. La 98/69/CE ha fissato i limiti EURO 3 ed EURO 4 per le autovetture, ed ha introdotto un sistema di diagnosi “on board” (EOBD) per segnalare all'utente (mediante apposita spia) eventuali difetti del sistema di abbattimento delle emissioni; la Direttiva 99/96/CE stabilisce invece i livelli EURO 3, EURO 4 ed EURO 5 dei veicoli commerciali pesanti.
L’industria motoristica europea ha poi sottoscritto un accordo volontario con la Commissione Europea per limitare le emissioni di CO2. Secondo l'accordo le emissioni medie di CO2 delle nuove autovetture dovranno passare dai 190 g/km (in consumo di benzina circa 7 l/100km) del 1995 a meno di 140 g/km (circa 6 l/100km) nel 2008.

Evoluzioni future. La salvaguardia della salute pubblica deve avvenire attraverso iniziative strategicamente condivise non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo, di lunga durata e non settoriali, per garantire un modello di mobilità sostenibile proiettato nel futuro senza pregiudicare la crescita di domanda energetica e lo sviluppo industriale. Il miglioramento della qualità dell’aria continua ad essere un obiettivo primario; in questo contesto la Commissione Europea ha avviato il nuovo programma di ricerca denominato CAFE (Clean Air for Europe) che, estendendo l’approccio seguito dall’Auto-Oil, ha lo scopo di sviluppare una strategia a lungo termine e politiche orientate alla protezione della salute umana e dell’ambiente dagli effetti dell’inquinamento dell’aria, prendendo in considerazione le sorgenti di emissione che provengono da diversi settori dell’attività umana.

E’ Torino la sede della normazione tecnica per l’autoveicolo

CUNA (Commissione Tecnica di Unificazione nell'Autoveicolo) ed UNICHIM (Unificazione nel Settore Chimico) sono Organismi di normazione Federati UNI che collaborano strettamente sul tema dei combustibili per autotrazione, e sono complementari nelle loro attività. Mentre gli associati CUNA che hanno interesse in questo settore (costruttori di autoveicoli ed aziende petrolifere) ne considerano prioritarie le specifiche, e ciò affinché le interazioni dei combustibili con i motori siano ottimali in termini di emissioni allo scarico, nonché per prestazioni e durata degli stessi, UNICHIM cura la stesura delle norme sui metodi chimici che caratterizzano i combustibili, affinché i vari laboratori di prova possano univocamente ottenere risultati ripetibili e riproducibili.
Scopo dell'attività normativa di CUNA, che ha sede a Torino in Corso Galileo Ferraris 61, è quello di contribuire alle soluzioni appropriate per gli argomenti di unificazione tecnica nel campo delle "macchine mobili" (esclusi i veicoli su rotaia e gli aeromobili), della loro componentistica e dei relativi prodotti connessi. I suoi associati hanno strutturato il lavoro normativo su 14 Commissioni tecniche, a cui partecipano i loro esperti settoriali per sviluppare tematiche specifiche di prodotto: tra queste, in particolare, è la Commissione "Combustibili, lubrificanti e affini" che tratta gli argomenti relativi all'interazione tra prodotti petroliferi e motori, ed ha fornito in sede europea il suo contributo tecnico alla stesura delle norme più sopra menzionate. Detta commissione collabora con i competenti Ministeri italiani per le specifiche problematiche e, in cooperazione con UNICHIM rispettivamente in sede europea ed internazionale, con CEN/TC 19 ed ISO/TC 28 entrambi dedicati alle norme sui prodotti petroliferi.
Per quanto riguarda le attività del CEN/TC 19 vale la pena ricordare che questo comitato, su mandato della Commissione Europea, ha elaborato e mantiene aggiornate le norme contenenti le specifiche dei combustibili per autotrazione. Per la tutela del cliente finale, CEN ha inoltre elaborato apposite norme per il controllo della qualità dei combustibili nei Paesi europei, e ciò a garanzia del rispetto delle specifiche tecniche dei combustibili commercializzati.
L'ampio spettro dei temi normativi volontari, diversi da quello dei combustibili qui trattati e riguardanti il prodotto autoveicolare e relativa componentistica in generale, coinvolge le altre 13 Commissioni CUNA ed è ampiamente dibattuto in appositi Comitati tecnici costituiti in sede internazionale (ISO) ed Europea (CEN) a cui CUNA, e quindi i suoi associati, accedono su mandato dell’UNI: sono di Segreteria CUNA e Presidenza italiana, 15 tra Sottocomitati e Gruppi di lavoro operanti in ambito ISO, e 6 presso CEN.

Stefano Buscaglione
Direttore generale CUNA - Ente federato UNI

Removal of sulphur in fuels and cleaner air
Sulphur, which is “naturally” present in fuels, does not improve their performance and, to a certain extent, does not affect the good working of engines, but it makes less efficient the modern catalytic systems used to knock down CO, HC, NOx and PM.
Let’s see, by looking through this article, how this question has been addressed at European level and, consequently, in the domestic framework, by applying to the relevant technical standards.




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