L’impiantistica elettrica è, da un punto di vista normativo, un argomento complesso e variegato, in continua evoluzione. Risulta fondamentale, per gli operatori del settore, essere continuamente aggiornati sui suoi sviluppi affinché gli impianti realizzati siano concepiti a regola d’arte (con riferimento alla legislazione vigente ed alla normativa tecnica) e mantenuti nel tempo in stato di efficienza secondo le più attuali procedure di manutenzione. Il dossier prende in esame, con i suoi sei articoli, alcuni aspetti di questo tema, che attualmente hanno dato luogo ad aggiornamenti normativi o a considerazioni circa il possibile consolidamento tecnico ai fini di una futura standardizzazione.
La norma CEI 64-8 costituisce la norma base per gli impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione e ad essa bisogna fare riferimento per le prescrizioni circa la progettazione, l’installazione ed il collaudo di questo tipo di impianti. Ultimamente la norma è stata arricchita da due nuove varianti che sono andate a completare le prescrizioni normative di impianti speciali che, per le proprie caratteristiche o per l’ambiente in cui sono installati, necessitano di accorgimenti particolari. Le prescrizioni per ambienti e applicazioni particolari sono contenute nella Parte 7 della norma CEI 64-8: esse integrano, modificano o sostituiscono le prescrizioni generali contenute nelle prime 6 parti della norma. La parte 7 della norma è suddivisa in sezioni, ciascuna delle quali tratta un particolare tipo di impianto. Nei primi due articoli del dossier, sono state trattate le prescrizioni particolari relative alle seguenti sezioni: - 711: per gli impianti elettrici temporanei di fiere, mostre e stand e
- 714: per gli impianti di illuminazione situati all’esterno (che sostituisce parzialmente la norma CEI 64-7 sugli impianti di illuminazione pubblica).
Sempre con riferimento alle prescrizioni particolari della norma 64-8 sezione 7, nell’articolo di Franco Bua vengono analizzate le due sezioni: - 708: per gli impianti elettrici nei campeggi e
- 754: per gli impianti elettrici a bordo dei caravan e camper.
Nell’ambito dell’offerta relativa alle strutture per campeggi e delle “case mobili”, gli aspetti legati alla qualità e alla sicurezza degli impianti elettrici costituisce un valore aggiunto che, a parità di altre considerazioni, può fare la differenza in una parte del mercato turistico che nel 2005 ha registrato quasi 10 milioni di presenze in Italia. Il quarto articolo, firmato da Raffaele Greco, prende spunto da una recente guida CEI, la CEI 64-100/1 di applicazione nell’edilizia residenziale per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni (montanti degli edifici). Nella concezione moderna degli edifici infatti, la progettazione di ambienti e infrastrutture che garantiscano accessibilità e flessibilità nel tempo, svolge un ruolo sempre più importante sia per la manutenzione sia per interventi successivi. Ma un impianto elettrico deve anche ricevere una adeguata "alimentazione dall'esterno". Di qui, nel contesto della liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, un aspetto non trascurabile riguarda i recenti sviluppi della normativa tecnica per gli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Di questo argomento si occupa l’articolo di Giuseppe Floriello che sottolinea fra l’altro l’importanza degli equilibri e delle relazioni esistenti tra le norme internazionali, europee e nazionali per la fornitura e la distruzione di energia. Infine, nell’ottica del risparmio energetico e del contenimento dei costi, altro argomento di interesse nell’area distribuzione/utilizzazione di energia elettrica, l’impiego di motori elettrici ad alta efficienza (EEEM) costituisce un valido contributo fornito dalla moderna tecnologia e dall’industria. Quest’ultimo argomento è trattato nell’articolo di Angelo Baggini. a cura di Angelo Baggini - Membro CEI CT 14 e Carlo Masetti - Direttore Tecnico CEI |