Networking ha intervistato Klaus Ziegler, l’esperto di normazione CEN/CENELEC/ETSI in Cina, appena nominato.
Qual è lo scopo della presenza in Cina di un esperto europeo di normazione? Vi sono due obiettivi concreti legati a questo ruolo: - aumentare il livello di conoscenza in Cina del sistema di normazione europeo: in questo senso il ruolo dell’esperto è quello di essere un punto focale nel coordinamento di richieste e di iniziative da parte degli organismi cinesi di infrastruttura della qualità;
- sostenere tutte le azioni europee intraprese in Cina in materia di normazione: l’obiettivo è quello di raccogliere informazioni provenienti dai diversi contatti già presenti nel settore normativo, in modo da identificare e colmare ogni possibile vuoto e rafforzare la coerenza e la compattezza del messaggio europeo.
Cosa farà lei nello specifico a Pechino e a chi sarà rivolto il suo lavoro? La fase iniziale del progetto -sei mesi- è dedicata alla elaborazione di un piano d’azione, vale a dire un elenco dettagliato di azioni generali, delle loro tempistiche, degli "attori" coinvolti e delle risorse necessarie. In tale piano d’azione verrà inclusa anche la descrizione del contesto cinese, le diverse parti ed i sistemi che costituiscono l’infrastruttura esistente in Cina. Il piano deve essere concordato da tutti i partners del progetto: le tre organizzazioni di normazione, la Commissione europea e l’EFTA. Come vede il futuro delle relazioni economiche Europa-Cina? La crescente importanza del mercato cinese, in termini di dimensioni e di tasso di crescita, ha fatto sì che stabilire relazioni più strette diventasse di assoluta priorità per l’industria europea. La normazione, in quanto strumento per l’accesso ai mercati, sta diventando sempre più importante ai fini di assicurare flussi commerciali tra Europa e Cina. Entrambe le parti ne trarranno vantaggio. Rispetto alla normazione, l’industria europea come dovrebbe adattarsi alla crescente importanza dell’economia asiatica? La cooperazione commerciale ha bisogno della normazione: affidarsi a norme comuni garantisce l’interoperabilità dei sistemi ed accettabili norme di sicurezza. Dobbiamo convincere tutti i partners commerciali ad utilizzare tali norme, soprattutto quelle realizzate sotto l' "ombrello" delle organizzazioni internazionali quali ISO, IEC ed ITU. L’approccio che l’Europa ha rispetto alla normazione è un eccellente esempio di come questa cooperazione possa funzionare. E’ per questo che credo si debba avere maggiore visibilità sul palcoscenico internazionale. Ci danneggiamo con le nostre stesse mani trasferendo tecnologia e norme in Cina? Mi servirebbe una sfera di cristallo per rispondere a questa domanda….Io credo che non abbiamo scelta: o tentiamo di coinvolgere la Cina in un dialogo su come si produce e si progetta in termini commercialmente corretti, oppure resteremo fuori dall’economia mondiale dotato del più alto tasso di crescita. Una cosa è certa, non possiamo fermare lo sviluppo della Cina quale principale partner commerciale. Il dialogo con la Cina dovrebbe assicurare che tutti i partners commerciali operino per un vantaggio reciproco e con le stesse regole. Per esempio, in qualità di produttore di primaria importanza di beni basati su norme, la Cina è leader anche nel settore delle licenze. E’ indubbio che possa esserci il desiderio da parte di questo paese di ridurre il flusso verso l’esterno delle entrate legate alle licenze ed aumentare, invece, quello verso l’interno e trarne benefici economici. Qual è il punto di forza del sistema europeo di normazione nell’economia globale? La normazione europea, per definizione, consente a 29 paesi l’accesso ai mercati - nessun altro sistema al mondo è in grado di farlo. Il sistema europeo è volontario, arriva sino alla legislazione europea attraverso la presunzione di conformità ed è perfettamente integrato negli sforzi normativi internazionali. L’Europa opera a livello globale, grazie alla forza della sua industria, e all’uso del suo sistema normativo, assolutamente unico, come strumento. Questo è il messaggio che intendo diffondere in Cina. | Esperto di normazione europea in Cina | Per la prima volta le tre Organizzazioni europee di normazione -CEN, CENELEC ed ETSI- con il supporto della Commissione europea e dell’EFTA hanno annunciato la nomina di Klaus Ziegler come esperto di normazione europea in Cina, operante a Pechino, a partire dal mese di luglio 2006, per un periodo di tre anni. La recente crescita dei mercati cinesi, in termini sia di importazione che di esportazione, ha fatto delle relazioni con la Cina una questione di massima priorità per le imprese europee. Ziegler sarà responsabile dell’aumento della collaborazione tra Cina ed Europa nel campo della normazione e della valutazione di conformità. La sua missione sarà quella di esplorare lo scenario normativo cinese allo scopo di identificarne nuove esigenze e di promuovere la cooperazione tra l’industria cinese e le sue controparti europee.
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The trade between Europe and China: the role of standardization Networking interviewed Klaus Ziegler, the newly appointed CEN/CENELEC/ETSI Standardization Expert in China. The three European Standardization Organizations - CEN, CENELEC and ETSI - with the support of the European Commission and EFTA have announced the appointment of Mr Klaus Ziegler as Seconded European Standardization Expert in China, to be based in Beijing starting on July 2006 for a three year period. Mr Ziegler will be responsible for increasing cooperation between China and Europe in the fields of standardization and conformity assessment . |
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