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Editoriale

Liberalizzazioni, tutela del mercato e ruolo delle norme tecniche

Antonio LirosiAnche in considerazione della data del 14 ottobre, ricorrente come giornata dedicata alla normazione tecnica, mi fa piacere ricordare ai lettori di questa rivista che esiste un collegamento funzionale e oramai consolidato tra il mondo delle norme tecniche - supporto per le imprese che vogliono operare in maniera virtuosa - e il mondo dei consumatori che hanno il diritto di trovare sul mercato solo prodotti conformi ai criteri di qualità e sicuri. Questa riflessione che forse oggi appare quasi scontata, si presentava come una novità assoluta quando, ben dieci anni fa, è nata la Direzione generale per l’Armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori (DGAMTC), a seguito della decisione dell’allora Ministro dell’Industria, del commercio e dell’artigianato, Pier Luigi Bersani, di far confluire in una politica organica e strutturale le varie funzioni amministrative esercitate in materia di tutela dei consumatori.

Alcune tappe significative hanno poi caratterizzato il cammino della Direzione generale: la legge-quadro sui diritti dei consumatori del 1998, che ha istituito il Consiglio nazionale dei Consumatori e degli utenti e riconosciuto il ruolo istituzionale e giuridico delle associazioni dei consumatori; la previsione normativa, con la legge Finanziaria 2001, di destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori i fondi derivanti dalle sanzioni Antitrust; l’adozione nel 2005 del Codice del consumo che raccoglie e coordina in unico testo le disposizioni di interesse dei consumatori di ben 21 provvedimenti; il primo decreto-legge “Bersani” del luglio 2006 sulle liberalizzazioni che ha posto al centro degli interventi la figura del cittadino-consumatore.

Passando all’attualità, è proprio il tema delle liberalizzazioni che sta impegnando notevolmente il lavoro della DGAMTC sia con la predisposizione di proposte di intervento, sia con una intensa attività di controllo e costante informazione pubblica sugli effetti delle misure legislative adottate.

A un anno dal varo del primo pacchetto di liberalizzazioni (Legge 248/2006) e a sei mesi dal secondo (Legge 40/2007), è stato realizzato il “Rapporto sullo stato di attuazione” (clicca qui per consultare il Rapporto) che contiene anche una prima stima degli effetti sui prezzi: da 2,4 a 2,8 milioni di euro è il presumibile risparmio di spesa per i consumatori, conseguito su base annua, frutto di una significativa riduzione dei prezzi di alcuni servizi liberalizzati, quali la telefonia mobile, grazie all’abolizione dei costi fissi di ricarica, le tariffe aeree, per merito di prezzi più trasparenti, i farmaci da banco, per effetto degli sconti praticati dai circa 1.200 esercizi commerciali che hanno iniziato a vendere tali prodotti in regime concorrenziale con le tradizionali farmacie; e per effetto di tali riduzioni di prezzo, è stato stimato un recupero dello 0,23% del tasso di inflazione che ha consentito all’Italia di mantenere l’andamento generale dei prezzi in linea con la media europea. Tuttavia l’efficacia piena delle oltre 30 misure legislative già in vigore dipenderà molto dal cambiamento di cultura che esse avranno prodotto sui comportamenti di consumatori e imprese. Ecco perché ci si è impegnati a realizzare specifiche iniziative di comunicazione istituzionale, come la prima campagna informativa che è stata condotta sui media all’inizio del 2007. Infine, un ulteriore impulso al processo di liberalizzazioni potrà avvenire con l’approvazione definitiva del terzo pacchetto sul cittadino-consumatore, il cui disegno di legge si trova in fase di avanzato esame da parte del Parlamento.

A eventi di estrema attualità rispondono in questo momento anche due tradizionali linee di attività legati alle politiche per i consumatori: l’adozione delle norme di derivazione comunitaria e la sicurezza dei prodotti.
La prima ha portato recentemente l’Italia a essere tra i primi paesi in Europa a recepire l’importante direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali. Il Governo, su proposta del Ministero dello Sviluppo economico, ha a tale riguardo approvato in data 27 luglio 2007 due decreti legislativi: uno vieta le pratiche commerciali scorrette nei rapporti tra imprese e consumatori; l’altro disciplina la pubblicità ingannevole e comparativa nei rapporti tra le imprese. Il campo di applicazione della nuova disciplina non prevede più solo i messaggi di pubblicità ingannevole o di pubblicità comparativa illecita, ma investe qualsiasi azione, omissione, condotta o dichiarazione, comunicazione commerciale ivi compresi la pubblicità e il marketing, posta in essere da un professionista, in relazione alla promozione, vendita o fornitura di un prodotto ai consumatori. Sarà quindi sanzionabile ogni comportamento scorretto tale da ad alterare in misura apprezzabile la capacità del consumatore di prendere una decisione consapevole, inducendolo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.
Nel complesso, con l’adozione dei suddetti decreti legislativi, si amplia ulteriormente il campo delle condotte sanzionabili, sia a maggiore tutela dei consumatori sia a vantaggio delle imprese che operano correttamente. Nel contempo si rafforzano le competenze dell’Antitrust ai fini di una più efficace regolamentazione del mercato a salvaguardia della concorrenza. La nuova disciplina prevede, altresì un inasprimento delle sanzioni amministrative rispetto a quelle precedentemente previste.
La seconda linea di attività, ossia quella dedicata alla sicurezza dei prodotti, ha avuto un forte impulso di crescita e sviluppo che si è tradotto nella preparazione di campagne di informazione (sulla sicurezza dei giocattoli, dei prodotti elettrici, dei dispositivi di protezione individuale), nella definizione di rapporti con istituzioni pubbliche a vario titolo coinvolte nella sorveglianza del mercato (dogane, ministeri vari), nel miglioramento delle performance dell’Italia nell’ambito del sistema di allerta comunitario Rapex.

Da una più attenta organizzazione delle strutture e delle metodiche di lavoro è derivata l’attività che, per garantire un controllo efficace, la DGAMTC e la Guardia di Finanza hanno messo a punto - anche con il supporto tecnico qualificato di UNI e CEI. È stato elaborato un manuale operativo contenente delle schede di segnalazione sulle principali verifiche da effettuare sui prodotti circolanti sul mercato sospettati come non sicuri; le schede, opportunamente compilate, giungono al nostro Ufficio “Sicurezza dei prodotti” che avvia una istruttoria fino ad adottare, se del caso, provvedimenti di ritiro dei prodotti stessi dal mercato.
E proprio la sinergia messa a punto tra i vari attori pubblici ha consentito di fronteggiare l’emergenza del caso Mattel, alla ribalta della cronaca dal 2 agosto, attraverso l’attivazione di una rete immediata di contatti, di prelievi di articoli dal mercato, di invio dei campioni a prove di sicurezza, di organizzazione di controllo dell’intero mercato dei giocattoli. Il collante di ogni tappa dell’operazione è costituito dalla verifica del rispetto delle norme tecniche, unico parametro di riferimento per rendere sicuri per i consumatori i loro acquisti.

Come si può notare da queste poche righe, il raggio di azione delle attività svolte è assai vasto, estendendosi anche al campo della metrologia legale. Con la Direzione generale interagiscono molti enti pubblici, autorità e soggetti istituzionali, il cui apporto collaborativo è indispensabile per l’azione amministrativa e soprattutto per assicurare un corretto ed efficiente funzionamento dei mercati e un adeguato livello di tutela dei consumatori.

Antonio Lirosi
Direttore generale per l’Armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori
Ministero dello Sviluppo economico

 




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