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Le norme MPEG per l’industria e per la gente

Il ventaglio delle norme tecniche disponibili è quanto mai vasto. Alcune sono conseguenza dell’ottimizzazione dei processi industriali. In questo caso gli utenti finali beneficiano indirettamente delle norme, dato che possono comprare macchine migliori e più economiche.
Altre norme hanno un impatto più diretto sulla gente perché i consumatori possono comprare nuovi prodotti con maggiori funzionalità e più innovative. Questo è il caso del Moving Picture Experts Group, conosciuto anche come MPEG (ISO/IEC JTC 1/SC 29/WG 11) le cui norme hanno avviato una rivoluzione che non è ancora terminata.
L’MPEG fu istituito una volta che fu stabilito che gli sforzi della ricerca sulla "compressione" - la riduzione della velocità di trasmissione dei segnali digitali audio e video - avevano raggiunto un livello accettabile, e la complessità della loro attuazione si adattava alla capacità progettuali dei circuiti integrati di quel momento.

Le norme MPEG diedero luogo a prodotti audiovisivi e a servizi che portarono a un vasto aumento di informazioni per l’utente finale perché:

  • la trasmissione digitale è da cinque a dieci volte più efficiente della trasmissione analogica;
  • più sistemi di distribuzione (ad esempio ADSL) potevano essere utilizzati per trasmettere video e audio digitali;
  • nuovi terminali (ad esempio, il pc o diversi dispositivi portatili) potevano essere usati per usufruire delle informazioni ricevute.

Uno dei settori business dove ancora oggi l’MPEG ha anticipato una tendenza ora prevalente è l’utilizzo della proprietà intellettuale (IP), richiesta per applicare le norme. Prima che le norme MPEG venissero alla ribalta, l’IP non aveva fornito sfide significative ai creatori delle norme.
Le norme MPEG invece consistevano nella selezione dei risultati della ricerca, la maggior parte dei quali erano brevettati o provenienti da una moltitudine di società e organizzazioni. Con MPEG crebbe la necessità di offrire agli utilizzatori delle sue norme un accesso pratico a tutti questi brevetti, che al tempo probabilmente si sommavano a parecchie altre dozzine detenute da più di dieci titolari di brevetti. I patent pool (organizzazioni che concedono licenze per l’uso di brevetti detenuti da più soggetti - ndr) sono stati utili nel creare un collegamento tra le norme MPEG e il loro uso pratico.
L’esistenza di questo collegamento è stato utile per il successo di tali norme: sono stati venduti centinaia di milioni di dispositivi basati su MPEG, sono state trasmessi milioni di ore di contenuti MPEG, e miliardi di file MPEG sono stati scambiati e scaricati. Intelligenti programmi di concessione di brevetti hanno portato al successo delle norme MPEG e i titolari dei brevetti hanno ottenuto grandi guadagni. Questo ritorno positivo ha contribuito a investire di più sulla ricerca, che è stata promotrice di altre norme ad hoc.

L’approccio MPEG nel fornire norme per la rappresentazione digitale di informazioni audio e video indipendentemente dal campo di impiego – e quindi dall’uso industriale – in realtà ha creato un’industria che prima non esisteva. Un’industria specializzata nella progettazione e nella fabbricazione di circuiti integrati necessitava di costruttori di dispositivi che fossero usati per la creazione e per il consumo di contenuti audiovisivi.
Le norme MPEG non solo hanno aiutato ad accrescere la quantità di informazioni audiovisive, ma anch’esse hanno introdotto una nuova dimensione nel loro consumo. Nonostante sia digitale, il CD ha fornito un’esperienza all’utente paragonabile a quella ottenuta dal disco in vinile. Con la norma MPEG-1 Audio Layer 3 (ISO/IEC 11172-3:1993Cor 1:1996) -la base per il popolare formato audio, MP3s- gli utenti sono stati in grado di realizzare cose che erano difficili o assolutamente impossibili prima: creare la propria playlist con un click del mouse; scaricare canzoni in dispositivi portatili dalle dimensioni estremamente contenute; condividere canzoni con amici e altro ancora.
L’abilità di condividere i contenuti - un processo spesso facilitato dalle azioni di nuovi imprenditori operanti più o meno legalmente - ha creato una nuova dimensione anche in ambito legale. Naturalmente gran parte del valore di un prodotto, sia esso un oggetto fisico o virtuale, dipende dalla difficoltà di poterlo ottenere. Quando musica e video si sono trasformati in bit che tutti potevano ottenere, è divenuto molto difficile preservare il valore del contenuto. Tuttavia, l’MPEG ha anche fornito i mezzi per permettere nuovi modi per sfruttare economicamente i media nello spazio virtuale.

In passato, quando le informazioni disponibili al pubblico erano molto ridotte, una rapida occhiata al giornale forniva tutto ciò di cui si aveva bisogno di sapere. Allora, tutti guardavano o ascoltavano più o meno gli stessi contenuti. Tuttavia, quando la somma delle informazioni disponibili raggiunge un certo limite, gli utenti entrano in uno stato di sovraccarico di informazioni, e più informazione in realtà si traduce in meno informazione. Le norme MPEG hanno fornito i mezzi per navigare in una grande quantità di informazione purché, naturalmente, i fornitori del servizio aggiungano appropriati descrizioni dei contenuti.
Le norme MPEG hanno anche portato a un cambiamento radicale nella relazione tra gli utenti e i media audiovisivi. Tradizionalmente, realizzare un audio o un video comportava un esercizio molto faticoso e costoso dovuto alla complessità e agli elevati costi dei dispositivi; ora non è più così.
Oggi un personal computer attrezzato con appropriati software può essere usato per produrre una canzone con costi decisamente inferiori rispetto al passato, con minor sforzo e risultati tecnici migliori. Tuttavia, l’innovazione più grande coincide con la produzione di materiale video. Anche qui, macchine fotografiche economiche ma di alta qualità e software per il video editing possono essere usati per effettuare una rapida distribuzione di materiale video che una volta richiedeva alti costi per essere prodotto.
Ormai per fare un video compresso e memorizzarlo in un file secondo una norma MPEG basta avere un cellulare o una fotocamera digitale di buone prestazioni e di recente produzione. In molti casi l’immediatezza dell’informazione è senza prezzo: basti considerare a una sorgente di materiale video, per una televisione, trasmessa a migliaia di chilometri di distanza, a una testimonianza in un processo o a un messaggio spedito da un viaggiatore ai suoi cari lontani.

Ma c’è di più: le potenzialità tecniche ora universalmente disponibili per creare contenuti stanno permettendo a milioni di persone di esprimere la loro creatività. Naturalmente, avere gli strumenti tecnici non fa di chiunque un regista di successo, ma offre l’opportunità di poterlo diventare.
Questa è storia attuale, dove milioni di file video sono generati e spediti in siti web destinati a contenuti autoprodotti, e visti milioni di volte al giorno.
E’ facile concludere che le norme MPEG stanno dando nuova forma al modo di comunicare delle persone e al modo di valorizzare economicamente i contenuti digitali, naturalmente in sinergia con una moltitudine di altre tecnologie provenienti da disparati settori.
MPEG è nato da quasi vent’anni. Il mondo “liquido”dell’audio e video sognato da migliaia di ricercatori è ora in mezzo a noi, e i suoi risultati stanno cambiando il mondo che noi conosciamo. Certamente, per gli addetti ai lavori dell’MPEG, i cambiamenti avvenuti sulla tecnologia sembrano ancora più impressionanti. Tuttavia, MPEG ha anche influenzato la produzione, la distribuzione, il prodotto, il servizio e la concessione IP. Il ruolo degli utenti finali è drasticamente cambiato, avendo più potere, e la possibilità di assumere nuovi ruoli.
Gli effetti sociali delle norme MPEG sono sempre più significativi, così come la conseguente necessità di rivisitare il ruolo della legislazione e regolazione dei media digitali è sempre più pressante.

Leonardo Chiariglione
Convenor ISO/IEC JTC1/SC 29/WG 11

Traduzione dell’articolo pubblicato su ISO Focus

Chi è Leonardo Chiariglione

Leonardo Chiariglione si è laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino e ha ottenuto il dottorato in Comunicazioni Elettriche (Ph. D.) all’Università di Tokyo nel 1973. Nella sua carriera ha avviato svariate iniziative, tra cui quella dell’MPEG (1988), del Digital Audio-Visual Council (1994), consorzio nato per sviluppare specifiche di interfacce e protocolli aperti per la distribuzione di media in forma numerica, e della Foundation for Intelligent Physical Agents (1996), forum per sviluppare specifiche di agenti intelligenti. La sua ultima iniziativa s’intitola Digital Media project (2003), consorzio internazionale che si propone di superare la situazione di stallo nell’uso dei media in forma numerica mediante lo sviluppo di specifiche di tecnologie digitali interoperabili. Attualmente è CEO della società di consulenza CEDEO.net che assiste un certo numero di multinazionali nell’area dei mezzi digitali.
Chiariglione ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui l’IBC John Tucker award, l’IEEE Masaru Ibuka Consumer Electronics award e il Kilby Foundation award.

 

MPEG standards for industry and the masses
This article presents an updated overview of the MPEG’s relevance in the digital world. Chiariglione said “MPEG has also influenced manufacturing, distribution, product and service design and IP licensing”. MPEG standards gave rise to audio-visual products and services that resulted in a vast increase of information for the end user. Let’s read in this article about the MPEG and the role of ISO/IEC JTC1/SC 29/WG 11.




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